Ifigenia in Aulide

L’Ifigenia in Aulide di Euripide nell’edizione Marsilio del 2001 è l’ultima tragedia del poeta ateniese, rimasta incompiuta alla sua morte e completata postumamente. La tragedia narra gli eventi precedenti alla guerra di Troia: Agamennone deve sacrificare la figlia Ifigenia alla dea Artemide per ottenere venti favorevoli alla flotta greca bloccata ad Aulide. Ifigenia, convocata con l’inganno con la promessa delle nozze con Achille, scopre la verità ma alla fine accetta volontariamente il proprio sacrificio per la gloria della Grecia.

Alcesti. Testo greco a fronte

L’Alcesti di Euripide nell’edizione Rusconi del 2026 con testo greco a fronte presenta la più antica tragedia superstite del poeta ateniese in una nuova edizione aggiornata della casa editrice milanese. Alcesti accetta di morire al posto del marito Admeto; Eracle, ospite di Admeto, scende negli Inferi e riporta Alcesti in vita. L’edizione 2026 aggiorna la tradizione Rusconi di pubblicazione delle tragedie euripidee con testo greco a fronte e introduce revisioni traduttive rispetto alle edizioni precedenti.

Il ciclope

Il Ciclope di Euripide nell’edizione Mesogea del 2013 è l’unico dramma satiresco completo dell’antichità greca, qui presentato in traduzione italiana. Il satiro Sileno e il coro di satiri sono schiavi del Ciclope Polifemo; quando Odisseo arriva sull’isola, il Ciclope cattura lui e i compagni. Odisseo, con l’aiuto riluttante dei satiri, ubriaca il Ciclope e lo acceca. L’edizione Mesogea, senza testo greco a fronte, è pensata per un pubblico non specializzato che voglia avvicinarsi a questo testo raro in traduzione accessibile.

Alcesti. Testo originale a fronte

L’Alcesti di Euripide nell’edizione Marsilio del 2001 con testo originale a fronte presenta la più antica tragedia superstite del poeta ateniese nella tradizione editoriale della casa editrice veneziana. Alcesti accetta di morire al posto del marito Admeto: quando Eracle arriva come ospite e apprende la verità, scende negli Inferi e riporta Alcesti in vita. L’edizione Marsilio — una delle prime della serie dedicata alle tragedie euripidee — offre testo greco e traduzione italiana con introduzione critica di riferimento per gli studi italiani.

Fenice. Testo greco a fronte

Le Fenicie (Phoinissai) di Euripide nell’edizione Garzanti del 2009 con testo greco a fronte è una tragedia rappresentata intorno al 409 a.C. che affronta le vicende della famiglia di Edipo dopo la morte del re tebano: il conflitto tra i fratelli Eteocle e Polinice per il trono di Tebe, l’assedio della città da parte dell’esercito argivo di Polinice, il sacrificio di Meneceo per salvare la città, il duello fraticida che uccide entrambi i fratelli e il suicidio di Giocasta sulla loro tomba. Il coro è formato da fanciulle fenicie dirette a Delfi — da cui il titolo.

Eracle. Testo greco a fronte

L’Eracle di Euripide nell’edizione Rusconi del 2021 con testo greco a fronte presenta la tragedia della follia dell’eroe nella versione precedente all’edizione aggiornata del 2026 dello stesso editore. Eracle, tornato dagli Inferi dopo le dodici fatiche, viene colpito dalla follia inviata da Era e uccide moglie e figli. Al risveglio dalla follia, la scelta di vivere nonostante l’orrore compiuto, sostenuto dall’amicizia di Teseo, è il tema centrale della tragedia.

Fedra. Variazioni sul mito

Fedra. Variazioni sul mito nell’edizione Marsilio raccoglie tre versioni del mito di Fedra: l’Ippolito di Euripide (428 a.C.), la Phaedra di Lucio Anneo Seneca (I sec. d.C.) e la Phèdre di Jean Racine (1677). Il volume permette di seguire la trasformazione del personaggio di Fedra attraverso tre epoche e tre sensibilità letterarie diverse: dalla vittima degli dèi di Euripide alla protagonista della passione assoluta di Seneca all’eroina del classicismo francese di Racine.

Alcesti-Eraclidi. Testo greco a fronte

Il volume Oscar Mondadori raccoglie due tragedie di Euripide con testo greco a fronte: l’Alcesti e gli Eraclidi. L’Alcesti (438 a.C.) narra il sacrificio della moglie di Admeto e il suo recupero dagli Inferi da parte di Eracle. Gli Eraclidi (430 a.C. circa) narrano i figli di Eracle perseguitati dal tiranno Euristeo che trovano rifugio ad Atene. Le due tragedie, pur diverse per tono — la prima ibrida tra tragedia e commedia, la seconda esplicitamente politica — hanno in comune la figura di Eracle come presenza salvifica.

