Alcesti. Testo originale a fronte

L’Alcesti di Euripide nell’edizione Marsilio del 2001 con testo originale a fronte presenta la più antica tragedia superstite del poeta ateniese nella tradizione editoriale della casa editrice veneziana. Alcesti accetta di morire al posto del marito Admeto: quando Eracle arriva come ospite e apprende la verità, scende negli Inferi e riporta Alcesti in vita. L’edizione Marsilio — una delle prime della serie dedicata alle tragedie euripidee — offre testo greco e traduzione italiana con introduzione critica di riferimento per gli studi italiani.

Eracle. Testo greco a fronte

L’Eracle di Euripide nell’edizione Rusconi del 2021 con testo greco a fronte presenta la tragedia della follia dell’eroe nella versione precedente all’edizione aggiornata del 2026 dello stesso editore. Eracle, tornato dagli Inferi dopo le dodici fatiche, viene colpito dalla follia inviata da Era e uccide moglie e figli. Al risveglio dalla follia, la scelta di vivere nonostante l’orrore compiuto, sostenuto dall’amicizia di Teseo, è il tema centrale della tragedia.

Fedra. Variazioni sul mito

Fedra. Variazioni sul mito nell’edizione Marsilio raccoglie tre versioni del mito di Fedra: l’Ippolito di Euripide (428 a.C.), la Phaedra di Lucio Anneo Seneca (I sec. d.C.) e la Phèdre di Jean Racine (1677). Il volume permette di seguire la trasformazione del personaggio di Fedra attraverso tre epoche e tre sensibilità letterarie diverse: dalla vittima degli dèi di Euripide alla protagonista della passione assoluta di Seneca all’eroina del classicismo francese di Racine.

Alcesti. Testo greco a fronte

L’Alcesti di Euripide nell’edizione Rusconi del 2026 con testo greco a fronte presenta la più antica tragedia superstite del poeta ateniese in una nuova edizione aggiornata della casa editrice milanese. Alcesti accetta di morire al posto del marito Admeto; Eracle, ospite di Admeto, scende negli Inferi e riporta Alcesti in vita. L’edizione 2026 aggiorna la tradizione Rusconi di pubblicazione delle tragedie euripidee con testo greco a fronte e introduce revisioni traduttive rispetto alle edizioni precedenti.

Eracle. Testo greco a fronte

L’Eracle (Heracles mainomenos) di Euripide, nell’edizione Rusconi del 2026 con testo greco a fronte, è una tragedia che narra il momento più oscuro del mito dell’eroe: Eracle, tornato dagli Inferi dopo aver compiuto le dodici fatiche, viene colpito dalla follia inviata da Era e uccide la moglie Megara e i propri figli. Quando rinsavisce e scopre l’orrore di quanto ha fatto, vuole togliersi la vita, ma l’amicizia di Teseo lo trattiene e lo convince ad andare ad Atene. La tragedia affronta il tema della sofferenza degli innocenti e del destino crudele imposto dagli dèi agli uomini più grandi.

Medea. Variazioni sul mito

Medea. Variazioni sul mito, nell’edizione Marsilio del 2024, è un volume che raccoglie tre versioni del mito di Medea attraverso i secoli: la Medea di Euripide (431 a.C.), la Medea di Lucio Anneo Seneca (I sec. d.C.) e la Medea di Franz Grillparzer (1821). Il volume permette di seguire la trasformazione del personaggio di Medea — dalla maga barbarica di Euripide alla filosofa del male di Seneca all’eroina romantica di Grillparzer — attraverso tre epoche e tre sensibilità letterarie radicalmente diverse.

Alcesti. Testo greco a fronte

L’Alcesti di Euripide nell’edizione Feltrinelli del 2019 con testo greco a fronte presenta la più antica tragedia superstite del poeta ateniese, rappresentata nel 438 a.C. come quarta opera al posto del dramma satiresco. Al re Admeto è stato concesso di evitare la morte se trova qualcuno disposto a morire al suo posto: solo la moglie Alcesti accetta il sacrificio. Eracle, ospite di Admeto, scende negli Inferi e riporta Alcesti in vita. L’edizione Feltrinelli offre testo greco e traduzione italiana con introduzione critica.

Dyscolos. Il misantropo. Testo greco a fronte

Il Dyscolos (Il misantropo) di Menandro, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è la commedia più importante del commediografo ateniese (342-291 a.C.) e l’unica pervenutaci quasi integralmente grazie alla scoperta di un papiro egizio nel 1957. Il protagonista Cnemone è un vecchio contadino misantropo che odia gli esseri umani e vuole vivere in totale isolamento. Il giovane Sostratos si innamora della figlia di Cnemone e deve guadagnarsi la fiducia del padre diffidente attraverso il lavoro manuale. Un incidente — Cnemone che cade in un pozzo — porta alla riconciliazione finale.

Difesa di Marco Celio

La Difesa di Marco Celio (Pro Caelio) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR, è un’orazione giudiziaria pronunciata nel 56 a.C. in difesa del giovane Marco Celio Rufo, accusato di violenza politica, tentato avvelenamento e furto di oro. La vera protagonista del processo è però Clodia Metelli, l’aristocratica romana — sorella del tribuno Clodio, acerrimo nemico di Cicerone — che ha intentato o ispirato l’accusa dopo la fine della relazione amorosa con Celio. Cicerone trasforma l’orazione in un attacco feroce alla reputazione morale di Clodia.

Vite parallele. Pirro e Mario. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Pirro e Mario, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due grandi condottieri che vissero a cavallo tra il IV e il III secolo a.C. il primo, tra il II e il I secolo a.C. il secondo. Pirro, re dell’Epiro, fu considerato nell’antichità il più grande generale dopo Alessandro Magno: le sue campagne in Italia contro Roma (280-275 a.C.) e in Sicilia sono narrate con attenzione alla tattica militare e al carattere. Mario, il generale romano che riformò l’esercito e sconfisse Giugurta e i Cimbri, è ritratto nella sua grandezza militare e nella sua tragica fine politica.