In Commercio
Sinossi
L’Andria (La ragazza di Andro) di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR, è la commedia d’esordio del poeta cartaginese, rappresentata nel 166 a.C. Panfilo è innamorato di Glicera, una ragazza di Andro senza famiglia nota, ma il padre Simone lo vuole sposare con la figlia del vicino Cremete. Lo schiavo Davo cerca di aiutare il giovane con inganni maldestri che complicano la situazione, finché si scopre che Glicera è in realtà la figlia perduta di Cremete: l’ostacolo al matrimonio scompare e tutto si risolve felicemente.
Recensione
L’Andria di Publio Terenzio Afro (190-159 a.C. circa) è la commedia d’esordio del poeta cartaginese e uno dei testi fondamentali per comprendere il rinnovamento che Terenzio apportò alla commedia latina rispetto al modello plautino. Rappresentata nel 166 a.C. ai Ludi Megalenses sotto l’edilità di Furio e Numitore, l’opera vinse immediatamente il favore del pubblico colto romano e rimase per secoli un testo di riferimento per lo studio della prosa latina elegante.
L’Andria è tratta dalla commedia omonima di Menandro con elementi da un’altra commedia menandrèa, la Perinthia — una contaminazione che fu al centro delle polemiche tra Terenzio e i suoi critici, discusse nel prologo. La vicenda è quella tipica della commedia nuova: giovane innamorato di ragazza di status incerto, padre che vuole un altro matrimonio, schiavo che complica più che aiutare, agnizione finale che risolve tutto. Ma Terenzio trasforma il materiale convenzionale attraverso la raffinatezza psicologica dei personaggi e la naturalezza della lingua.
Il celebre verso «Homo sum: humani nil a me alienum puto» («Sono un uomo: nulla di ciò che è umano mi è estraneo») — pronunciato dal personaggio di Cremete nell’Eautontimorumenos ma espressivo dello spirito terenziano in generale — sintetizza la visione umanistica che anima tutta la produzione del poeta. L’edizione BUR del 1998 offre un testo affidabile per questa commedia fondamentale.
Consiglio di lettura: ideale come primo approccio a Terenzio per la chiarezza della trama e la naturalezza dello stile; particolarmente adatta a studenti di latino come esempio di prosa latina elegante e accessibile.