Vite parallele. Sertorio-Eumene. Testo greco a fronte In Commercio

Letteratura greca

Vite parallele. Sertorio-Eumene. Testo greco a fronte

di Plutarco


Sinossi

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Sertorio ed Eumene, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due figure di generali brillanti che combatterono contro la potenza dominante del loro tempo — rispettivamente Roma e Macedonia — come comandanti di eserciti stranieri. Quinto Sertorio (123-72 a.C.) fu il generale mariano che resistette per anni in Spagna contro l’esercito sillano guidato da Pompeo. Eumene di Cardia (362-316 a.C.) fu il segretario di Alessandro Magno che dopo la sua morte si batté per mantenere l’unità dell’impero contro i diadochi, finché fu tradito e ucciso.

Recensione

La coppia Sertorio-Eumene è una delle più originali delle Vite parallele di Plutarco: accosta due figure storicamente distanti — un generale romano della tarda Repubblica e il segretario di Alessandro Magno — attraverso il tema comune del comandante straniero che combatte con mezzi di fortuna contro una potenza superiore. Il criterio di paragone è militare e morale insieme: entrambi furono traditi e uccisi da chi avrebbero dovuto poter fidare.

Eumene di Cardia (362-316 a.C.) è un personaggio straordinario: greco in un mondo di generali macedoni, segretario e non soldato di Alessandro, si rivelò dopo la morte del re uno dei comandanti più brillanti delle guerre dei diadochi. La sua storia — un outsider che si guadagna il rispetto di soldati che lo disprezzano come greco e segretario, e che governa eserciti ostili con intelligenza pura — è una delle più affascinanti dell’età ellenistica.

Sertorio (123-72 a.C.) è ugualmente affascinante: un romano di parte mariana che in Spagna costruì uno stato alternativo a Roma, con un senato proprio e un sistema educativo per i figli dei capi iberici, e resistette per anni alla potenza di Pompeo grazie alla guerriglia e all’astuzia. La cerva bianca che lo accompagnava e che i soldati credevano messaggera degli dèi è uno degli aneddoti più belli di Plutarco. L’edizione BUR con testo greco a fronte è fondamentale.

Consiglio di lettura: particolarmente consigliata a chi si interessi all’arte militare antica e alle figure di condottieri non convenzionali; Eumene in particolare è un personaggio storico ingiustamente poco noto al grande pubblico.

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