L’Eneide di Virgilio Disponibile

Letteratura latina

L’Eneide di Virgilio

di Publio Virgilio Marone

a cura di Vittorio Sermonti


Sinossi

L’Eneide di Virgilio, nella versione di Vittorio Sermonti per Garzanti, presenta il poema epico virgiliano attraverso il racconto-commento di tutti i canti, ciascuno seguito da una nuova traduzione integrale a cura dello stesso Sermonti. Il progetto nasce dalle celebri letture pubbliche che Sermonti ha portato in tutta Italia, con l’obiettivo di restituire al lettore contemporaneo «il suono dell’Eneide» attraverso un italiano capace di trasmettere l’emozione primaria della poesia virgiliana.

Recensione

L’operazione di Vittorio Sermonti (1929-2016) su L’Eneide di Virgilio, dopo il celebre lavoro dedicato alla Commedia dantesca, applica al poema virgiliano lo stesso metodo che aveva reso Sermonti un narratore amatissimo dal grande pubblico: il racconto-commento di ogni canto, seguito da una traduzione integrale che privilegia la resa emotiva e la musicalità del testo rispetto alla fedeltà filologica pura.

Come nota lo stesso Sermonti nell’introduzione, l’Eneide è un’opera che Virgilio (70-19 a.C.) avrebbe voluto vedere distrutta: morente, il poeta chiese ai due amici depositari del manoscritto di non pubblicare nemmeno un verso che lui non avesse approvato personalmente. Grazie alla loro «provvidenziale slealtà» possiamo oggi conoscere l’avventurosa storia di Enea. Sermonti si chiede perché rileggere quest’opera oggi, e risponde che «la percezione del tempo e della sua velata fatalità non è mai così lancinante come quando ascoltiamo le parole, la musica, le favole dei grandi classici».

La lettura di Sermonti è stata definita da alcuni critici gigioneggiante nei toni, pensata per un pubblico di ascoltatori più che di lettori specialisti — ma proprio questa vocazione orale, ereditata dalle letture pubbliche, rende il testo particolarmente vivo e coinvolgente, capace di restituire l’emozione della grande poesia epica a chi non l’ha mai incontrata prima.

Consiglio di lettura: ideale per chi cerchi un primo, appassionante contatto con l’Eneide attraverso una voce narrante coinvolgente; meno indicata per chi cerchi fedeltà filologica assoluta al testo latino.