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Sinossi
La Fisiognomica attribuita ad Aristotele, nell’edizione BUR, è un trattato pseudepigraficum del III-II secolo a.C. che indaga il rapporto tra aspetto fisico e carattere morale: dalla forma del corpo, del viso, degli occhi, del naso e di altri tratti fisici si possono inferire le qualità dell’anima. Il testo è diviso in tre sezioni: la prima tratta della fisiognomica basata sui caratteri degli animali; la seconda analizza i tratti fisici degli uomini metodicamente; la terza affronta la fisiognomica etnica. Pur non essendo di Aristotele, il trattato riflette concezioni diffuse nella filosofia peripatetica.
Recensione
La Fisiognomica attribuita ad Aristotele è uno dei testi più curiosi del corpus pseudepigraphum antico — opere tramandate sotto il nome di un grande autore ma quasi certamente non sue. Il trattato, probabilmente compilato tra il III e il II secolo a.C. nell’ambiente peripatetico, si inserisce in una tradizione di fisiognomica antica che risale almeno al V secolo e che avrà una fortuna enorme nel Medioevo e nel Rinascimento.
La premessa fondamentale — che esiste un rapporto sistematico tra il corpo e l’anima, tra l’aspetto esteriore e il carattere interiore — è una delle convinzioni più radicate del pensiero antico. Il trattato la sviluppa con un metodo che tenta di essere scientifico: osserva i tratti fisici degli animali e li mette in relazione con i loro comportamenti, poi applica lo stesso schema all’uomo. Chi ha occhi piccoli è timido come le lepri; chi ha occhi grandi e prominenti è sciocco come i buoi; chi ha naso aquilino è magnanimo come le aquile.
Il valore del testo è soprattutto storico: documenta una forma di pensiero proto-scientifico che ha influenzato la medicina galenica, la frenologia ottocentesca e persino alcune teorie psicologiche del Novecento. Come documento della storia della scienza e del pensiero antico sul corpo è di grande interesse; come scienza è ovviamente da considerare superato. L’edizione BUR offre un accesso italiano raro a questo testo poco noto.
Consiglio di lettura: consigliata a storici della scienza antica e a chi si interessi alla storia delle teorie sul corpo nella tradizione occidentale; accessibile come curiosità culturale anche per il lettore non specializzato.