Vite parallele. Sertorio-Eumene. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Sertorio ed Eumene, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due figure di generali brillanti che combatterono contro la potenza dominante del loro tempo — rispettivamente Roma e Macedonia — come comandanti di eserciti stranieri. Quinto Sertorio (123-72 a.C.) fu il generale mariano che resistette per anni in Spagna contro l’esercito sillano guidato da Pompeo. Eumene di Cardia (362-316 a.C.) fu il segretario di Alessandro Magno che dopo la sua morte si batté per mantenere l’unità dell’impero contro i diadochi, finché fu tradito e ucciso.

Vite dei Cesari. Testo latino a fronte

Le Vite dei Cesari di Gaio Svetonio Tranquillo, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono le dodici biografie degli imperatori romani da Giulio Cesare a Domiziano. Per ciascun principe Svetonio segue uno schema fisso: vita privata, aspetto fisico, carattere, attività pubblica, vizi e virtù, morte. La struttura non è cronologica ma tematica, il che produce un ritratto a tutto tondo ma spesso aneddotico. L’opera è la principale fonte antica per la storia della dinastia giulio-claudia e flavia e una delle più lette dell’intera antichità.

La pentola del tesoro. Testo latino a fronte

L’Aulularia (La pentola del tesoro) di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia incentrata sul vecchio avaro Euclione che ha trovato in casa una pentola piena d’oro. L’ossessione di Euclione per il suo tesoro — che nasconde continuamente e teme di perdere — crea una serie di situazioni comiche. Nel frattempo il giovane Liconide ha sedotto la figlia di Euclione Fedra, e il vecchio Megadoro vorrebbe sposarla. La commedia, pervenutaci incompleta, termina con il matrimonio di Fedra e Liconide e il recupero della pentola rubata dallo schiavo di Liconide.

Storia dei longobardi. Testo latino a fronte

La Storia dei Longobardi (Historia Langobardorum) di Paolo Diacono, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è la principale fonte storica per la storia del popolo longobardo dalle origini leggendarie in Scandinavia fino alla morte del re Liutprando nel 744 d.C. L’opera in sei libri, composta intorno all’787-796 d.C. dal monaco benedettino di Montecassino, narra le migrazioni, le guerre, i re e le tradizioni del suo popolo con una prosa latina elegante per l’epoca e ricca di leggende e aneddoti vivaci.

Farsaglia o la guerra civile

La Farsaglia (Bellum civile o Pharsalia) di Marco Anneo Lucano è un poema epico in dieci libri incompiuto, composto tra il 60 e il 65 d.C. e rimasto interrotto per la morte forzata dell’autore. L’opera narra la guerra civile tra Cesare e Pompeo dal passaggio del Rubicone (49 a.C.) alla battaglia di Farsalo (48 a.C.) e alle successive vicende in Egitto. È il più importante poema epico latino dopo Virgilio, radicalmente diverso dall’Eneide per la scelta di un soggetto storico, l’assenza degli dèi e il pessimismo cosmico che lo pervade.

Storie segrete

Le Storie segrete (Anekdota) di Procopio di Cesarea, nell’edizione BUR, è un’opera straordinaria e scandalosa: scritta dallo stesso autore delle Guerre e degli Edifici — testi ufficiali che celebrano il regno di Giustiniano — le Storie segrete sono un pamphlet violento contro l’imperatore, l’imperatrice Teodora, il generale Belisario e sua moglie Antonina. Procopio descrive vizi, crudeltà e corruzione della corte bizantina del VI secolo con un realismo che non ha precedenti nella storiografia greca medievale.

Metamorfosi. Testo latino a fronte

Le Metamorfosi di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è il più vasto e ambizioso poema mitologico della letteratura latina. In quindici libri di esametri per circa 12.000 versi, composto tra il 2 e l’8 d.C., Ovidio racconta circa 250 miti di trasformazione dall’origine del mondo — il Caos che diventa ordine — fino alla sua epoca contemporanea, con la trasformazione di Cesare in stella. La struttura è una serie continua di storie collegate da abili transizioni, un vero e proprio enciclopedia mitologica in forma poetica.

Ottavia. Testo latino a fronte

L’Ottavia, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è l’unica praetexta — tragedia a soggetto romano storico — conservata dell’antichità latina. Attribuita tradizionalmente a Seneca ma quasi certamente opera di un autore anonimo posteriore alla sua morte (Pseudo Seneca), la tragedia narra la sorte di Ottavia, prima moglie di Nerone, ripudiata e condannata a morte per far posto a Poppea Sabina. Il dramma mette in scena il confronto tra Ottavia e Nerone, la figura di Seneca come consigliere moderatore, e il popolo romano che si ribella alla crudeltà imperiale.

Il soldato fanfarone. Testo latino a fronte

Il Miles gloriosus (Il soldato fanfarone) di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia in cinque atti che ha come protagonista Pirgopolinice, un soldato greco vanitoso e stupido convinto di essere irresistibile con le donne. Lo schiavo astuto Palestrione orchestra un piano elaborato per liberare la cortigiana Filocomasio, tenuta prigioniera dal soldato, e ricongiungerla al giovane ateniese Pleusicle che la ama. La commedia è famosa per aver creato il tipo comico del miles gloriosus — il soldato fanfarone — che ha avuto fortuna immensa nella tradizione teatrale europea.

