The fall of Troy Disponibile

Letteratura greca

The fall of Troy

di Quinto di Smirne


Sinossi

I Posthomerica di Quinto di Smirne, nella storica edizione Loeb con testo greco a fronte e traduzione inglese di A.S. Way, narrano gli eventi della guerra di Troia successivi alla morte di Ettore e non raccontati nell’Iliade: l’arrivo di Pentesilea e delle Amazzoni, la morte di Achille colpito da Paride, la contesa delle armi tra Aiace e Ulisse, la costruzione del cavallo di legno e la caduta di Troia. Il poema in quattordici libri colma deliberatamente il vuoto narrativo tra i due poemi omerici.

Recensione

I Posthomerica di Quinto di Smirne rappresentano il più importante poema epico greco tardoantico, composto probabilmente nel III secolo d.C. in Asia Minore. L’opera si propone esplicitamente come continuazione dell’Iliade, narrando in quattordici libri gli eventi della guerra di Troia dall’arrivo della regina delle Amazzoni Pentesilea fino alla caduta della città e alla dispersione dei Greci.

Quinto dimostra una padronanza straordinaria della dizione omerica: il lessico, le formule, le similitudini e la struttura metrica dell’esametro sono modellati con fedeltà sulla tradizione epica arcaica, tanto che l’opera è stata a lungo considerata un semplice esercizio di imitazione. Una lettura più attenta rivela invece una voce poetica originale, capace di innovare nella psicologia dei personaggi e nell’elaborazione emotiva del tema bellico.

Tra gli episodi più celebri si segnalano la morte di Pentesilea e il pianto di Achille su di lei, la contesa delle armi tra Aiace e Odisseo dopo la morte del Pelide, e la costruzione del cavallo di Troia. L’edizione Loeb Classical Library, con testo greco a fronte e traduzione inglese di A.S. Way pubblicata nel 1913, rimane un riferimento fondamentale per lo studio del testo, benché la traduzione risenta dell’arcaismo stilistico del primo Novecento.

Consiglio di lettura: indispensabile per chi voglia completare la conoscenza del ciclo epico troiano; consigliata a lettori con una buona padronanza del greco antico o del poema omerico.