Difesa di Marco Celio

La Difesa di Marco Celio (Pro Caelio) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR, è un’orazione giudiziaria pronunciata nel 56 a.C. in difesa del giovane Marco Celio Rufo, accusato di violenza politica, tentato avvelenamento e furto di oro. La vera protagonista del processo è però Clodia Metelli, l’aristocratica romana — sorella del tribuno Clodio, acerrimo nemico di Cicerone — che ha intentato o ispirato l’accusa dopo la fine della relazione amorosa con Celio. Cicerone trasforma l’orazione in un attacco feroce alla reputazione morale di Clodia.

Vite parallele. Pirro e Mario. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Pirro e Mario, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due grandi condottieri che vissero a cavallo tra il IV e il III secolo a.C. il primo, tra il II e il I secolo a.C. il secondo. Pirro, re dell’Epiro, fu considerato nell’antichità il più grande generale dopo Alessandro Magno: le sue campagne in Italia contro Roma (280-275 a.C.) e in Sicilia sono narrate con attenzione alla tattica militare e al carattere. Mario, il generale romano che riformò l’esercito e sconfisse Giugurta e i Cimbri, è ritratto nella sua grandezza militare e nella sua tragica fine politica.

I doveri. Testo latino a fronte

I doveri (De officiis) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è il trattato etico in tre libri composto nel 44 a.C. e dedicato al figlio Marco. Il primo libro analizza l’onesto (honestum) attraverso le quattro virtù cardinali; il secondo tratta dell’utile (utile) e di come guadagnarsi la stima altrui nella vita pubblica; il terzo affronta il conflitto tra onesto e utile, sostenendo con argomenti stoici che ciò che sembra utile ma è disonesto è in realtà dannoso. È il testo filosofico latino più influente della storia occidentale.

Pseudolo. Testo latino a fronte

Il Pseudolo di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia rappresentata nel 191 a.C. che Plauto stesso considerava una delle sue opere migliori. Lo schiavo Pseudolo — il cui nome significa «bugiardo» — orchestra un piano elaboratissimo per aiutare il giovane Calidoro a liberare dalla schiavitù la sua amata Fenicio, venduta dal lenone Ballione a un soldato macedone. L’intrigo si complica quando il soldato manda un suo emissario a ritirare la ragazza: Pseudolo deve battere il lenone e il soldato contemporaneamente, usando come strumento il servo dell’emissario stesso.

La formazione dell’oratore. Vol. 2: Libri 5-8

Il secondo volume della Formazione dell’oratore (Institutio oratoria) di Marco Fabio Quintiliano, nell’edizione BUR, raccoglie i libri V-VIII dell’opera monumentale del retore ispanico (35-96 d.C. circa). Questi libri trattano la parte tecnica della retorica: il libro V è dedicato alle prove e agli argomenti; il VI all’epilogo e alle emozioni nel discorso; il VII alla dispositio (organizzazione delle parti del discorso); l’VIII all’elocutio (lo stile) e alle figure retoriche. L’Institutio oratoria in dieci libri è il trattato di retorica latina più completo e influente dell’antichità.

Vite parallele. Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Demostene e Cicerone, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano i due più grandi oratori dell’antichità — il greco del IV secolo a.C. e il romano del I secolo a.C. — in una coppia di straordinaria rilevanza culturale. Demostene difese l’indipendenza di Atene contro Filippo di Macedonia con le celebri Filippiche, morendo dopo la sconfitta finale. Cicerone difese la Repubblica romana contro Catilina e poi contro Antonio, pagando con la vita la sua battaglia per la libertà. Plutarco conclude con un confronto esplicito dei due oratori.

Frammenti

I Frammenti di Archiloco di Paro, nell’edizione BUR, raccolgono i resti dell’opera del primo grande poeta giambico greco (VII secolo a.C.). Di Archiloco — mercenario, avventuriero, amante respinto, soldato — ci restano solo frammenti tramandati da papiri e citazioni, ma bastano a rivelare una voce poetica rivoluzionaria: ironica, autoironica, feroce nell’invettiva, capace di descrivere la guerra senza la magniloquenza omerica. Archiloco è il primo poeta greco che parla in prima persona della propria esperienza come individuo, non come portavoce di una tradizione collettiva.

Vita di Agricola-La Germania

Il volume BUR raccoglie due opere minori di Publio Cornelio Tacito: la Vita di Agricola e la Germania. L’Agricola (98 d.C.) è una biografia del suocero di Tacito, Gneo Giulio Agricola, governatore della Britannia che completò la conquista dell’isola, scritta come omaggio postumo e come meditazione sulla dignità di servire lo stato senza compromettersi con la tirannia. La Germania (98 d.C.) è un trattato etnografico sui popoli germanici al di là del Reno, la loro geografia, i loro costumi, le loro istituzioni politiche e militari.

L’ira

L’ira (De ira) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, è il più lungo dei dialoghi filosofici del filosofo cordobese, in tre libri dedicati al fratello Novato. Il primo libro analizza la natura dell’ira — cos’è, se può essere utile, come si genera — concludendo che è sempre dannosa e mai utile. Il secondo propone i rimedi per evitare l’ira. Il terzo affronta il problema del perdono e del trattamento giusto di chi ci ha fatto del male. È il trattato antico più completo e sistematico sull’ira come passione umana.

Satire. Testo latino a fronte

Le Satire di Quinto Orazio Flacco, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono i due libri di Sermones (conversazioni) del poeta di Venosa (65-8 a.C.). Le Satire, composte tra il 41 e il 30 a.C. circa, sono il primo grande genere letterario latino senza modelli greci — «satura tota nostra est», «la satira è tutta nostra», diceva Quintiliano. In esametri latini di registro colloquiale, Orazio critica i vizi umani con ironia leggera e autoironia, distante dalla ferocia di Lucilio e dalla durezza di Giovenale.