Vite dei massimi condottieri In Commercio

Vite dei massimi condottieri

di Cornelius Nepos


Sinossi

Le Vite dei massimi condottieri di Cornelio Nepote raccolgono le biografie di generali e statisti greci e stranieri illustri: Milziade, Temistocle, Aristide, Pausania, Cimone, Lisandro, Alcibiade, Epaminonda, Annibale e altri. Ogni biografia presenta la vita, le imprese militari e il carattere del personaggio, confrontando implicitamente i costumi delle diverse civiltà con quelli romani e offrendo al lettore esempi di virtù e vizi attraverso figure storiche concrete.

Recensione

Le Vite dei massimi condottieri di Cornelio Nepote costituiscono uno dei testi biografici latini più accessibili e storicamente preziosi dell’antichità. Vissuto nel I secolo a.C., contemporaneo di Cicerone e Catullo, Nepote compose una vasta opera biografica della quale ci è pervenuto quasi integralmente il libro dedicato ai condottieri stranieri.

Nepote intende offrire al lettore romano esempi di virtù militari e civili, confrontando implicitamente i costumi greci con quelli romani e invitando a una riflessione sulla relatività dei valori morali nelle diverse culture. Lo stile è semplice, chiaro, privo di eccessive ornamentazioni retoriche: Nepote privilegia la narrazione degli eventi salienti e l’illustrazione del carattere dei personaggi.

L’importanza storica dell’opera sta anche nella conservazione di tradizioni biografiche altrimenti perdute: per alcune figure minori, Nepote è la fonte principale o unica disponibile.

Consiglio di lettura: perfetta per chi si avvicina per la prima volta alla prosa latina; consigliata agli studenti di liceo classico e a tutti coloro che desiderano un’introduzione piacevole alla storia politica e militare del mondo greco.