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Sinossi
Il secondo volume delle Storie di Erodoto nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri III e IV. Il libro III narra il regno di Cambise in Egitto, la sua pazzia e morte, la ribellione dei Magi e l’ascesa di Dario al trono persiano attraverso un astuto stratagemma con il cavallo. Il libro IV è il più etnografico dell’intera opera: descrive la spedizione di Dario contro gli Sciti della steppa pontica, preceduta da una straordinaria digressione geografica ed etnografica sulla Scizia, la Libia e i popoli del Nord.
Recensione
Il secondo volume delle Storie di Erodoto copre due libri di straordinaria varietà e interesse. Il libro III è dominato dalla figura di Cambise, il figlio di Ciro che conquistò l’Egitto nel 525 a.C. ma governò come tiranno folle: Erodoto lo descrive come un uomo fuori di sé, che viola le leggi divine e umane, uccide il bue sacro Api, profana le tombe degli antenati egizi, uccide il fratello e la sorella. La sua follia è per Erodoto la conferma della legge divina che punisce l’hybris.
Il libro IV è il più etnograficamente affascinante delle Storie: la digressione sulla Scizia occupa quasi metà del libro e costituisce il documento antico più completo sui popoli delle steppe pontiche. Erodoto descrive i costumi degli Sciti — nomadi a cavallo, bevitori di sangue, scalpers dei nemici — con una curiosità antropologica che anticipa la moderna etnografia. La spedizione di Dario contro di loro, che si risolve in un fallimento poiché i nomadi non si lasciano stanare, è narrata con evidente soddisfazione per la sconfitta del grande re.
Questi due libri mostrano Erodoto nel pieno della sua originalità: storico, geografo, etnologo, narratore di storie straordinarie. L’edizione BUR con testo greco a fronte è fondamentale per questo testo.
Consiglio di lettura: particolarmente affascinante per la ricchezza etnografica; il libro IV è accessibile e avvincente come lettura autonoma per chi si interessi ai popoli delle steppe antiche.