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Sinossi
L’Alcesti di Euripide nell’edizione Feltrinelli del 2019 con testo greco a fronte presenta la più antica tragedia superstite del poeta ateniese, rappresentata nel 438 a.C. come quarta opera al posto del dramma satiresco. Al re Admeto è stato concesso di evitare la morte se trova qualcuno disposto a morire al suo posto: solo la moglie Alcesti accetta il sacrificio. Eracle, ospite di Admeto, scende negli Inferi e riporta Alcesti in vita. L’edizione Feltrinelli offre testo greco e traduzione italiana con introduzione critica.
Recensione
L’Alcesti di Euripide nell’edizione Feltrinelli con testo greco a fronte si distingue per la qualità della traduzione e dell’introduzione critica, che contestualizzano questa tragedia insolita nel quadro della produzione euripidea. L’Alcesti — la più antica delle tragedie euripidee conservate — pone subito le questioni fondamentali che attraverseranno tutta la sua produzione: il rapporto tra uomini e dèi, la moralità delle scelte eroiche, l’ambiguità degli eroi tradizionali.
Admeto, che accetta che la moglie muoia al suo posto, è un personaggio moralmente scomodo: la sua debolezza e la sua incapacità di affrontare la propria morte sono trattate da Euripide con una lucidità che non concede l’indulgenza del mito tradizionale. La scena con il padre Ferete — che si rifiuta di morire per il figlio con argomenti razionalmente impeccabili — è un momento di commedia crudele che destabilizza ogni certezza eroica.
L’edizione Feltrinelli del 2019, con il suo testo greco a fronte e la sua cura editoriale, è uno strumento valido per avvicinarsi a questa tragedia ibrida e affascinante. Il confronto con l’edizione BUR della stessa opera permette di valutare diverse scelte traduttive.
Consiglio di lettura: ideale per chi voglia confrontare diverse edizioni della stessa opera; accessibile e narrativamente coinvolgente come introduzione al teatro euripideo.