Dio’s Roman history

Il volume Loeb della Storia romana di Cassio Dione Cocceiano raccoglie una sezione dell’opera monumentale dello storico greco di età imperiale (155-235 d.C. circa) con testo greco a fronte e traduzione inglese. Cassio Dione compose in greco una storia di Roma in 80 libri dalle origini mitiche fino alla sua epoca, di cui ci sono pervenuti integralmente i libri 36-60 e in epitome i restanti. La Storia romana è scritta da un greco romanizzato che fu senatore, console e governatore di province, testimone diretto degli eventi della crisi del III secolo.

Barlaam and Ioasaph

Barlaam e Ioasaph è un romanzo cristiano in greco medievale attribuito tradizionalmente a Giovanni Damasceno (676-749 d.C.), teologo e Padre della Chiesa, anche se la paternità è discussa. L’opera narra la storia del principe indiano Ioasaph, tenuto lontano dal mondo dal padre re per sfuggire a una profezia, che incontra il monaco Barlaam e si converte al cristianesimo. La trama è una rielaborazione cristiana della leggenda del Buddha — uno dei più straordinari casi di trasmissione culturale tra Oriente e Occidente nell’antichità tardiva e nel Medioevo.

Mostellaria ; Persa

La Mostellaria e la Persa di Tito Maccio Plauto sono due commedie della maturità del commediografo umbro. La Mostellaria (La commedia del fantasma) ruota attorno all’astuzia dello schiavo Tranione che, per tenere lontano il padrone dalla casa trasformata in luogo di bagordi dal figlio, inventa la storia di un fantasma che infesta l’edificio. La Persa (La persiana) è una commedia più breve e meno elaborata, ambientata interamente nel mondo degli schiavi: il giovane Tossilo, innamorato di una cortigiana, escogita un piano per acquistarla dal lenone grazie all’aiuto dell’amico Sagaristione.

Alessandro

La Vita di Alessandro di Plutarco ripercorre l’esistenza straordinaria di Alessandro Magno, dalla formazione sotto la guida di Aristotele alle fulminee campagne militari che abbatterono l’Impero persiano, dalla fondazione di Alessandria alla penetrazione in Asia centrale e India, fino alla morte prematura a Babilonia a trentatré anni. Plutarco intreccia episodi militari e politici con aneddoti rivelatori del carattere del protagonista, costruendo un ritratto psicologico complesso di uno dei più grandi condottieri della storia.

Le argonautiche. Testo greco a fronte

Le Argonautiche di Apollonio Rodio narrano la leggendaria spedizione di Giasone e gli Argonauti sulla nave Argo alla conquista del Vello d’Oro nella lontana Colchide, sul Mar Nero. Il poema in quattro libri segue il viaggio dall’allestimento della spedizione all’arrivo in Colchide, dove Giasone ottiene il Vello grazie all’aiuto decisivo di Medea, figlia del re Eeta, innamoratasi di lui per intervento divino. Il ritorno è segnato dalla fuga rocambolesca dei due amanti attraverso mari sconosciuti.

Vite dei massimi condottieri

Le Vite dei massimi condottieri di Cornelio Nepote raccolgono le biografie di generali e statisti greci e stranieri illustri: Milziade, Temistocle, Aristide, Pausania, Cimone, Lisandro, Alcibiade, Epaminonda, Annibale e altri. Ogni biografia presenta la vita, le imprese militari e il carattere del personaggio, confrontando implicitamente i costumi delle diverse civiltà con quelli romani e offrendo al lettore esempi di virtù e vizi attraverso figure storiche concrete.

La guerra del Peloponneso. Testo greco a fronte

La guerra del Peloponneso di Tucidide narra il lungo conflitto (431–404 a.C.) tra Atene e Sparta che segnò la fine dell’età d’oro della Grecia classica. L’opera in otto libri ripercorre le cause del conflitto, le principali operazioni militari, le pestilenze, le rivoluzioni interne e le catastrofiche spedizioni in Sicilia, alternando narrazione degli eventi a grandi discorsi politici — tra cui la celebre orazione funebre di Pericle — che illuminano le motivazioni dei protagonisti e la logica del potere.

Annali. Testo latino a fronte

Gli Annali di Tacito narrano la storia dell’Impero romano dalla morte di Augusto (14 d.C.) alla morte di Nerone (68 d.C.), coprendo i regni di Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone. L’opera analizza il funzionamento del principato, i meccanismi della corte imperiale, i processi di lesa maestà, le guerre ai confini, le congiure e le morti violente che costellano la prima dinastia giulio-claudia, offrendo un ritratto spietato del potere assoluto e della sua corruzione morale.

