Sinossi
La Metafisica di Aristotele, nell’edizione Bompiani con testo greco a fronte e traduzione italiana di Giovanni Reale, è la raccolta di quattordici libri che indaga i principi e le cause prime dell’essere. Aristotele vi affronta le domande fondamentali della filosofia: cos’è l’essere in quanto essere, quale rapporto hanno sostanza e accidente, forma e materia, atto e potenza, come si deve intendere Dio come motore immobile. L’opera, che Aristotele chiamava «filosofia prima», ha definito i concetti e il vocabolario della metafisica occidentale per oltre due millenni.
Recensione
La Metafisica di Aristotele è uno dei testi più importanti e influenti della storia del pensiero umano. Il titolo stesso — letteralmente «ciò che viene dopo la fisica» — nasce dall’ordinamento degli scritti aristotelici nella tradizione, ma designa ciò che Aristotele chiamava «filosofia prima»: la scienza dell’essere in quanto essere, dei principi e delle cause più universali della realtà.
L’opera non è un trattato unitario ma una raccolta di libri e appunti di lezione assemblati probabilmente dai discepoli. Questa natura composita spiega alcune incongruenze e ripetizioni, ma anche la straordinaria ricchezza di approcci e prospettive. Il libro Alpha contiene la celebre storia della filosofia precedente come ricerca delle quattro cause. Il libro Gamma (Gamma) affronta il principio di non contraddizione. Il libro Zeta (Zeta), il più difficile e controverso, analizza la sostanza. Il libro Lambda (Lambda) culmina nella descrizione del motore immobile, Dio come pensiero che pensa se stesso.
L’edizione Bompiani con testo greco a fronte e traduzione di Giovanni Reale — il massimo studioso italiano di Aristotele — è la migliore disponibile in italiano: la traduzione è accurata e leggibile, il commento essenziale ma preciso.
Consiglio di lettura: testo imprescindibile per filosofi e studenti di filosofia; richiede una preparazione filosofica di base ma ripaga ampiamente lo sforzo con la profondità e la modernità delle questioni affrontate.