Formione. Testo latino a fronte

Il Formione di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia rappresentata nel 161 a.C. Il parassita Formione — il cui nome dà il titolo all’opera — è un personaggio di straordinaria astuzia che aiuta i due giovani Fedria e Antifone a ottenere le donne che amano contro la volontà dei rispettivi padri. Fedria è innamorato di una suonatrice di cetra che vuole riscattare dalla schiavitù; Antifone ha sposato segretamente una ragazza povera. Formione orchestra una serie di inganni ai danni dei vecchi padri Demifone e Cremete, culminanti in una soluzione sorprendente.

Pseudolo. Testo latino a fronte

Il Pseudolo di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia rappresentata nel 191 a.C. che Plauto stesso considerava una delle sue opere migliori. Lo schiavo Pseudolo — il cui nome significa «bugiardo» — orchestra un piano elaboratissimo per aiutare il giovane Calidoro a liberare dalla schiavitù la sua amata Fenicio, venduta dal lenone Ballione a un soldato macedone. L’intrigo si complica quando il soldato manda un suo emissario a ritirare la ragazza: Pseudolo deve battere il lenone e il soldato contemporaneamente, usando come strumento il servo dell’emissario stesso.

Le rane. Testo greco a fronte

Le rane di Aristofane, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è una commedia rappresentata alle Lenee del 405 a.C. e premiata con il primo premio. Il dio Dioniso, insoddisfatto dei tragediografi viventi dopo la morte di Euripide e Sofocle, scende negli Inferi accompagnato dallo schiavo Xantia per riportare sulla terra Euripide. Negli Inferi si trova a fare da giudice in una gara poetica tra Eschilo e Euripide per il trono della tragedia. Alla fine Dioniso — che era andato per Euripide — sceglie Eschilo e lo riporta in vita.

Satire. Testo latino a fronte

Le Satire di Quinto Orazio Flacco, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono i due libri di Sermones (conversazioni) del poeta di Venosa (65-8 a.C.). Le Satire, composte tra il 41 e il 30 a.C. circa, sono il primo grande genere letterario latino senza modelli greci — «satura tota nostra est», «la satira è tutta nostra», diceva Quintiliano. In esametri latini di registro colloquiale, Orazio critica i vizi umani con ironia leggera e autoironia, distante dalla ferocia di Lucilio e dalla durezza di Giovenale.

Le nuvole. Testo greco a fronte

Le nuvole di Aristofane, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è una commedia rappresentata alle Grandi Dionisie del 423 a.C. Il contadino ateniese Strepsiade, sommerso dai debiti contratti dal figlio Fidippide per i suoi cavalli, si iscrive al «Pensatoio» di Socrate per imparare l’arte del ragionamento sofistico e sfuggire ai creditori. Quando si rivela troppo stupido per apprendere, manda il figlio al suo posto. Fidippide impara così bene l’arte di far sembrare giusta la causa ingiusta che alla fine picchia il padre giustificandosi con argomenti filosofici. Strepsiade, furioso, dà fuoco al Pensatoio.