Elena

L’Elena di Euripide, nell’edizione BUR, è una tragedia rappresentata nel 412 a.C. che rovescia la versione tradizionale del mito: seguendo la versione del poeta Stesicoro, Euripide immagina che la vera Elena non sia mai andata a Troia ma sia stata trasportata in Egitto dagli dèi, mentre a Troia si combatteva per un fantasma. Elena, virtuosa e fedele, attende in Egitto il ritorno di Menelao, mentre rischia di essere costretta a sposare il re egiziano Teoclimeno. Quando Menelao arriva e scopre la verità, i due coniugi escogitano un piano per fuggire insieme.

Eraclidi. Testo greco a fronte

Gli Eraclidi di Euripide, nell’edizione BUR del 2026 con testo greco a fronte, è una tragedia politica rappresentata probabilmente intorno al 430 a.C. I figli di Eracle, perseguitati dal tiranno Euristeo dopo la morte del padre, cercano rifugio ad Atene presso il re Demofonte. Euristeo chiede la loro estradizione minacciando guerra; Demofonte li protegge in nome della giustizia e della pietà. La tragedia si svolge intorno al sacrificio volontario della figlia di Eracle Macaria, che si offre di morire per salvare i fratelli, e culmina con la cattura e l’uccisione di Euristeo.

Ippolito. Testo greco a fronte

L’Ippolito di Euripide, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è una tragedia rappresentata nel 428 a.C. che vinse il primo premio alle Grandi Dionisie. Fedra, moglie di Teseo, è colpita da Afrodite di una passione irresistibile per il figliastro Ippolito, giovane casto devoto ad Artemide. Rifiutata da Ippolito che reagisce con violento disgusto, Fedra si impicca lasciando una lettera che accusa falsamente il giovane di averla violentata. Teseo, credendo alla lettera, invoca la maledizione di Poseidone sul figlio, che muore travolto da mostri marini. Solo dopo Artemide rivela la verità a Teseo.

Ifigenia in Tauride-Ifigenia in Aulide

Il volume BUR raccoglie due tragedie di Euripide dedicate al destino di Ifigenia, figlia di Agamennone: l’Ifigenia in Tauride e l’Ifigenia in Aulide. L’Ifigenia in Tauride (composta intorno al 414 a.C.) narra come Ifigenia, salvata da Artemide prima del sacrificio ad Aulide e trasportata in Tauride come sua sacerdotessa, riconosce il fratello Oreste giunto a rubare la statua della dea e fugge con lui verso la Grecia. L’Ifigenia in Aulide (postuma, 405 a.C.) narra gli eventi precedenti: il sacrificio richiesto da Artemide come condizione per la partenza della flotta greca verso Troia e la decisione finale di Ifigenia di accettare volontariamente il proprio destino.

Metafisica

La Metafisica di Aristotele, nell’edizione Bompiani con testo greco a fronte e traduzione italiana di Giovanni Reale, è la raccolta di quattordici libri che indaga i principi e le cause prime dell’essere. Aristotele vi affronta le domande fondamentali della filosofia: cos’è l’essere in quanto essere, quale rapporto hanno sostanza e accidente, forma e materia, atto e potenza, come si deve intendere Dio come motore immobile. L’opera, che Aristotele chiamava «filosofia prima», ha definito i concetti e il vocabolario della metafisica occidentale per oltre due millenni.

Inni-Epigrammi-Ecale. Testo greco a fronte

Il volume BUR dedicato a Callimaco raccoglie con testo greco a fronte le opere principali del poeta di Cirene (310-240 a.C. circa): i sei Inni, gli Epigrammi e l’Ecale. Gli Inni sono componimenti in esametri e distici elegiaci dedicati alle principali divinità greche (Zeus, Apollo, Artemide, Delo, i Bagni di Pallade, Demetra), ricchi di erudizione mitologica e di vivaci scene narrative. Gli Epigrammi mostrano la maestria callimachea nella forma breve. L’Ecale è un epillo mitologico che narra l’ospitalità offerta dalla vecchia Ecale a Teseo prima della lotta con il toro di Maratona.

Pensieri

I Pensieri (Ta eis heauton, letteralmente «A se stesso») di Marco Aurelio Antonino sono un diario filosofico scritto in greco dall’imperatore romano (121-180 d.C.) durante le campagne militari sul Danubio. L’opera, divisa in dodici libri e mai destinata alla pubblicazione, è una serie di meditazioni e autoesortazioni stoiche: Marco si sprona alla virtù, alla tolleranza, all’accettazione serena della morte, alla coscienza della brevità della vita e della vanità della gloria. È uno dei documenti più autentici del pensiero stoico applicato alla vita quotidiana.

Orestea. Testo greco a fronte

L’Orestea di Eschilo, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è l’unica trilogia tragica greca conservata integralmente. Le tre tragedie — Agamennone, Coefore, Eumenidi — narrano il ritorno di Agamennone da Troia e il suo assassinio per mano della moglie Clitennestra e dell’amante Egisto; la vendetta del figlio Oreste che uccide la madre; il processo di Oreste davanti al tribunale dell’Areopago di Atene, dove Atena lo assolve ponendo fine alla catena di vendette familiari. Composta nel 458 a.C., due anni prima della morte di Eschilo, è considerata il suo capolavoro.

