Eneide — Luca Canali

Eneide. Testo latino a fronte

L’Eneide di Virgilio, nella traduzione di Luca Canali con testo latino a fronte, narra in dodici libri le peregrinazioni di Enea, principe troiano scampato alla distruzione di Troia, fino alla fondazione del regno che darà origine a Roma. Il poema ripercorre il viaggio per mare verso l’Italia, la tragica storia d’amore con Didone regina di Cartagine, la discesa agli Inferi dove il padre Anchise rivela il glorioso destino di Roma, e le guerre nel Lazio culminanti nella vittoria su Turno.

Odissea — G. Aurelio Privitera

Odissea

L’Odissea di Omero, nella traduzione filologica di G. Aurelio Privitera con testo greco a fronte, narra il decennale viaggio di ritorno di Odisseo da Troia alla natia Itaca. Il poema in ventiquattro canti segue l’eroe attraverso mari sconosciuti e terre fantastiche: l’isola del Ciclope Polifemo, il regno di Circe, il paese dei morti, lo stretto di Scilla e Cariddi, l’isola delle Sirene, fino al ritorno a Itaca dove, dopo aver sterminato i Proci che insidiavano la fedele Penelope, si ricongiungerà con la moglie e il figlio Telemaco.

Grandezza e catastrofe di Bisanzio. Testo greco a fronte

Grandezza e catastrofe di Bisanzio di Niceta Coniata è la principale fonte storica greca per il periodo 1118-1206 d.C., che comprende il declino dell’impero bizantino sotto gli ultimi Comneni e gli Angeli, culminando con la devastante quarta crociata e il sacco di Costantinopoli del 1204. L’opera, scritta da un alto funzionario imperiale testimone diretto degli eventi, alterna narrazione storica dettagliata a riflessioni morali e lamenti retorici sulla caduta della grande città, offrendo un resoconto di straordinaria importanza storica e letteraria.

Odissea

L’Odissea di Omero è il secondo grande poema epico della tradizione greca arcaica, composto presumibilmente tra il IX e l’VIII secolo a.C. Il poema in ventiquattro canti narra il decennale viaggio di ritorno di Odisseo da Troia alla natia Itaca: l’eroe affronta mostri terribili come il Ciclope Polifemo, resiste alle seduzioni divine di Circe e Calipso, scende nel regno dei morti, supera Scilla e Cariddi e le Sirene, fino al ritorno a Itaca dove stermina i Proci che insidiano la fedele Penelope e si ricongiungerà con il figlio Telemaco.