Eraclidi-Supplici. Testo greco a fronte

Il volume Garzanti raccoglie due tragedie politiche di Euripide con testo greco a fronte: gli Eraclidi e le Supplici. Gli Eraclidi (430 a.C. circa) narrano i figli di Eracle perseguitati dal tiranno Euristeo che cercano rifugio ad Atene; le Supplici (422 a.C. circa) mostrano le madri degli eroi argivi caduti a Tebe che chiedono al re ateniese Teseo di intervenire per ottenere la restituzione dei corpi. Entrambe le tragedie celebrano Atene come difensore dei valori civili e della pietà religiosa contro la tirannide e la prepotenza.

Il ciclope. Testo greco a fronte

Il Ciclope di Euripide nell’edizione Marsilio del 2003 con testo greco a fronte è l’unico dramma satiresco completo dell’antichità greca. Il satiro Sileno e il coro di satiri sono schiavi del Ciclope Polifemo nell’isola della Sicilia; quando Odisseo e i suoi compagni arrivano chiedendo rifugio, il Ciclope li cattura per mangiarli. Odisseo, con l’aiuto dei satiri, ubriaca il Ciclope e lo acceca — riproducendo l’episodio omerico ma in chiave comica e burlesca, con i satiri che alternano vanto e vigliaccheria. L’edizione Marsilio offre un testo critico con introduzione e note.

Le tragedie

Le tragedie di Euripide nell’edizione Marsilio del 2022 raccolgono in un unico volume la traduzione italiana delle diciotto tragedie superstiti del poeta ateniese (480-406 a.C.), dalla Alcesti alle Baccanti. L’edizione Marsilio offre al lettore italiano un accesso completo all’intera produzione tragica euripidea in traduzione moderna e accessibile, con introduzione critica che contestualizza l’opera nel quadro del teatro ateniese del V secolo a.C.

Elettra. Testo greco a fronte

L’Elettra di Euripide, nell’edizione Mondadori del 2025 con testo greco a fronte, è una tragedia rappresentata probabilmente intorno al 413 a.C. che riprende il tema della vendetta dei figli di Agamennone — già trattato da Eschilo nelle Coefore e da Sofocle nella sua Elettra — in una versione radicalmente diversa. Elettra è stata data in moglie a un povero contadino per sminuirne il prestigio; Oreste arriva da straniero e i due fratelli tramano insieme l’uccisione della madre Clitennestra e di Egisto. Il matricidio, una volta compiuto, lascia entrambi i fratelli in preda al rimorso e all’orrore.

Medea. Variazioni sul mito

Medea. Variazioni sul mito, nell’edizione Marsilio del 2024, è un volume che raccoglie tre versioni del mito di Medea attraverso i secoli: la Medea di Euripide (431 a.C.), la Medea di Lucio Anneo Seneca (I sec. d.C.) e la Medea di Franz Grillparzer (1821). Il volume permette di seguire la trasformazione del personaggio di Medea — dalla maga barbarica di Euripide alla filosofa del male di Seneca all’eroina romantica di Grillparzer — attraverso tre epoche e tre sensibilità letterarie radicalmente diverse.

Andromaca-Troiane. Testo greco a fronte

Il volume Garzanti raccoglie due tragedie di Euripide con testo greco a fronte: l’Andromaca e le Troiane. L’Andromaca (composta intorno al 425 a.C.) narra le sofferenze della vedova di Ettore diventata schiava e concubina di Neottolemo, minacciata dalla moglie legittima Ermione e dal padre di lei Menelao. Le Troiane (415 a.C.) mostrano le donne troiane nell’attesa della schiavitù dopo la caduta di Troia: Ecuba, Cassandra, Andromaca e Elena di fronte alla catastrofe totale della sconfitta.

Alcesti. Testo greco a fronte

L’Alcesti di Euripide nell’edizione Feltrinelli del 2019 con testo greco a fronte presenta la più antica tragedia superstite del poeta ateniese, rappresentata nel 438 a.C. come quarta opera al posto del dramma satiresco. Al re Admeto è stato concesso di evitare la morte se trova qualcuno disposto a morire al suo posto: solo la moglie Alcesti accetta il sacrificio. Eracle, ospite di Admeto, scende negli Inferi e riporta Alcesti in vita. L’edizione Feltrinelli offre testo greco e traduzione italiana con introduzione critica.

