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Odissea. Testo greco a fronte. Vol. 5: Libri XVII-XX
di Omero
a cura di Joseph Anthony Russo
traduzione di Giuseppe Aurelio Privitera
Sinossi
Il quinto volume dell’edizione commentata Mondadori dell’Odissea comprende i libri XVII-XX: il ritorno di Odisseo mendicante al proprio palazzo, l’umiliazione subita dai Proci, il colloquio notturno con Penelope che ancora non lo riconosce, e la lunga attesa prima della prova decisiva. Curato da J. Russo, il volume racconta la tensione crescente prima del confronto finale.
Recensione
Il quinto volume dell’edizione Mondadori dell’Odissea, curato da J. Russo, segue Odisseo, ancora travestito da mendicante, nel proprio palazzo, dove deve sopportare l’umiliazione e la violenza dei Proci che lo insultano e lo percuotono senza sapere di trovarsi di fronte al legittimo padrone di casa. La tensione narrativa cresce attraverso una serie di riconoscimenti parziali e mancati, dal cane Argo che riconosce l’antico padrone e muore subito dopo, fino al confronto diretto ma ancora nascosto con Penelope.
Il colloquio notturno tra Odisseo travestito e Penelope è uno dei momenti psicologicamente più complessi dell’intero poema: la regina, senza sapere di parlare al marito, gli confida i propri dubbi, i propri sogni, il proprio dolore per l’assenza — mentre lui deve trattenersi dal rivelarsi, in un gioco di verità nascoste e finzioni necessarie che il commento di Russo analizza con particolare attenzione alla tecnica narrativa omerica.
La proposta di Penelope di indire la prova dell’arco per scegliere un nuovo sposo, che chiude questo volume, prepara il climax della strage finale.
Consiglio di lettura: tra i momenti più intensi psicologicamente del poema; il commento di Russo è prezioso per cogliere le sottigliezze del dialogo tra Odisseo e Penelope.