Sinossi
Il secondo volume Loeb dedicato a Sofocle raccoglie le restanti quattro tragedie superstiti: l’Aiace, le Trachinie, l’Elettra e il Filottete. Il testo greco originale è presentato a fronte della traduzione inglese di F. Storr. L’Aiace narra la follia e il suicidio dell’eroe dopo la sconfitta nella contesa delle armi; le Trachinie raccontano la morte di Eracle per mano involontaria della moglie Deianira; l’Elettra affronta il tema della vendetta dei figli di Agamennone; il Filottete mostra il conflitto tra dovere e lealtà nell’eroe abbandonato a Lemno.
Recensione
Il secondo volume della serie Loeb dedicata a Sofocle completa la raccolta delle sette tragedie superstiti del poeta ateniese con quattro opere di eccezionale valore drammaturgico. L’Aiace, probabilmente la più antica delle tragedie sofoclee conservate, affronta il tema della follia eroica e dell’onore ferito con una potenza drammatica che anticipa le grandi tragedie della maturità. Le Trachinie, spesso sottovalutate, presentano uno dei ritratti femminili più complessi del teatro greco in Deianira, donna ingenua e devota che causa involontariamente la morte del marito Eracle.
L’Elettra offre una versione del mito degli Atridi alternativa a quelle di Eschilo ed Euripide: più serena nella sua conclusione, priva dell’ambiguità morale dell’Orestea, ma non per questo meno profonda nell’analisi psicologica dei protagonisti. Il Filottete, composto nel 409 a.C., è forse l’opera più moderna di Sofocle: il conflitto tra la necessità politica rappresentata da Odisseo e la lealtà personale incarnata da Neottolemo ha una risonanza straordinariamente contemporanea.
L’edizione Loeb con testo greco a fronte e traduzione inglese di F. Storr rimane uno strumento classico per l’avvicinamento al testo sofocleo, utile soprattutto per la fruizione simultanea di originale e versione.
Consiglio di lettura: complemento indispensabile al primo volume per chi voglia conoscere l’intera produzione superstite di Sofocle; particolarmente raccomandata per lo studio del Filottete, capolavoro della maturità sofoclea.