Aiace-Elettra Disponibile

Letteratura greca

Aiace-Elettra

di Sofocle


Sinossi

Il volume BUR raccoglie due tragedie di Sofocle: l’Aiace e l’Elettra. L’Aiace narra la follia e il suicidio del grande guerriero greco dopo la sconfitta nella contesa per le armi di Achille, assegnate a Ulisse invece che a lui. L’Elettra narra la vendetta dei figli di Agamennone, Oreste ed Elettra, contro la madre Clitennestra e il suo amante Egisto, colpevoli dell’assassinio del padre al ritorno da Troia.

Recensione

Le due tragedie sofoclee raccolte in questo volume BUR rappresentano momenti diversi della produzione del poeta ateniese (496-406 a.C.). L’Aiace, probabilmente la più antica tragedia sofoclea conservata, affronta il tema dell’onore ferito con una potenza drammatica che anticipa le grandi opere della maturità: Aiace, secondo guerriero greco dopo Achille, non sopravvive all’umiliazione di essere stato scavalcato da Ulisse nella contesa per le armi del Pelide, e sceglie il suicidio come unica risposta degna del proprio valore.

L’Elettra riprende il mito della vendetta degli Atridi già trattato da Eschilo nelle Coefore, ma con un approccio drammaturgico diverso: mentre in Eschilo il matricidio è tormentato da implicazioni religiose e morali complesse, in Sofocle la vendetta è presentata come atto di giustizia quasi senza ombre. Elettra, consumata dall’odio e dal lutto per il padre assassinato, è uno dei ritratti femminili più intensi del teatro sofocleo — capace di un’ossessione che rasenta la follia.

Entrambe le tragedie mostrano la maestria sofoclea nella costruzione di eroi solitari, incapaci di piegarsi a compromessi, portati alle estreme conseguenze dalle proprie stesse convinzioni morali. L’edizione BUR rende accessibili questi due testi fondamentali.

Consiglio di lettura: fondamentale per chi voglia esplorare Sofocle al di là del ciclo tebano; l’Aiace in particolare offre una riflessione profonda sul tema dell’onore.