Bucoliche

Le Bucoliche di Virgilio sono una raccolta di dieci componimenti poetici — le cosiddette egloghe — ambientati in un paesaggio pastorale idealizzato, l’Arcadia, dove pastori raffinati cantano d’amore, di natura e di poesia. Le egloghe intrecciano scene bucoliche convenzionali a riferimenti alla realtà storica contemporanea, come le violente confische dei terreni agricoli seguenti alle guerre civili. La quarta ecloga, con la profezia del ritorno dell’età dell’oro, è la più celebre e discussa.

La guerra di Giugurta. Testo latino a fronte

La guerra di Giugurta di Sallustio narra il conflitto combattuto da Roma contro Giugurta, re di Numidia, tra il 112 e il 105 a.C. Giugurta, nipote illegittimo del re Massinissa alleato di Roma, conquista il potere eliminando i rivali e corrompendo sistematicamente i senatori e i generali romani inviati a combatterlo. La guerra si conclude solo con l’intervento del console Mario e la cattura di Giugurta grazie al tradimento del suocero Bocco, re di Mauretania.

Lettere a Lucilio

Le Lettere a Lucilio sono una raccolta di centoventiquattro lettere filosofiche che Seneca scrisse negli ultimi anni della sua vita all’amico Lucilio Giuniore, funzionario imperiale in Sicilia. Ogni lettera parte da un’osservazione quotidiana — una passeggiata, una folla al bagno pubblico, l’arrivo di una nave — per sviluppare una meditazione filosofica stoica su temi come la gestione del tempo, la morte, l’amicizia vera, il disprezzo della ricchezza, la libertà interiore e la saggezza come meta dell’esistenza.

Terence

Il primo volume Loeb dedicato a Terenzio raccoglie tre delle sei commedie superstiti del commediografo latino: l’Andria, l’Ecira e l’Eautontimorumenos. Il testo latino è presentato a fronte della traduzione inglese. Publio Terenzio Afro (185-159 a.C. circa), di origine cartaginese, fu il secondo grande rappresentante della commedia latina dopo Plauto. Le sue opere, ispirate alla commedia nuova greca di Menandro e Apollodoro, si distinguono per la raffinatezza stilistica, la complessità psicologica dei personaggi e il tono più riflessivo rispetto all’esuberanza plautina.

Terence

Il secondo volume Loeb dedicato a Terenzio raccoglie le ultime tre commedie superstiti: il Phormio, l’Heauton Timorumenos nella seconda versione e l’Adelphoe. Il testo latino è presentato a fronte della traduzione inglese. Il Phormio è una commedia d’intrigo basata sull’astuzia del parassita Formione; l’Adelphoe (I fratelli) è considerata il capolavoro di Terenzio e affronta il tema educativo attraverso il contrasto tra due stili genitoriali opposti, uno permissivo e uno autoritario.

St. Augustine’s Confessions

Le Confessioni di Agostino di Ippona, nel primo volume dell’edizione Loeb con testo latino a fronte e traduzione inglese, coprono i libri I-VIII dell’opera. Agostino narra la propria autobiografia spirituale dall’infanzia a Tagaste in Numidia attraverso gli anni di studio a Cartagine e Roma, la militanza nel manicheismo, l’insegnamento di retorica a Milano, fino alla conversione al cristianesimo sotto l’influenza di Ambrogio vescovo di Milano e alla morte della madre Monica a Ostia nel 387 d.C.

Confessions, Vol. 2

Il secondo volume Loeb delle Confessioni di Agostino copre i libri IX-XIII dell’opera. Dopo la narrazione autobiografica dei primi otto libri, Agostino sposta il focus dalla storia personale alla riflessione teologica e filosofica. Il libro IX narra la morte della madre Monica a Ostia e il ritorno in Africa; i libri X-XIII abbandonano l’autobiografia per diventare una meditazione sulla memoria, sul tempo e sull’interpretazione allegorica del primo capitolo della Genesi, costruendo una delle più audaci sintesi tra filosofia neoplatonica e teologia cristiana dell’antichità.

Julian, Volume II. Orations 6-8. Letters to Themistius. To The Senate and People of Athens. To a Priest. The Caesars. Misopogon

Il secondo volume dell’edizione Loeb dedicata all’imperatore Giuliano l’Apostata (331-363 d.C.) raccoglie una selezione delle sue opere in prosa greca: le orazioni filosofiche VI-VIII, le lettere a Temistio, al Senato e al popolo di Atene e a un sacerdote, il poemetto satirico I Cesari e il Misopogon (L’odiatore della barba). Quest’ultimo è un’autodifesa ironica scritta dopo le critiche ricevute dagli abitanti di Antiochia per il suo stile di vita austero e la sua barba filosofica, documento unico di autoironia imperiale nell’antichità.