Le nuvole. Testo greco a fronte

Le nuvole di Aristofane, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è una commedia rappresentata alle Grandi Dionisie del 423 a.C. Il contadino ateniese Strepsiade, sommerso dai debiti contratti dal figlio Fidippide per i suoi cavalli, si iscrive al «Pensatoio» di Socrate per imparare l’arte del ragionamento sofistico e sfuggire ai creditori. Quando si rivela troppo stupido per apprendere, manda il figlio al suo posto. Fidippide impara così bene l’arte di far sembrare giusta la causa ingiusta che alla fine picchia il padre giustificandosi con argomenti filosofici. Strepsiade, furioso, dà fuoco al Pensatoio.

La brevità della vita. Testo latino a fronte

La brevità della vita (De brevitate vitae) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un breve dialogo filosofico indirizzato al suocero Paolino, funzionario imperiale responsabile dell’annona. Seneca affronta il paradosso della vita umana: non è breve per natura, ma viene sprecata — dispersa in occupazioni inutili, ambizioni vane, piaceri effimeri. Chi sa usare il tempo con saggezza filosofica scopre che la vita è abbondante. Il trattato è una delle meditazioni più lucide dell’antichità sul rapporto tra tempo, ozio produttivo e vita autentica.

Organon

L’Organon di Aristotele, nell’edizione Bompiani con testo greco a fronte, raccoglie i sei trattati di logica del filosofo di Stagira: le Categorie, il De interpretatione, i Primi analitici, i Secondi analitici, i Topici e le Confutazioni sofistiche. Il termine Organon (strumento) non è di Aristotele ma della tradizione posteriore, che raccoglie questi testi come lo strumento propedeutico a tutta la filosofia. Nei 2290 pagine dell’edizione Bompiani, curata da Giorgio Colli, il testo greco è presentato con la traduzione italiana a fronte.

Secretum. Testo Latino a Fronte

Il Secretum di Francesco Petrarca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un dialogo immaginario in tre libri composto tra il 1347 e il 1353, in cui Petrarca si confronta con sant’Agostino alla presenza della Verità. Agostino accusa il poeta di essere schiavo di due passioni che lo tengono lontano dalla salvezza: l’amore per Laura e la smania di gloria letteraria. Petrarca difende se stesso con argomenti che rivelano la sua incapacità di rinunciare a queste passioni pur riconoscendone i pericoli spirituali. Il Secretum è il testo autobiografico più importante del Medioevo latino italiano.

La natura delle cose. Testo latino a fronte

La natura delle cose (De rerum natura) di Tito Lucrezio Caro, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un poema didascalico in sei libri composto intorno al 55 a.C. che espone in versi esametrici la filosofia epicurea e la fisica atomista di Democrito ed Epicuro. Lucrezio spiega la costituzione atomica della materia, la natura dell’anima e la sua mortalità, i fenomeni naturali, l’origine della civiltà umana e la critica della superstizione religiosa. È il testo latino più importante per la conoscenza della filosofia epicurea e un capolavoro assoluto della poesia latina.

Eneide. Testo latino a fronte

L’Eneide di Publio Virgilio Marone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è il grande poema epico latino in dodici libri che narra le peregrinazioni di Enea dalla caduta di Troia alla fondazione del regno che darà origine a Roma. Questa edizione BUR — distinta da quella nella traduzione di Canali e da quella di Sermonti — presenta il testo latino con una traduzione italiana e un apparato critico che la rendono uno strumento di studio completo per studenti universitari e liceali avanzati.

Eneide

L’Eneide di Publio Virgilio Marone nell’edizione Einaudi presenta il poema epico latino in una traduzione italiana di alta qualità letteraria. L’edizione Einaudi del 2012 — con introduzione critica e note — è pensata per un pubblico colto che voglia leggere Virgilio in una versione italiana di pregio senza la presenza del testo latino originale. Il poema narra in dodici libri le peregrinazioni di Enea dalla caduta di Troia alla fondazione del regno laziale, con le figure indimenticabili di Didone, Anchise, Turno e il grande affresco della storia romana futura.

Dell’oratore. Testo latino a fronte

Dell’oratore (De oratore) di Marco Tullio Cicerone è un dialogo retorico in tre libri composto nel 55 a.C. e ambientato nella villa di Tuscolo di Lucio Licinio Crasso nel 91 a.C. I protagonisti — i grandi oratori Crasso e Marco Antonio, con altri personaggi storici — discutono della natura e della formazione dell’oratore ideale: il primo libro tratta della preparazione culturale e filosofica necessaria; il secondo delle tecniche argomentative, dell’uso dell’umorismo e della memoria; il terzo dello stile, della dizione e dell’actio. È considerato il trattato retorico più completo dell’antichità latina.

