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Sinossi
L’ira (De ira) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, è il più lungo dei dialoghi filosofici del filosofo cordobese, in tre libri dedicati al fratello Novato. Il primo libro analizza la natura dell’ira — cos’è, se può essere utile, come si genera — concludendo che è sempre dannosa e mai utile. Il secondo propone i rimedi per evitare l’ira. Il terzo affronta il problema del perdono e del trattamento giusto di chi ci ha fatto del male. È il trattato antico più completo e sistematico sull’ira come passione umana.
Recensione
Il De ira di Lucio Anneo Seneca (4 a.C.-65 d.C.) è il più lungo e sistematico dei suoi dialoghi filosofici e uno dei testi più ricchi e utili della filosofia pratica stoica. Dedicato al fratello Novato — lo stesso che come Gallione proconsole rifiuterà di giudicare Paolo di Tarso — l’opera affronta con la consueta profondità psicologica senecana la passione dell’ira, che Seneca considera la più distruttiva e la più pericolosa tra le emozioni umane.
Il primo libro è un’analisi fenomenologica dell’ira: come si genera, come si riconosce, perché non può essere utile come alcuni stoici minori sostenevano. La confutazione della tesi che l’ira possa essere uno strumento utile in guerra o nella vita pubblica è condotta con argomenti che hanno una risonanza straordinaria: l’ira rende stupidi, non intelligenti; rende deboli, non forti; è sempre un segno di vulnerabilità, mai di potenza. Il secondo e terzo libro propongono i rimedi: l’esercizio quotidiano dell’autocontrollo, la pratica del ritardo nella risposta, la meditazione sulla propria mortalità come antidoto all’indignazione.
I molti esempi storici — Caligola che fa uccidere un uomo per un sogno, Alessandro che uccide l’amico Clito in un momento di rabbia — rendono il testo vivace e concreto. Lo stile senecano — rapido, incisivo, aforistico — è al suo meglio in quest’opera. L’edizione BUR offre un testo accessibile per questo importante dialogo.
Consiglio di lettura: accessibile a tutti; straordinariamente attuale come guida pratica alla gestione delle emozioni negative — Seneca descrive meccanismi psicologici che la psicologia moderna ha riscoperto indipendentemente.