Le baccanti. Testo greco a fronte

Le Baccanti di Euripide nell’edizione Feltrinelli del 2014 con testo greco a fronte presentano l’ultima e più enigmatica tragedia del poeta ateniese, rappresentata postuma nel 405 a.C. Dioniso — il dio del vino, dell’estasi e del teatro — arriva a Tebe travestito da sacerdote straniero per affermare la propria divinità. Il re Penteo, che rifiuta di riconoscere il dio, viene punito con la follia e fatto a pezzi dalla madre Agave e dalle baccanti sul monte Citerone. L’edizione Feltrinelli offre testo greco e traduzione italiana con introduzione critica.

Troiane. Testo greco a fronte

Le Troiane di Euripide nell’edizione Feltrinelli del 2014 con testo greco a fronte presentano la tragedia del 415 a.C. che mostra le donne troiane nell’attesa della schiavitù dopo la caduta di Troia. Ecuba, Cassandra, Andromaca e Elena affrontano la catastrofe totale della sconfitta con risposte diverse: la resistenza dignitosa di Ecuba, la profezia estatica di Cassandra, il dolore di Andromaca per il figlio Astianatte condannato a morte, la difesa opportunista di Elena. La tragedia si chiude con Troia in fiamme e il coro che si avvia alla schiavitù.

Baccanti. Testo greco a fronte

Le Baccanti di Euripide nell’edizione Oscar Mondadori del 2019 con testo greco a fronte presentano l’ultima tragedia del poeta ateniese con una traduzione italiana moderna e un apparato critico aggiornato. Dioniso giunge a Tebe per affermare la propria divinità: il re Penteo, che rifiuta di riconoscere il dio e cerca di imprigionarlo, viene punito con la follia e straziato sul Citerone dalla madre Agave e dalle baccanti in preda all’invasamento dionisiaco. Solo dopo Dioniso rivela la propria identità e annuncia le punizioni per tutta la famiglia di Cadmo.

Supplici

Le Supplici di Euripide nell’edizione Rizzoli del 2023 è una tragedia politica rappresentata probabilmente intorno al 422 a.C. Le madri degli eroi argivi caduti davanti a Tebe implorano il re ateniese Teseo di intervenire presso Tebe per ottenere la restituzione dei corpi dei loro figli per la sepoltura. Teseo, dopo un’iniziale esitazione, accetta di difendere il diritto alla sepoltura in nome delle leggi divine e della tradizione panellenica. La tragedia celebra Atene come difensore dei valori civili e religiosi universali contro la tirannide tebana.

Eracle. Testo greco a fronte

L’Eracle (Heracles mainomenos) di Euripide, nell’edizione Rusconi del 2026 con testo greco a fronte, è una tragedia che narra il momento più oscuro del mito dell’eroe: Eracle, tornato dagli Inferi dopo aver compiuto le dodici fatiche, viene colpito dalla follia inviata da Era e uccide la moglie Megara e i propri figli. Quando rinsavisce e scopre l’orrore di quanto ha fatto, vuole togliersi la vita, ma l’amicizia di Teseo lo trattiene e lo convince ad andare ad Atene. La tragedia affronta il tema della sofferenza degli innocenti e del destino crudele imposto dagli dèi agli uomini più grandi.

Le baccanti

Le Baccanti di Euripide, nell’edizione BUR, è l’ultima tragedia del poeta ateniese, rappresentata postuma nel 405 a.C. dopo la sua morte in Macedonia. La tragedia narra l’arrivo di Dioniso a Tebe per affermare la propria divinità: il re Penteo, che rifiuta di riconoscere il dio, viene punito con la follia e fatto a pezzi dalla madre Agave e dalle altre baccanti sul monte Citerone, in preda all’invasamento dionisiaco. La tragedia esplora il conflitto tra la razionalità del potere e le forze irrazionali e divine che lo trascendono.

Alcesti

L’Alcesti di Euripide, nell’edizione BUR, è la più antica tragedia superstite del poeta ateniese, rappresentata nel 438 a.C. Al re Admeto è stato concesso dagli dèi di evitare la morte se troverà qualcuno disposto a morire al suo posto. Solo la moglie Alcesti accetta il sacrificio. Quando Eracle, ospite di Admeto, apprende la verità, scende negli Inferi a lottare con la Morte e riporta Alcesti in vita. La tragedia — con il suo finale lieto insolito nel teatro greco — oscilla tra la riflessione seria sul sacrificio e sull’ospitalità e toni quasi comici nella figura di Eracle.