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Sinossi
Il De officiis (I doveri) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione Loeb con testo latino a fronte, è il trattato etico in tre libri composto nel 44 a.C. e dedicato al figlio Marco che studiava filosofia ad Atene. Il primo libro tratta dell’onesto (honestum) e delle quattro virtù cardinali; il secondo dell’utile (utile) e di come conquistare la stima altrui; il terzo affronta il conflitto tra onesto e utile, concludendo che ciò che è veramente utile non può mai essere disonesto. È l’ultima grande opera filosofica di Cicerone prima della sua morte.
Recensione
Il De officiis di Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.) è l’opera filosofica latina più influente della storia occidentale — più di qualsiasi altra ha plasmato l’etica politica europea dal Medioevo al Rinascimento e oltre. Composto nell’autunno del 44 a.C., negli ultimi mesi di vita di Cicerone mentre Antonio avanzava verso il potere assoluto, il trattato ha la forma di una lettera al figlio ma è in realtà un testamento intellettuale e morale.
La struttura è modellata sul trattato Peri kathêkontos dello stoico Panezio, ma Cicerone lo trasforma profondamente con la sua sensibilità romana e la sua esperienza politica. Il primo libro, sulle virtù cardinali (saggezza, giustizia, fortezza, temperanza), è una sintesi magistrale dell’etica stoica adattata alla vita romana. Il secondo, su come acquistare influenza e stima, è quasi un manuale di leadership politica che ha affascinato generazioni di uomini di stato. Il terzo, sul conflitto tra onesto e utile, affronta le situazioni moralmente ambigue con una casistica che anticipa la tradizione casuistica medievale e moderna.
L’influenza del De officiis è incalcolabile: fu il primo libro stampato da Gutenberg dopo la Bibbia, testo base dell’educazione umanistica europea per secoli. L’edizione Loeb con testo latino a fronte è lo strumento classico per lo studio di quest’opera fondamentale.
Consiglio di lettura: testo fondamentale per chiunque si interessi all’etica politica e alla storia del pensiero morale occidentale; accessibile anche senza preparazione filosofica specifica.