Alcesti. Testo greco a fronte

L’Alcesti di Euripide nell’edizione Feltrinelli del 2019 con testo greco a fronte presenta la più antica tragedia superstite del poeta ateniese, rappresentata nel 438 a.C. come quarta opera al posto del dramma satiresco. Al re Admeto è stato concesso di evitare la morte se trova qualcuno disposto a morire al suo posto: solo la moglie Alcesti accetta il sacrificio. Eracle, ospite di Admeto, scende negli Inferi e riporta Alcesti in vita. L’edizione Feltrinelli offre testo greco e traduzione italiana con introduzione critica.

Troiane. Testo greco a fronte

Le Troiane di Euripide nell’edizione Feltrinelli del 2014 con testo greco a fronte presentano la tragedia del 415 a.C. che mostra le donne troiane nell’attesa della schiavitù dopo la caduta di Troia. Ecuba, Cassandra, Andromaca e Elena affrontano la catastrofe totale della sconfitta con risposte diverse: la resistenza dignitosa di Ecuba, la profezia estatica di Cassandra, il dolore di Andromaca per il figlio Astianatte condannato a morte, la difesa opportunista di Elena. La tragedia si chiude con Troia in fiamme e il coro che si avvia alla schiavitù.

L’iliade

L’Iliade di Omero, nell’edizione BUR, è il primo e più antico dei grandi poemi epici della tradizione greca. Il poema in ventiquattro canti narra cinquantuno giorni del decimo anno della guerra di Troia, dominati dall’ira di Achille: offeso da Agamennone che gli ha sottratto la schiava Briseide, il più grande guerriero greco si ritira dalla battaglia. La catastrofe che ne segue — la morte di molti eroi greci, il trionfo dei Troiani guidati da Ettore — si risolve solo quando la morte dell’amico Patroclo spinge Achille a tornare in guerra e uccidere Ettore.

Medea e Fedra

Medea e Fedra di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, sono due tragedie che affrontano il tema della passione femminile distruttiva. La Medea narra la vendetta della maga di Colchide abbandonata da Giasone che si risposa con la figlia del re di Corinto: Medea uccide i rivali e i propri stessi figli per punire il marito traditore. La Fedra riprende il mito euripideo di Fedra innamorata del figliastro Ippolito: qui però Fedra confessa direttamente il suo amore ad Ippolito, e dopo il suo rifiuto lo accusa falsamente di violenza presso il padre Teseo.

Agamennone. Testo latino a fronte

L’Agamennone di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una tragedia che narra il ritorno di Agamennone da Troia e il suo assassinio per mano della moglie Clitennestra e dell’amante Egisto. La tragedia riprende il primo dramma dell’Orestea eschilea ma con caratteristiche tipicamente senecane: l’ombra di Tieste che apre il dramma presagendo nuovi orrori, la figura di Cassandra profetessa inascoltata, e il finale con la fuga di Oreste ed Elettra sottratti dalla vendetta imminente.

Apocolocyntosis. Testo latino a fronte

L’Apocolocyntosis (La zuccaificazione) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una satira menippea — misto di prosa e versi — scritta probabilmente nell’autunno del 54 d.C., subito dopo la morte dell’imperatore Claudio. Il testo narra in tono farsesco il tentativo di Claudio di essere ammesso all’Olimpo dopo la morte: gli dèi lo rifiutano per i suoi difetti fisici e morali, e alla fine viene condannato a servire come schiavo di un giocatore di dadi negli Inferi. È l’unica satira menippea latina conservata integralmente.

Le rane. Testo greco a fronte

Le rane di Aristofane, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è una commedia rappresentata alle Lenee del 405 a.C. e premiata con il primo premio. Il dio Dioniso, insoddisfatto dei tragediografi viventi dopo la morte di Euripide e Sofocle, scende negli Inferi accompagnato dallo schiavo Xantia per riportare sulla terra Euripide. Negli Inferi si trova a fare da giudice in una gara poetica tra Eschilo e Euripide per il trono della tragedia. Alla fine Dioniso — che era andato per Euripide — sceglie Eschilo e lo riporta in vita.

Eraclidi. Testo greco a fronte

Gli Eraclidi di Euripide, nell’edizione BUR del 2026 con testo greco a fronte, è una tragedia politica rappresentata probabilmente intorno al 430 a.C. I figli di Eracle, perseguitati dal tiranno Euristeo dopo la morte del padre, cercano rifugio ad Atene presso il re Demofonte. Euristeo chiede la loro estradizione minacciando guerra; Demofonte li protegge in nome della giustizia e della pietà. La tragedia si svolge intorno al sacrificio volontario della figlia di Eracle Macaria, che si offre di morire per salvare i fratelli, e culmina con la cattura e l’uccisione di Euristeo.

La brevità della vita. Testo latino a fronte

La brevità della vita (De brevitate vitae) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un breve dialogo filosofico indirizzato al suocero Paolino, funzionario imperiale responsabile dell’annona. Seneca affronta il paradosso della vita umana: non è breve per natura, ma viene sprecata — dispersa in occupazioni inutili, ambizioni vane, piaceri effimeri. Chi sa usare il tempo con saggezza filosofica scopre che la vita è abbondante. Il trattato è una delle meditazioni più lucide dell’antichità sul rapporto tra tempo, ozio produttivo e vita autentica.

La natura delle cose. Testo latino a fronte

La natura delle cose (De rerum natura) di Tito Lucrezio Caro, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un poema didascalico in sei libri composto intorno al 55 a.C. che espone in versi esametrici la filosofia epicurea e la fisica atomista di Democrito ed Epicuro. Lucrezio spiega la costituzione atomica della materia, la natura dell’anima e la sua mortalità, i fenomeni naturali, l’origine della civiltà umana e la critica della superstizione religiosa. È il testo latino più importante per la conoscenza della filosofia epicurea e un capolavoro assoluto della poesia latina.