Odes and Epodes

Le Odi e gli Epodi di Quinto Orazio Flacco, nell’edizione Loeb con testo latino a fronte e traduzione inglese, raccolgono i quattro libri delle Odi (103 componimenti in metri lirici greci adattati al latino) e il libro degli Epodi (17 componimenti in distici giambici). Le Odi trattano temi variegati — amicizia, vino, amore, natura, morte, filosofia, politica augustea — con una varietà metrica e tematica straordinaria. Gli Epodi, più arcaici e polemici, mostrano un Orazio più diretto e tagliente nella critica sociale e politica.

Simposio

Il Simposio di Platone mette in scena un banchetto immaginario durante il quale diversi personaggi illustri dell’Atene classica — Fedro, Pausania, Erissimaco, Aristofane, Agatone e infine Socrate — pronunciano discorsi in lode di Eros. Ogni discorso offre una prospettiva diversa sull’amore, culminando nel discorso di Socrate che riferisce gli insegnamenti della sacerdotessa Diotima: l’amore come scala ascendente verso il Bello assoluto, motore della filosofia stessa. L’improvviso arrivo di Alcibiade ubriaco chiude il dialogo con un ritratto indimenticabile di Socrate.

The fall of Troy

I Posthomerica di Quinto di Smirne, nella storica edizione Loeb con testo greco a fronte e traduzione inglese di A.S. Way, narrano gli eventi della guerra di Troia successivi alla morte di Ettore e non raccontati nell’Iliade: l’arrivo di Pentesilea e delle Amazzoni, la morte di Achille colpito da Paride, la contesa delle armi tra Aiace e Ulisse, la costruzione del cavallo di legno e la caduta di Troia. Il poema in quattordici libri colma deliberatamente il vuoto narrativo tra i due poemi omerici.

Sophocles

Il secondo volume Loeb dedicato a Sofocle raccoglie le restanti quattro tragedie superstiti: l’Aiace, le Trachinie, l’Elettra e il Filottete. Il testo greco originale è presentato a fronte della traduzione inglese di F. Storr. L’Aiace narra la follia e il suicidio dell’eroe dopo la sconfitta nella contesa delle armi; le Trachinie raccontano la morte di Eracle per mano involontaria della moglie Deianira; l’Elettra affronta il tema della vendetta dei figli di Agamennone; il Filottete mostra il conflitto tra dovere e lealtà nell’eroe abbandonato a Lemno.

Le tusculane

Le Tuscolane di Marco Tullio Cicerone sono cinque dialoghi filosofici composti nel 45 a.C. nella villa di Tuscolo, dopo la morte della figlia Tullia. Ogni libro affronta un tema filosofico legato alla condizione umana: il primo tratta del disprezzo della morte; il secondo del sopportare il dolore; il terzo della cura dei turbamenti dell’animo; il quarto delle passioni; il quinto della sufficienza della virtù per la felicità. I dialoghi si svolgono tra Cicerone e un interlocutore anonimo, attingendo ampiamente alla tradizione filosofica greca, in particolare stoica ed epicurea.

Storia di Apollonio re di Tiro

La Storia di Apollonio re di Tiro è un romanzo latino anonimo di età tardoantica, qui presentato nell’edizione critica della Fondazione Lorenzo Valla a cura di Giulio Vannini con testo latino a fronte. Il racconto narra le avventure del re fenicio Apollonio: esiliato da Antiochia dopo aver scoperto l’incesto del re Antioco, naufraga, perde la moglie creduta morta e la figlia Tarsia rapita dai pirati, prima di ritrovare miracolosamente entrambe dopo anni di peregrinazioni nel Mediterraneo. La storia, che mescola elementi del romanzo greco con temi folklorici e cristiani, ebbe enorme fortuna nel Medioevo.

Le guerre di Mitridate

Le Guerre di Mitridate di Appiano di Alessandria narrano il lungo conflitto tra Roma e Mitridate VI Eupatore, re del Ponto (120-63 a.C.), che per quasi quarant’anni rappresentò la minaccia più seria all’egemonia romana in Oriente. L’opera, parte della più ampia Storia romana di Appiano organizzata per popoli e regioni, descrive le tre guerre mitridatiche combattute sotto i comandi di Silla, Lucullo e Pompeo, fino alla sconfitta definitiva e al suicidio di Mitridate a Panticapeo nel 63 a.C.

Grandezza e catastrofe di Bisanzio. Testo greco a fronte

Grandezza e catastrofe di Bisanzio di Niceta Coniata è la principale fonte storica greca per il periodo 1118-1206 d.C., che comprende il declino dell’impero bizantino sotto gli ultimi Comneni e gli Angeli, culminando con la devastante quarta crociata e il sacco di Costantinopoli del 1204. L’opera, scritta da un alto funzionario imperiale testimone diretto degli eventi, alterna narrazione storica dettagliata a riflessioni morali e lamenti retorici sulla caduta della grande città, offrendo un resoconto di straordinaria importanza storica e letteraria.