Vite parallele. Coriolano e Alcibiade

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Coriolano e Alcibiade, nell’edizione BUR, accostano due figure storiche accomunate dal destino del tradimento della propria patria. Gneo Marcio Coriolano, generale romano del V secolo a.C., fu esiliato da Roma per il suo atteggiamento antidemocratico e si alleò con i Volsci per marciare contro la città, fermato solo dalle suppliche della madre Volumnia. Alcibiade di Atene (450-404 a.C.), generale e politico brillante, fu accusato di empietà durante la spedizione in Sicilia, passò ai Persiani e poi tornò ad Atene, vivendo una vita di tradimenti e ritorni.

Vite parallele. Sertorio-Eumene. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Sertorio ed Eumene, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due figure di generali brillanti che combatterono contro la potenza dominante del loro tempo — rispettivamente Roma e Macedonia — come comandanti di eserciti stranieri. Quinto Sertorio (123-72 a.C.) fu il generale mariano che resistette per anni in Spagna contro l’esercito sillano guidato da Pompeo. Eumene di Cardia (362-316 a.C.) fu il segretario di Alessandro Magno che dopo la sua morte si batté per mantenere l’unità dell’impero contro i diadochi, finché fu tradito e ucciso.

Vite parallele. Teseo e Romolo. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Teseo e Romolo, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano le biografie dei due fondatori leggendari di Atene e Roma. Teseo, figlio di Egeo re di Atene, è noto per aver ucciso il Minotauro nel labirinto di Creta, per aver unificato l’Attica sotto il dominio di Atene e per le sue numerose avventure eroiche. Romolo, fondatore di Roma, traccerà il solco della città sul Palatino, ucciderà il fratello Remo, organizzerà il ratto delle Sabine e istituirà le prime istituzioni della città. Plutarco conclude con un confronto esplicito dei due eroi fondatori.

Vite parallele. Pirro e Mario. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Pirro e Mario, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due grandi condottieri che vissero a cavallo tra il IV e il III secolo a.C. il primo, tra il II e il I secolo a.C. il secondo. Pirro, re dell’Epiro, fu considerato nell’antichità il più grande generale dopo Alessandro Magno: le sue campagne in Italia contro Roma (280-275 a.C.) e in Sicilia sono narrate con attenzione alla tattica militare e al carattere. Mario, il generale romano che riformò l’esercito e sconfisse Giugurta e i Cimbri, è ritratto nella sua grandezza militare e nella sua tragica fine politica.

Vite parallele. Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Demostene e Cicerone, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano i due più grandi oratori dell’antichità — il greco del IV secolo a.C. e il romano del I secolo a.C. — in una coppia di straordinaria rilevanza culturale. Demostene difese l’indipendenza di Atene contro Filippo di Macedonia con le celebri Filippiche, morendo dopo la sconfitta finale. Cicerone difese la Repubblica romana contro Catilina e poi contro Antonio, pagando con la vita la sua battaglia per la libertà. Plutarco conclude con un confronto esplicito dei due oratori.