Odissea — Ippolito Pindemonte

L’Odissea di Omero nella traduzione di Ippolito Pindemonte, nell’edizione BUR, presenta la versione poetica del poeta veronese (1753-1828) — una delle traduzioni più celebrate della letteratura italiana. Pindemonte, poeta neoclassico, tradusse l’Odissea in endecasillabi sciolti italiani tra il 1805 e il 1822, producendo una versione che è essa stessa un’opera letteraria autonoma di alto livello. La sua traduzione, pur lontana dalla filologia moderna, ha una musicalità e un’eleganza poetica che le hanno garantito una fortuna duratura nella cultura italiana.

Eneide — Luca Canali

L’Eneide di Publio Virgilio Marone nella traduzione di Luca Canali, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, presenta la versione del latinista romano (1925-2014) che per decenni è stata il riferimento per lo studio del poema virgiliano nelle università italiane. Canali, latinista e poeta, ha prodotto una traduzione in prosa ritmica che privilegia la fedeltà filologica e la densità espressiva dell’originale, diversamente dalla versione Canali per Oscar Mondadori che è più letteralmente vicina al testo.

I canti

I Canti (Carmina) di Gaio Valerio Catullo, nell’edizione BUR, raccolgono i 116 componimenti del poeta veronese (84-54 a.C. circa) che ci sono pervenuti. La raccolta comprende tre sezioni: poesie brevi in metri vari (polimetrica), poesie lunghe tra cui l’epitalamio di Peleo e Teti e il carme 64 (carmina docta), e distici elegiaci. Al centro della produzione catulliana sta la relazione tormentata con Lesbia — nome poetico di Clodia Metelli — che ispira i carmi d’amore più intensi e celebri della letteratura latina.

Storie. Testo greco a fronte. Vol. 4: Libri 8º-9º

Il quarto volume delle Storie di Erodoto nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri VIII e IX, che narrano la fase finale delle guerre persiane: la battaglia navale di Salamina (480 a.C.), con la decisiva vittoria greca sulle forze di Serse nonostante la superiorità numerica persiana, e la battaglia terrestre di Platea (479 a.C.), che pose fine definitivamente all’invasione persiana della Grecia continentale. Questi due libri costituiscono il climax narrativo dell’intera opera erodotea.

L’amicizia. Testo latino a fronte

L’amicizia (De amicitia o Laelius de amicitia) di Marco Tullio Cicerone è un dialogo filosofico composto nel 44 a.C., dopo l’assassinio di Cesare, e dedicato all’amico Attico. L’opera è ambientata nel 129 a.C. e il protagonista è Gaio Lelio Sapiente, che riflette sull’amicizia con il genero Scevola poco dopo la morte del suo grande amico Scipione Emiliano. Cicerone esamina la natura dell’amicizia vera — fondata sulla virtù, non sull’utilità — le sue condizioni, i suoi limiti e le sue qualità, producendo il testo più completo sull’argomento nella letteratura latina.

Inni omerici

Gli Inni omerici, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, sono una raccolta di 33 componimenti in esametri dedicati alle principali divinità del pantheon greco: Apollo, Afrodite, Demetra, Ermes, Dioniso, Ares, Atena e molti altri. Composti in epoche diverse tra il VII e il IV secolo a.C. da autori anonimi che imitano lo stile omerico, gli inni narrano le origini degli dèi, i loro poteri, le loro avventure mitologiche. I quattro inni maggiori — ad Apollo, ad Afrodite, a Demetra e ad Ermes — sono veri e propri capolavori della poesia greca arcaica.

Storie. Testo greco a fronte. Vol. 3: Libri 5º-7º

Il terzo volume delle Storie di Erodoto nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri V, VI e VII. Il libro V e l’inizio del VI narrano la rivolta ionica contro la dominazione persiana (499-494 a.C.) e le sue conseguenze, tra cui l’incendio di Sardi. Il libro VI descrive la spedizione persiana di Dario, la battaglia di Maratona (490 a.C.) e la straordinaria vittoria ateniese. Il libro VII è il più lungo delle Storie e narra i preparativi della grande spedizione di Serse, il passaggio dell’Ellesponto e la battaglia delle Termopili con Leonida e i trecento Spartiati.

Storia vera. Testo greco a fronte

La Storia vera (Verae historiae) di Luciano di Samosata, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è un’opera satirica e fantastica composta nel II secolo d.C. Il protagonista-narratore descrive un viaggio immaginario oltre le Colonne d’Ercole: viene trasportato dal vento sulla Luna, dove assiste alla guerra tra il re della Luna e il re del Sole per il possesso di Venere; poi cade nell’oceano e viene inghiottito da una balena gigante; visita l’isola dei Beati dove incontra Omero e gli eroi greci; e vive altre avventure stravaganti e impossibili. L’opera è una parodia dei resoconti di viaggio e dei miti dell’antichità.