La guerra di Giugurta. Testo latino a fronte In Commercio

La guerra di Giugurta. Testo latino a fronte

di Sallustio


Sinossi

La guerra di Giugurta di Sallustio narra il conflitto combattuto da Roma contro Giugurta, re di Numidia, tra il 112 e il 105 a.C. Giugurta, nipote illegittimo del re Massinissa alleato di Roma, conquista il potere eliminando i rivali e corrompendo sistematicamente i senatori e i generali romani inviati a combatterlo. La guerra si conclude solo con l’intervento del console Mario e la cattura di Giugurta grazie al tradimento del suocero Bocco, re di Mauretania.

Recensione

La guerra di Giugurta di Gaio Sallustio Crispo è uno dei capolavori della storiografia latina. Composta intorno al 41-40 a.C., l’opera utilizza il conflitto numidico come specchio per analizzare la corruzione e la decadenza morale della classe dirigente romana.

Sallustio non si limita a raccontare fatti militari: il suo vero oggetto è la diagnosi politica di Roma. Giugurta, con la sua capacità di corrompere i senatori romani, diventa il rivelatore di una crisi profonda della Repubblica. La celebre frase che gli viene attribuita alla partenza da Roma — «città venale destinata a perire» — sintetizza il giudizio dell’autore sulla decadenza delle istituzioni.

Lo stile sallustiano è denso e arcaizzante, influenzato da Tucidide: brevità, asimmetria sintattica, incisività aforistica. L’edizione BUR con testo latino a fronte permette di apprezzare direttamente la potenza della prosa originale.

Consiglio di lettura: testo di media difficoltà, ideale per chi ha una discreta conoscenza del latino o voglia approfondire la crisi della Repubblica romana.