La pentola del tesoro. Testo latino a fronte

L’Aulularia (La pentola del tesoro) di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia incentrata sul vecchio avaro Euclione che ha trovato in casa una pentola piena d’oro. L’ossessione di Euclione per il suo tesoro — che nasconde continuamente e teme di perdere — crea una serie di situazioni comiche. Nel frattempo il giovane Liconide ha sedotto la figlia di Euclione Fedra, e il vecchio Megadoro vorrebbe sposarla. La commedia, pervenutaci incompleta, termina con il matrimonio di Fedra e Liconide e il recupero della pentola rubata dallo schiavo di Liconide.

Il soldato fanfarone. Testo latino a fronte

Il Miles gloriosus (Il soldato fanfarone) di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia in cinque atti che ha come protagonista Pirgopolinice, un soldato greco vanitoso e stupido convinto di essere irresistibile con le donne. Lo schiavo astuto Palestrione orchestra un piano elaborato per liberare la cortigiana Filocomasio, tenuta prigioniera dal soldato, e ricongiungerla al giovane ateniese Pleusicle che la ama. La commedia è famosa per aver creato il tipo comico del miles gloriosus — il soldato fanfarone — che ha avuto fortuna immensa nella tradizione teatrale europea.

Anfitrione. Testo latino a fronte

L’Anfitrione di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia unica nel suo genere: l’unica commedia mitologica di Plauto, che chiama scherzosamente la sua opera «tragicommedia» poiché mescola personaggi divini ed eroici con le convenzioni della commedia borghese. Giove, innamorato di Alcmena moglie del generale Anfitrione, si trasforma nelle sue sembianze per giacere con lei durante l’assenza del marito; Mercurio si trasforma nello schiavo Sosia. Al ritorno di Anfitrione i continui equivoci sull’identità delle persone creano situazioni comiche sempre più intricate, fino alla rivelazione finale di Giove e all’annuncio della nascita di Ercole.

Pseudolo. Testo latino a fronte

Il Pseudolo di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia rappresentata nel 191 a.C. che Plauto stesso considerava una delle sue opere migliori. Lo schiavo Pseudolo — il cui nome significa «bugiardo» — orchestra un piano elaboratissimo per aiutare il giovane Calidoro a liberare dalla schiavitù la sua amata Fenicio, venduta dal lenone Ballione a un soldato macedone. L’intrigo si complica quando il soldato manda un suo emissario a ritirare la ragazza: Pseudolo deve battere il lenone e il soldato contemporaneamente, usando come strumento il servo dell’emissario stesso.

Le Bacchidi. Testo latino a fronte

Le Bacchidi di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia degli equivoci basata su due sorelle cortigiane con lo stesso nome — Bacchide — che creano confusione tra due giovani amici, Pistoclero e Mnesiloco, e i loro padri. Mnesiloco ha affidato a Pistoclero il compito di riscattare la sua amata dalla servitù presso un militare; al ritorno scopre che l’amico frequenta un’altra Bacchide e crede di essere stato tradito. Lo schiavo astuto Crisalo orchestra una serie di inganni ai danni dei vecchi padri per procurare il denaro necessario. La commedia è una delle più ricche di Plauto per complessità dell’intreccio.