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Sinossi
Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Pirro e Mario, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due grandi condottieri che vissero a cavallo tra il IV e il III secolo a.C. il primo, tra il II e il I secolo a.C. il secondo. Pirro, re dell’Epiro, fu considerato nell’antichità il più grande generale dopo Alessandro Magno: le sue campagne in Italia contro Roma (280-275 a.C.) e in Sicilia sono narrate con attenzione alla tattica militare e al carattere. Mario, il generale romano che riformò l’esercito e sconfisse Giugurta e i Cimbri, è ritratto nella sua grandezza militare e nella sua tragica fine politica.
Recensione
La coppia Pirro-Mario nelle Vite parallele di Plutarco di Cheronea (46-127 d.C.) accosta due figure storicamente lontane ma tematicamente affini: entrambi sono uomini di straordinario valore militare che dominano il campo di battaglia ma non riescono a trasformare le vittorie in conquiste durature. Il parallelo è uno dei più felici di Plutarco per la ricchezza di spunti biografici e per la varietà degli aneddoti.
La vita di Pirro d’Epiro (319-272 a.C.) è tra le più avvincenti delle Vite: il re-condottiero che Annibale considerava il più grande generale della storia, capace di battere i Romani più volte ma di non sfruttare le vittorie (da qui il proverbio «vittoria di Pirro»), che combatte in Italia, in Sicilia, nel Peloponneso con una mobilità e un’audacia che affascinano ancora oggi gli studiosi di strategia militare. Plutarco lo ritrae con simpatia ma lucidità: genio militare, scarso politico.
Mario (157-86 a.C.) è una figura più oscura e più tragica: il general contadino di Arpino che riformò l’esercito romano, sconfisse Giugurta in Africa e i Cimbri e i Teutoni in Gallia, poi fu travolto dalla guerra civile e dalla rivalità con Silla, morendo nel delirio della settima dittatura. Plutarco ne mostra la grandezza e il declino con impietosa precisione. L’edizione BUR con testo greco a fronte è fondamentale.
Consiglio di lettura: particolarmente adatta per chi si interessi alla storia militare antica e alle figure di condottieri; la vita di Pirro in particolare è una delle biografie plutarchee più narrative e avvincenti.