La repubblica. Testo latino a fronte

La repubblica (De re publica) di Marco Tullio Cicerone è un dialogo in sei libri composto tra il 54 e il 51 a.C., ambientato nel 129 a.C. nella villa di Scipione Emiliano. I protagonisti — Scipione, Lelio e altri personaggi storici — discutono della costituzione ideale dello stato, dei diversi sistemi di governo (monarchia, aristocrazia, democrazia e le loro degenerazioni), del ruolo del cittadino nella vita pubblica e della virtù necessaria al governante. Il sesto libro contiene il celebre Somnium Scipionis, visione cosmica dell’aldilà.

Piccola storia dei Longobardi di Benevento

La Piccola storia dei Longobardi di Benevento (Ystoriola Langobardorum Beneventum degentium) di Erchemperto è una cronaca latina composta intorno all’889 d.C. dal monaco benedettino di Montecassino. L’opera narra la storia del principato longobardo di Benevento dall’VIII al IX secolo, con particolare attenzione alle lotte interne della dinastia longobarda, alle incursioni saracene nel Mezzogiorno d’Italia e ai rapporti con l’impero carolingio e con Bisanzio. È una delle principali fonti per la storia dell’Italia meridionale nell’alto Medioevo.

Epistolario. Panegirico a Traiano. Testo latino a fronte

L’Epistolario di Plinio il Giovane, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccoglie le lettere dei libri I-IX indirizzate ad amici, letterati e uomini politici dell’epoca traianea, più il Panegirico a Traiano, discorso ufficiale di ringraziamento pronunciato nel 100 d.C. all’ingresso nel consolato. Le lettere — composte e rilette per la pubblicazione come opera letteraria — offrono un ritratto vivido della vita culturale e sociale dell’aristocrazia romana tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., con testimonianze preziose su Tacito, Marziale, Svetonio e sulla vita nelle ville della Campania.

Etica nicomachea

L’Etica Nicomachea di Aristotele, nell’edizione Laterza con traduzione italiana, è il trattato etico fondamentale del filosofo di Stagira, composto intorno al 335-323 a.C. e dedicato al figlio Nicomaco. L’opera in dieci libri affronta sistematicamente la questione della felicità umana (eudaimonia): cosa è, come si raggiunge, quale ruolo hanno la virtù, l’amicizia, il piacere, la vita contemplativa. Aristotele definisce la virtù come abito mediano tra due eccessi, analizza le singole virtù etiche e dianoetiche, e conclude che la felicità più alta consiste nell’esercizio della ragione teoretica.

Antigone-Edipo re-Edipo a Colono. Testo greco a fronte

Il volume BUR dedicato a Sofocle raccoglie le tre tragedie del ciclo tebano con testo greco a fronte: l’Antigone, l’Edipo re e l’Edipo a Colono. L’Antigone narra il conflitto tra la figlia di Edipo, decisa a seppellire il fratello Polinice sfidando il decreto del re Creonte, e il potere politico che la condannerà a morte. L’Edipo re racconta la scoperta da parte del re di Tebe di essere lui stesso il parricida e lo sposo incestuoso della propria madre. L’Edipo a Colono, ultima tragedia di Sofocle rappresentata postuma, segue l’anziano Edipo cieco fino alla morte misteriosa nel bosco sacro di Colono presso Atene.

Iliade

L’Iliade di Omero nell’edizione Garzanti con traduzione italiana è il più antico poema epico della tradizione greca e uno dei testi fondativi della civiltà occidentale. Il poema in ventiquattro canti narra cinquantuno giorni del decimo anno della guerra di Troia, dominati dall’ira di Achille: offeso da Agamennone, il più grande guerriero greco si ritira dalla battaglia causando gravi perdite ai Greci, fino a quando la morte dell’amico Patroclo lo spinge a tornare in campo e a uccidere Ettore davanti alle mura di Troia.

Le poesie. Testo latino a fronte

Le Poesie di Gaio Valerio Catullo, nell’edizione Garzanti con testo latino a fronte, raccolgono i 116 componimenti del poeta veronese (84-54 a.C. circa) pervenutici. La raccolta comprende i carmi d’amore per Lesbia — nome poetico della sua amata — le poesie di amicizia e di invettiva, i componimenti dotti di ispirazione alessandrina e i distici elegiaci. Catullo è il primo grande poeta lirico latino e il fondatore della tradizione elegiaca che attraverso Tibullo, Properzio e Ovidio arriverà fino alla modernità.

Barlaam and Ioasaph

Barlaam e Ioasaph è un romanzo cristiano in greco medievale attribuito tradizionalmente a Giovanni Damasceno (676-749 d.C.), teologo e Padre della Chiesa, anche se la paternità è discussa. L’opera narra la storia del principe indiano Ioasaph, tenuto lontano dal mondo dal padre re per sfuggire a una profezia, che incontra il monaco Barlaam e si converte al cristianesimo. La trama è una rielaborazione cristiana della leggenda del Buddha — uno dei più straordinari casi di trasmissione culturale tra Oriente e Occidente nell’antichità tardiva e nel Medioevo.