La brevità della vita. Testo latino a fronte

La brevità della vita (De brevitate vitae) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un breve dialogo filosofico indirizzato al suocero Paolino, funzionario imperiale responsabile dell’annona. Seneca affronta il paradosso della vita umana: non è breve per natura, ma viene sprecata — dispersa in occupazioni inutili, ambizioni vane, piaceri effimeri. Chi sa usare il tempo con saggezza filosofica scopre che la vita è abbondante. Il trattato è una delle meditazioni più lucide dell’antichità sul rapporto tra tempo, ozio produttivo e vita autentica.

Secretum. Testo Latino a Fronte

Il Secretum di Francesco Petrarca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un dialogo immaginario in tre libri composto tra il 1347 e il 1353, in cui Petrarca si confronta con sant’Agostino alla presenza della Verità. Agostino accusa il poeta di essere schiavo di due passioni che lo tengono lontano dalla salvezza: l’amore per Laura e la smania di gloria letteraria. Petrarca difende se stesso con argomenti che rivelano la sua incapacità di rinunciare a queste passioni pur riconoscendone i pericoli spirituali. Il Secretum è il testo autobiografico più importante del Medioevo latino italiano.

Le poesie. Testo latino a fronte

Le Poesie di Gaio Valerio Catullo, nell’edizione Garzanti con testo latino a fronte, raccolgono i 116 componimenti del poeta veronese (84-54 a.C. circa) pervenutici. La raccolta comprende i carmi d’amore per Lesbia — nome poetico della sua amata — le poesie di amicizia e di invettiva, i componimenti dotti di ispirazione alessandrina e i distici elegiaci. Catullo è il primo grande poeta lirico latino e il fondatore della tradizione elegiaca che attraverso Tibullo, Properzio e Ovidio arriverà fino alla modernità.

Suetonius

Il volume Loeb dedicato a Svetonio raccoglie le Vite dei Cesari (De vita Caesarum) nella traduzione inglese con testo latino a fronte. Gaio Svetonio Tranquillo (70-130 d.C. circa), segretario imperiale sotto Traiano e Adriano, compose dodici biografie degli imperatori romani da Giulio Cesare a Domiziano seguendo uno schema tematico fisso: vita privata, aspetto fisico, carattere, attività pubblica, vizi e virtù, morte. L’opera è la fonte più ricca di aneddoti e dettagli personali sulla dinastia giulio-claudia e flavia.

Barlaam and Ioasaph

Barlaam e Ioasaph è un romanzo cristiano in greco medievale attribuito tradizionalmente a Giovanni Damasceno (676-749 d.C.), teologo e Padre della Chiesa, anche se la paternità è discussa. L’opera narra la storia del principe indiano Ioasaph, tenuto lontano dal mondo dal padre re per sfuggire a una profezia, che incontra il monaco Barlaam e si converte al cristianesimo. La trama è una rielaborazione cristiana della leggenda del Buddha — uno dei più straordinari casi di trasmissione culturale tra Oriente e Occidente nell’antichità tardiva e nel Medioevo.

Odes and Epodes

Le Odi e gli Epodi di Quinto Orazio Flacco, nell’edizione Loeb con testo latino a fronte e traduzione inglese, raccolgono i quattro libri delle Odi (103 componimenti in metri lirici greci adattati al latino) e il libro degli Epodi (17 componimenti in distici giambici). Le Odi trattano temi variegati — amicizia, vino, amore, natura, morte, filosofia, politica augustea — con una varietà metrica e tematica straordinaria. Gli Epodi, più arcaici e polemici, mostrano un Orazio più diretto e tagliente nella critica sociale e politica.

Julian, Volume II. Orations 6-8. Letters to Themistius. To The Senate and People of Athens. To a Priest. The Caesars. Misopogon

Il secondo volume dell’edizione Loeb dedicata all’imperatore Giuliano l’Apostata (331-363 d.C.) raccoglie una selezione delle sue opere in prosa greca: le orazioni filosofiche VI-VIII, le lettere a Temistio, al Senato e al popolo di Atene e a un sacerdote, il poemetto satirico I Cesari e il Misopogon (L’odiatore della barba). Quest’ultimo è un’autodifesa ironica scritta dopo le critiche ricevute dagli abitanti di Antiochia per il suo stile di vita austero e la sua barba filosofica, documento unico di autoironia imperiale nell’antichità.

Agricola

L’Agricola di Publio Cornelio Tacito, nell’edizione Rusconi con traduzione italiana, è una biografia del suocero di Tacito, Gneo Giulio Agricola, generale romano che governò la Britannia dal 77 all’84 d.C. completando la conquista militare dell’isola. L’opera — composta nel 98 d.C., subito dopo la morte dell’imperatore Domiziano — è al tempo stesso una biografia encomiastica, un trattato geografico ed etnografico sulla Britannia e una meditazione sulla dignità morale di chi deve servire lo stato sotto un tiranno.

De officiis

Il De officiis (I doveri) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione Loeb con testo latino a fronte, è il trattato etico in tre libri composto nel 44 a.C. e dedicato al figlio Marco che studiava filosofia ad Atene. Il primo libro tratta dell’onesto (honestum) e delle quattro virtù cardinali; il secondo dell’utile (utile) e di come conquistare la stima altrui; il terzo affronta il conflitto tra onesto e utile, concludendo che ciò che è veramente utile non può mai essere disonesto. È l’ultima grande opera filosofica di Cicerone prima della sua morte.

Tacitus, in five volumes

Il volume Loeb dedicato a Tacito nella serie in cinque volumi raccoglie una parte dell’opera del più grande storico latino dell’età imperiale con testo latino a fronte e traduzione inglese. Publio Cornelio Tacito (56-120 d.C. circa), senatore e console, compose gli Annali (storia di Roma da Tiberio a Nerone) e le Storie (storia dell’anno dei quattro imperatori e dei Flavi), oltre a opere minori come la Germania, l’Agricola e il Dialogus de oratoribus. La sua prosa è considerata il vertice assoluto della storiografia latina.