Odissea — Rosa Calzecchi Onesti

L’Odissea di Omero nella traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, pubblicata da Einaudi, è una delle versioni italiane più apprezzate dagli studiosi per la sua straordinaria fedeltà al testo greco originale. La traduttrice, filologa di formazione, ha scelto di mantenere le formule omeriche, gli epiteti ricorrenti e il ritmo dell’esametro attraverso un italiano arcaico e solenne che restituisce la distanza epica del testo originale. Il poema narra il decennale viaggio di ritorno di Odisseo da Troia alla natia Itaca.

Odissea — Maria Grazia Ciani

L’Odissea di Omero nella traduzione di Maria Grazia Ciani, nell’edizione Feltrinelli Universale Economica, propone una versione moderna e scorrevole del poema in prosa italiana contemporanea. La Ciani, latinista e grecista dell’Università di Padova, ha scelto una resa che privilegia la leggibilità e la vicinanza al lettore moderno, eliminando l’arcaismo stilistico di altre traduzioni e restituendo la vivacità narrativa del testo omerico. L’edizione Feltrinelli del 2022, senza testo greco a fronte, è pensata per il lettore generale.

Odissea — Maria Grazia Ciani

L’Odissea di Omero nella traduzione di Maria Grazia Ciani, nell’edizione Marsilio con testo greco a fronte, presenta la versione italiana della grecista padovana in pendant con il testo originale greco. A differenza dell’edizione Feltrinelli — pensata per il lettore generale — questa edizione Marsilio è destinata a un pubblico più specializzato che voglia confrontare la traduzione con l’originale greco. Il volume include un’introduzione critica e note al testo che contestualizzano le scelte traduttive della Ciani.

Odissea — Ippolito Pindemonte

L’Odissea di Omero nella traduzione di Ippolito Pindemonte, nell’edizione BUR, presenta la versione poetica del poeta veronese (1753-1828) — una delle traduzioni più celebrate della letteratura italiana. Pindemonte, poeta neoclassico, tradusse l’Odissea in endecasillabi sciolti italiani tra il 1805 e il 1822, producendo una versione che è essa stessa un’opera letteraria autonoma di alto livello. La sua traduzione, pur lontana dalla filologia moderna, ha una musicalità e un’eleganza poetica che le hanno garantito una fortuna duratura nella cultura italiana.

Eneide — Luca Canali

L’Eneide di Publio Virgilio Marone nella traduzione di Luca Canali, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, presenta la versione del latinista romano (1925-2014) che per decenni è stata il riferimento per lo studio del poema virgiliano nelle università italiane. Canali, latinista e poeta, ha prodotto una traduzione in prosa ritmica che privilegia la fedeltà filologica e la densità espressiva dell’originale, diversamente dalla versione Canali per Oscar Mondadori che è più letteralmente vicina al testo.

Elena

L’Elena di Euripide, nell’edizione BUR, è una tragedia rappresentata nel 412 a.C. che rovescia la versione tradizionale del mito: seguendo la versione del poeta Stesicoro, Euripide immagina che la vera Elena non sia mai andata a Troia ma sia stata trasportata in Egitto dagli dèi, mentre a Troia si combatteva per un fantasma. Elena, virtuosa e fedele, attende in Egitto il ritorno di Menelao, mentre rischia di essere costretta a sposare il re egiziano Teoclimeno. Quando Menelao arriva e scopre la verità, i due coniugi escogitano un piano per fuggire insieme.

Frammenti

I Frammenti di Archiloco di Paro, nell’edizione BUR, raccolgono i resti dell’opera del primo grande poeta giambico greco (VII secolo a.C.). Di Archiloco — mercenario, avventuriero, amante respinto, soldato — ci restano solo frammenti tramandati da papiri e citazioni, ma bastano a rivelare una voce poetica rivoluzionaria: ironica, autoironica, feroce nell’invettiva, capace di descrivere la guerra senza la magniloquenza omerica. Archiloco è il primo poeta greco che parla in prima persona della propria esperienza come individuo, non come portavoce di una tradizione collettiva.

Odissea — G. Aurelio Privitera

Odissea

L’Odissea di Omero, nella traduzione filologica di G. Aurelio Privitera con testo greco a fronte, narra il decennale viaggio di ritorno di Odisseo da Troia alla natia Itaca. Il poema in ventiquattro canti segue l’eroe attraverso mari sconosciuti e terre fantastiche: l’isola del Ciclope Polifemo, il regno di Circe, il paese dei morti, lo stretto di Scilla e Cariddi, l’isola delle Sirene, fino al ritorno a Itaca dove, dopo aver sterminato i Proci che insidiavano la fedele Penelope, si ricongiungerà con la moglie e il figlio Telemaco.

Barlaam and Ioasaph

Barlaam e Ioasaph è un romanzo cristiano in greco medievale attribuito tradizionalmente a Giovanni Damasceno (676-749 d.C.), teologo e Padre della Chiesa, anche se la paternità è discussa. L’opera narra la storia del principe indiano Ioasaph, tenuto lontano dal mondo dal padre re per sfuggire a una profezia, che incontra il monaco Barlaam e si converte al cristianesimo. La trama è una rielaborazione cristiana della leggenda del Buddha — uno dei più straordinari casi di trasmissione culturale tra Oriente e Occidente nell’antichità tardiva e nel Medioevo.