Storie. Testo greco a fronte. Vol. 8: Libri XXXIV-XL

L’ottavo e ultimo volume delle Storie di Polibio nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri XXXIV-XL, che comprendono il libro geografico (XXXIV) e i frammenti degli ultimi libri dedicati alla storia romana dalla distruzione di Cartagine e Corinto (146 a.C.) fino alla riorganizzazione della Grecia come provincia romana. Di questi libri finali restano solo excerpta e frammenti, ma il libro XXXIV — la descrizione geografica del mondo conosciuto — è di grande importanza per la storia della geografia antica.

Gli uccelli. Testo greco a fronte

Gli uccelli di Aristofane, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è la commedia più lunga e fantasiosa del teatro greco, rappresentata alle Grandi Dionisie del 414 a.C. Due ateniesi delusi dalla vita in città — Pisetero ed Evelpide — vanno a cercare l’upupa, un tempo uomo e ora re degli uccelli, per trovare un posto migliore dove vivere. Pisetero convince gli uccelli a fondare una città nel cielo — Nubicuculia — che si ponga come intermediario tra uomini e dèi, intercettando i sacrifici e affamando gli olimpici. La commedia è un’utopia fantastica che mescola critica politica, invenzione mitica e puro divertimento comico.

Vite parallele. Teseo e Romolo. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Teseo e Romolo, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano le biografie dei due fondatori leggendari di Atene e Roma. Teseo, figlio di Egeo re di Atene, è noto per aver ucciso il Minotauro nel labirinto di Creta, per aver unificato l’Attica sotto il dominio di Atene e per le sue numerose avventure eroiche. Romolo, fondatore di Roma, traccerà il solco della città sul Palatino, ucciderà il fratello Remo, organizzerà il ratto delle Sabine e istituirà le prime istituzioni della città. Plutarco conclude con un confronto esplicito dei due eroi fondatori.

Egloghe

Le Egloghe di Tito Calpurnio Siculo, nell’edizione BUR, sono una raccolta di sette componimenti pastorali in esametri composti probabilmente sotto il regno di Nerone (54-68 d.C.). L’opera si ispira esplicitamente alle Bucoliche di Virgilio e si inserisce nel filone della poesia bucolica latina, con pastori che cantano d’amore, di poesia e di politica in un paesaggio rurale idealizzato. Le egloghe politiche celebrano l’avvento del nuovo principe come ritorno dell’età dell’oro, offrendo un documento interessante del rapporto tra poesia e potere nella Roma neroniana.

Orazioni cesariane. Testo latino a fronte

Le Orazioni cesariane di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono tre discorsi pronunciati nel 46 a.C. alla presenza di Giulio Cesare dopo la vittoria nella guerra civile: la Pro Marcello, in cui Cicerone ringrazia Cesare per aver perdonato Marco Claudio Marcello, avversario politico durante la guerra civile; la Pro Ligario, in difesa di Quinto Ligario accusato di aver combattuto contro Cesare in Africa; la Pro rege Deiotaro, in difesa del re di Galazia accusato di aver attentato alla vita di Cesare. Le tre orazioni mostrano Cicerone nella difficile posizione di avvocato sotto una dittatura.

La suocera

La suocera (Hecyra) di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR, è una commedia in cinque atti considerata la più insolita e meno convenzionale del teatro terenziano. Panfilo, tornato da un viaggio, scopre che la moglie Filumena è tornata dai suoi genitori senza che nessuno voglia spiegare il motivo. La verità che emerge gradualmente è che Filumena è rimasta incinta prima del matrimonio in seguito a uno stupro — e che lo stupratore è proprio Panfilo, che non riconosceva la moglie al buio. La commedia si chiude con un lieto fine che risolve la situazione, ma senza la convenzionale agnizione pubblica: i segreti restano segreti per proteggere la dignità dei personaggi.

Natura della donna

Natura della donna, nell’edizione BUR, è uno dei trattati ginecologici del Corpus Hippocraticum, la raccolta di testi medici attribuiti a Ippocrate di Cos (460-370 a.C. circa) ma composta da autori diversi. Il testo affronta la fisiologia femminile secondo la medicina ippocratica: la natura del corpo della donna, le sue differenze rispetto al corpo maschile, le malattie specificamente femminili e i loro trattamenti. L’opera è un documento fondamentale per la storia della medicina antica e per la comprensione delle teorie antiche sul corpo femminile.

Andria

L’Andria (La ragazza di Andro) di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR, è la commedia d’esordio del poeta cartaginese, rappresentata nel 166 a.C. Panfilo è innamorato di Glicera, una ragazza di Andro senza famiglia nota, ma il padre Simone lo vuole sposare con la figlia del vicino Cremete. Lo schiavo Davo cerca di aiutare il giovane con inganni maldestri che complicano la situazione, finché si scopre che Glicera è in realtà la figlia perduta di Cremete: l’ostacolo al matrimonio scompare e tutto si risolve felicemente.