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Sinossi
L’Odissea di Omero, nella traduzione filologica di G. Aurelio Privitera con testo greco a fronte, narra il decennale viaggio di ritorno di Odisseo da Troia alla natia Itaca. Il poema in ventiquattro canti segue l’eroe attraverso mari sconosciuti e terre fantastiche: l’isola del Ciclope Polifemo, il regno di Circe, il paese dei morti, lo stretto di Scilla e Cariddi, l’isola delle Sirene, fino al ritorno a Itaca dove, dopo aver sterminato i Proci che insidiavano la fedele Penelope, si ricongiungerà con la moglie e il figlio Telemaco.
Recensione
L’Odissea di Omero nella traduzione di G. Aurelio Privitera, originariamente pubblicata per la Fondazione Lorenzo Valla e oggi disponibile nella collana Oscar Mondadori, è il punto di riferimento scientifico per lo studio del poema omerico in Italia. Privitera, tra i maggiori ellenisti italiani del Novecento, ha prodotto una traduzione e un commento che rappresentano lo stato dell’arte della filologia italiana sul testo omerico.
Composta presumibilmente tra il IX e l’VIII secolo a.C., l’Odissea si articola su tre piani narrativi intrecciati con magistrale sapienza: le avventure di Odisseo tra mostri e dèi; il viaggio di formazione del figlio Telemaco; la resistenza di Penelope ad Itaca contro i Proci. Il tema centrale è il nostos, il ritorno a casa, inteso non solo come viaggio fisico ma come ricerca identitaria. Odisseo, «l’uomo dai mille volti», è il simbolo dell’intelligenza umana che si confronta con le forze del destino.
Rispetto all’Iliade, l’Odissea presenta un universo narrativo più ricco di meraviglia e varietà, con una marcata attenzione alla psicologia dei personaggi e alla vita quotidiana. Lo stile omerico è caratterizzato da formule fisse, epiteti ricorrenti, similitudini elaborate e un ritmo narrativo che alterna tensione drammatica a momenti di distesa contemplazione.
La traduzione di Privitera è di altissima precisione concettuale: ogni scelta lessicale è motivata dalla filologia, ogni immagine rispetta la dizione formulare omerica. L’apparato di note è monumentale e insostituibile per la comprensione profonda del testo. L’influenza dell’opera sulla tradizione occidentale è incalcolabile: da Virgilio a Dante, da Joyce a Kavafis.
Consiglio di lettura: imprescindibile per studenti universitari e liceali che necessitino di un testo di studio rigoroso; nella versione bilingue, ideale per chi voglia confrontare la resa poetica dei traduttori con la potenza dell’originale greco.