Metamorfosi. Testo latino a fronte

Le Metamorfosi di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è il più vasto e ambizioso poema mitologico della letteratura latina. In quindici libri di esametri per circa 12.000 versi, composto tra il 2 e l’8 d.C., Ovidio racconta circa 250 miti di trasformazione dall’origine del mondo — il Caos che diventa ordine — fino alla sua epoca contemporanea, con la trasformazione di Cesare in stella. La struttura è una serie continua di storie collegate da abili transizioni, un vero e proprio enciclopedia mitologica in forma poetica.

Amori

Gli Amori (Amores) di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR, sono la prima raccolta poetica del poeta di Sulmona, composta in distici elegiaci tra il 25 e il 15 a.C. circa. In tre libri di elegie Ovidio canta la sua storia d’amore — reale o fittizia — con la donna chiamata Corinna, seguendo la tradizione dell’elegia erotica latina di Tibullo e Properzio ma con un tono radicalmente diverso: ironico, giocoso, distaccato, sempre consapevole della propria artificiosità letteraria. Gli Amores segnano il passaggio dall’elegia come confessione sentimentale all’elegia come gioco letterario sofisticato.

L’arte di amare. Testo latino a fronte

L’Arte di amare (Ars amatoria) di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un poema didascalico in tre libri composto intorno all’1 a.C. I primi due libri insegnano agli uomini come conquistare e mantenere l’amore di una donna; il terzo, aggiunto in seguito, insegna alle donne le stesse tecniche dalla prospettiva femminile. Ovidio usa il metro didascalico dell’esametro parodiando i poemi didattici seri come le Georgiche di Virgilio, e tratta l’amore come un’arte che si impara con regole precise, capovolgendo l’immagine romantica dell’eros come forza irrazionale.