La brevità della vita. Testo latino a fronte

La brevità della vita (De brevitate vitae) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un breve dialogo filosofico indirizzato al suocero Paolino, funzionario imperiale responsabile dell’annona. Seneca affronta il paradosso della vita umana: non è breve per natura, ma viene sprecata — dispersa in occupazioni inutili, ambizioni vane, piaceri effimeri. Chi sa usare il tempo con saggezza filosofica scopre che la vita è abbondante. Il trattato è una delle meditazioni più lucide dell’antichità sul rapporto tra tempo, ozio produttivo e vita autentica.

Secretum. Testo Latino a Fronte

Il Secretum di Francesco Petrarca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un dialogo immaginario in tre libri composto tra il 1347 e il 1353, in cui Petrarca si confronta con sant’Agostino alla presenza della Verità. Agostino accusa il poeta di essere schiavo di due passioni che lo tengono lontano dalla salvezza: l’amore per Laura e la smania di gloria letteraria. Petrarca difende se stesso con argomenti che rivelano la sua incapacità di rinunciare a queste passioni pur riconoscendone i pericoli spirituali. Il Secretum è il testo autobiografico più importante del Medioevo latino italiano.

La natura delle cose. Testo latino a fronte

La natura delle cose (De rerum natura) di Tito Lucrezio Caro, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un poema didascalico in sei libri composto intorno al 55 a.C. che espone in versi esametrici la filosofia epicurea e la fisica atomista di Democrito ed Epicuro. Lucrezio spiega la costituzione atomica della materia, la natura dell’anima e la sua mortalità, i fenomeni naturali, l’origine della civiltà umana e la critica della superstizione religiosa. È il testo latino più importante per la conoscenza della filosofia epicurea e un capolavoro assoluto della poesia latina.

Organon

L’Organon di Aristotele, nell’edizione Bompiani con testo greco a fronte, raccoglie i sei trattati di logica del filosofo di Stagira: le Categorie, il De interpretatione, i Primi analitici, i Secondi analitici, i Topici e le Confutazioni sofistiche. Il termine Organon (strumento) non è di Aristotele ma della tradizione posteriore, che raccoglie questi testi come lo strumento propedeutico a tutta la filosofia. Nei 2290 pagine dell’edizione Bompiani, curata da Giorgio Colli, il testo greco è presentato con la traduzione italiana a fronte.

Simposio

Il Simposio di Platone mette in scena un banchetto immaginario durante il quale diversi personaggi illustri dell’Atene classica — Fedro, Pausania, Erissimaco, Aristofane, Agatone e infine Socrate — pronunciano discorsi in lode di Eros. Ogni discorso offre una prospettiva diversa sull’amore, culminando nel discorso di Socrate che riferisce gli insegnamenti della sacerdotessa Diotima: l’amore come scala ascendente verso il Bello assoluto, motore della filosofia stessa. L’improvviso arrivo di Alcibiade ubriaco chiude il dialogo con un ritratto indimenticabile di Socrate.

St. Augustine’s Confessions

Le Confessioni di Agostino di Ippona, nel primo volume dell’edizione Loeb con testo latino a fronte e traduzione inglese, coprono i libri I-VIII dell’opera. Agostino narra la propria autobiografia spirituale dall’infanzia a Tagaste in Numidia attraverso gli anni di studio a Cartagine e Roma, la militanza nel manicheismo, l’insegnamento di retorica a Milano, fino alla conversione al cristianesimo sotto l’influenza di Ambrogio vescovo di Milano e alla morte della madre Monica a Ostia nel 387 d.C.

Confessions, Vol. 2

Il secondo volume Loeb delle Confessioni di Agostino copre i libri IX-XIII dell’opera. Dopo la narrazione autobiografica dei primi otto libri, Agostino sposta il focus dalla storia personale alla riflessione teologica e filosofica. Il libro IX narra la morte della madre Monica a Ostia e il ritorno in Africa; i libri X-XIII abbandonano l’autobiografia per diventare una meditazione sulla memoria, sul tempo e sull’interpretazione allegorica del primo capitolo della Genesi, costruendo una delle più audaci sintesi tra filosofia neoplatonica e teologia cristiana dell’antichità.

Le tusculane

Le Tuscolane di Marco Tullio Cicerone sono cinque dialoghi filosofici composti nel 45 a.C. nella villa di Tuscolo, dopo la morte della figlia Tullia. Ogni libro affronta un tema filosofico legato alla condizione umana: il primo tratta del disprezzo della morte; il secondo del sopportare il dolore; il terzo della cura dei turbamenti dell’animo; il quarto delle passioni; il quinto della sufficienza della virtù per la felicità. I dialoghi si svolgono tra Cicerone e un interlocutore anonimo, attingendo ampiamente alla tradizione filosofica greca, in particolare stoica ed epicurea.

De officiis

Il De officiis (I doveri) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione Loeb con testo latino a fronte, è il trattato etico in tre libri composto nel 44 a.C. e dedicato al figlio Marco che studiava filosofia ad Atene. Il primo libro tratta dell’onesto (honestum) e delle quattro virtù cardinali; il secondo dell’utile (utile) e di come conquistare la stima altrui; il terzo affronta il conflitto tra onesto e utile, concludendo che ciò che è veramente utile non può mai essere disonesto. È l’ultima grande opera filosofica di Cicerone prima della sua morte.