Storie segrete

Le Storie segrete (Anekdota) di Procopio di Cesarea, nell’edizione BUR, è un’opera straordinaria e scandalosa: scritta dallo stesso autore delle Guerre e degli Edifici — testi ufficiali che celebrano il regno di Giustiniano — le Storie segrete sono un pamphlet violento contro l’imperatore, l’imperatrice Teodora, il generale Belisario e sua moglie Antonina. Procopio descrive vizi, crudeltà e corruzione della corte bizantina del VI secolo con un realismo che non ha precedenti nella storiografia greca medievale.

Metamorfosi. Testo latino a fronte

Le Metamorfosi di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è il più vasto e ambizioso poema mitologico della letteratura latina. In quindici libri di esametri per circa 12.000 versi, composto tra il 2 e l’8 d.C., Ovidio racconta circa 250 miti di trasformazione dall’origine del mondo — il Caos che diventa ordine — fino alla sua epoca contemporanea, con la trasformazione di Cesare in stella. La struttura è una serie continua di storie collegate da abili transizioni, un vero e proprio enciclopedia mitologica in forma poetica.

La suocera

La suocera (Hecyra) di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR, è una commedia in cinque atti considerata la più insolita e meno convenzionale del teatro terenziano. Panfilo, tornato da un viaggio, scopre che la moglie Filumena è tornata dai suoi genitori senza che nessuno voglia spiegare il motivo. La verità che emerge gradualmente è che Filumena è rimasta incinta prima del matrimonio in seguito a uno stupro — e che lo stupratore è proprio Panfilo, che non riconosceva la moglie al buio. La commedia si chiude con un lieto fine che risolve la situazione, ma senza la convenzionale agnizione pubblica: i segreti restano segreti per proteggere la dignità dei personaggi.

Andria

L’Andria (La ragazza di Andro) di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR, è la commedia d’esordio del poeta cartaginese, rappresentata nel 166 a.C. Panfilo è innamorato di Glicera, una ragazza di Andro senza famiglia nota, ma il padre Simone lo vuole sposare con la figlia del vicino Cremete. Lo schiavo Davo cerca di aiutare il giovane con inganni maldestri che complicano la situazione, finché si scopre che Glicera è in realtà la figlia perduta di Cremete: l’ostacolo al matrimonio scompare e tutto si risolve felicemente.