Alcesti-Eraclidi. Testo greco a fronte

Il volume Oscar Mondadori raccoglie due tragedie di Euripide con testo greco a fronte: l’Alcesti e gli Eraclidi. L’Alcesti (438 a.C.) narra il sacrificio della moglie di Admeto e il suo recupero dagli Inferi da parte di Eracle. Gli Eraclidi (430 a.C. circa) narrano i figli di Eracle perseguitati dal tiranno Euristeo che trovano rifugio ad Atene. Le due tragedie, pur diverse per tono — la prima ibrida tra tragedia e commedia, la seconda esplicitamente politica — hanno in comune la figura di Eracle come presenza salvifica.

Elettra. Testo greco a fronte

L’Elettra di Euripide, nell’edizione Mondadori del 2025 con testo greco a fronte, è una tragedia rappresentata probabilmente intorno al 413 a.C. che riprende il tema della vendetta dei figli di Agamennone — già trattato da Eschilo nelle Coefore e da Sofocle nella sua Elettra — in una versione radicalmente diversa. Elettra è stata data in moglie a un povero contadino per sminuirne il prestigio; Oreste arriva da straniero e i due fratelli tramano insieme l’uccisione della madre Clitennestra e di Egisto. Il matricidio, una volta compiuto, lascia entrambi i fratelli in preda al rimorso e all’orrore.

Baccanti. Testo greco a fronte

Le Baccanti di Euripide nell’edizione Oscar Mondadori del 2019 con testo greco a fronte presentano l’ultima tragedia del poeta ateniese con una traduzione italiana moderna e un apparato critico aggiornato. Dioniso giunge a Tebe per affermare la propria divinità: il re Penteo, che rifiuta di riconoscere il dio e cerca di imprigionarlo, viene punito con la follia e straziato sul Citerone dalla madre Agave e dalle baccanti in preda all’invasamento dionisiaco. Solo dopo Dioniso rivela la propria identità e annuncia le punizioni per tutta la famiglia di Cadmo.

Eneide — Luca Canali

Eneide. Testo latino a fronte

L’Eneide di Virgilio, nella traduzione di Luca Canali con testo latino a fronte, narra in dodici libri le peregrinazioni di Enea, principe troiano scampato alla distruzione di Troia, fino alla fondazione del regno che darà origine a Roma. Il poema ripercorre il viaggio per mare verso l’Italia, la tragica storia d’amore con Didone regina di Cartagine, la discesa agli Inferi dove il padre Anchise rivela il glorioso destino di Roma, e le guerre nel Lazio culminanti nella vittoria su Turno.

Odissea — G. Aurelio Privitera

Odissea

L’Odissea di Omero, nella traduzione filologica di G. Aurelio Privitera con testo greco a fronte, narra il decennale viaggio di ritorno di Odisseo da Troia alla natia Itaca. Il poema in ventiquattro canti segue l’eroe attraverso mari sconosciuti e terre fantastiche: l’isola del Ciclope Polifemo, il regno di Circe, il paese dei morti, lo stretto di Scilla e Cariddi, l’isola delle Sirene, fino al ritorno a Itaca dove, dopo aver sterminato i Proci che insidiavano la fedele Penelope, si ricongiungerà con la moglie e il figlio Telemaco.

Grandezza e catastrofe di Bisanzio. Testo greco a fronte

Grandezza e catastrofe di Bisanzio di Niceta Coniata è la principale fonte storica greca per il periodo 1118-1206 d.C., che comprende il declino dell’impero bizantino sotto gli ultimi Comneni e gli Angeli, culminando con la devastante quarta crociata e il sacco di Costantinopoli del 1204. L’opera, scritta da un alto funzionario imperiale testimone diretto degli eventi, alterna narrazione storica dettagliata a riflessioni morali e lamenti retorici sulla caduta della grande città, offrendo un resoconto di straordinaria importanza storica e letteraria.

Odissea

L’Odissea di Omero è il secondo grande poema epico della tradizione greca arcaica, composto presumibilmente tra il IX e l’VIII secolo a.C. Il poema in ventiquattro canti narra il decennale viaggio di ritorno di Odisseo da Troia alla natia Itaca: l’eroe affronta mostri terribili come il Ciclope Polifemo, resiste alle seduzioni divine di Circe e Calipso, scende nel regno dei morti, supera Scilla e Cariddi e le Sirene, fino al ritorno a Itaca dove stermina i Proci che insidiano la fedele Penelope e si ricongiungerà con il figlio Telemaco.