Sinossi
La Mostellaria e la Persa di Tito Maccio Plauto sono due commedie della maturità del commediografo umbro. La Mostellaria (La commedia del fantasma) ruota attorno all’astuzia dello schiavo Tranione che, per tenere lontano il padrone dalla casa trasformata in luogo di bagordi dal figlio, inventa la storia di un fantasma che infesta l’edificio. La Persa (La persiana) è una commedia più breve e meno elaborata, ambientata interamente nel mondo degli schiavi: il giovane Tossilo, innamorato di una cortigiana, escogita un piano per acquistarla dal lenone grazie all’aiuto dell’amico Sagaristione.
Recensione
Tito Maccio Plauto (254-184 a.C. circa) è il più grande commediografo latino e uno dei padri fondatori del teatro comico occidentale. La Mostellaria è tra le sue opere più riuscite: la figura dello schiavo astuto Tranione, che improvvisa bugie sempre più elaborate per tenere a bada il padrone Teofropotide tornato inaspettatamente dall’estero, è un capolavoro di caratterizzazione comica. La commedia esplora con leggerezza e ironia i temi della giovinezza dissoluta, della complicità tra schiavi e padroni, dell’ingenuità senile — temi universali che hanno garantito all’opera una fortuna scenica plurisecolare.
La Persa è un’opera di tono più popolare e meno elaborata, ambientata interamente nel mondo degli schiavi senza la presenza del padrone. La sua originalità sta proprio in questo: è l’unica commedia plautina in cui i personaggi liberi sono assenti e il mondo servile si mostra nella sua autonomia e vivacità. Il piano di Tossilo per liberare la sua amata dal lenone Dordalo è brillante nella sua semplicità, e la festa finale degli schiavi vittoriosi ha un sapore carnevalesco unico nel teatro plautino.
L’edizione Mondadori Oscar Classici con testo latino a fronte offre un accesso diretto alla latinità vigorosa e inventiva di Plauto, ricca di giochi di parole, neologismi e ritmi cantilenanti che ne fanno uno dei testi più vitali di tutta la letteratura latina.
Consiglio di lettura: ideale per chi vuole conoscere il lato più giocoso e popolare del teatro plautino; la Mostellaria in particolare è raccomandata come introduzione eccellente alla commedia latina.