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Sinossi
I Menecmi di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR, è una commedia degli equivoci basata sul tema dei gemelli identici. Menecmo di Siracusa arriva a Epidamno cercando il fratello gemello Menecmo di Epidamno, rapito da bambino. La presenza dei due identici genera una serie di equivoci con la moglie, l’amante e il parassita dell’uno, fino al riconoscimento finale che riunisce i due fratelli. La commedia è il modello diretto della Commedia degli errori di Shakespeare.
Recensione
I Menecmi di Tito Maccio Plauto (254-184 a.C. circa) sono la più influente delle commedie del teatro latino per la storia del teatro europeo successivo. Il tema dei gemelli identici che generano equivoci era già presente nella tradizione comica greca, ma Plauto lo sviluppa con una meccanica comica di precisione orologiaia che ha affascinato drammaturghi per due millenni. Shakespeare nella Commedia degli errori raddoppia addirittura la confusione aggiungendo una seconda coppia di gemelli — i servi — ma il modello fondamentale rimane plauto.
La struttura è un crescendo di equivoci perfettamente costruito: ogni nuovo personaggio che incontra il gemello sbagliato aggiunge un livello di confusione, finché la situazione diventa così intricata da sembrare irrisolvibile. La moglie crede che il marito sia impazzito, il parassita è furioso per il banchetto mancato, il medico è convinto di avere a che fare con un pazzo. Plauto gioca con il pubblico che sa la verità mentre i personaggi brancola nell’ignoranza — è questa ironia comica la vera forza della commedia.
La leggerezza e la velocità dei Menecmi li rendono una delle commedie plautine più accessibili e godibili. L’edizione BUR offre un testo affidabile per questa commedia fondamentale.
Consiglio di lettura: accessibile e godibile da tutti; ideale per chi voglia capire le origini della commedia degli equivoci prima di leggere Shakespeare.