Farsaglia o la guerra civile

La Farsaglia (Bellum civile o Pharsalia) di Marco Anneo Lucano è un poema epico in dieci libri incompiuto, composto tra il 60 e il 65 d.C. e rimasto interrotto per la morte forzata dell’autore. L’opera narra la guerra civile tra Cesare e Pompeo dal passaggio del Rubicone (49 a.C.) alla battaglia di Farsalo (48 a.C.) e alle successive vicende in Egitto. È il più importante poema epico latino dopo Virgilio, radicalmente diverso dall’Eneide per la scelta di un soggetto storico, l’assenza degli dèi e il pessimismo cosmico che lo pervade.

Storie segrete

Le Storie segrete (Anekdota) di Procopio di Cesarea, nell’edizione BUR, è un’opera straordinaria e scandalosa: scritta dallo stesso autore delle Guerre e degli Edifici — testi ufficiali che celebrano il regno di Giustiniano — le Storie segrete sono un pamphlet violento contro l’imperatore, l’imperatrice Teodora, il generale Belisario e sua moglie Antonina. Procopio descrive vizi, crudeltà e corruzione della corte bizantina del VI secolo con un realismo che non ha precedenti nella storiografia greca medievale.

Metamorfosi. Testo latino a fronte

Le Metamorfosi di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è il più vasto e ambizioso poema mitologico della letteratura latina. In quindici libri di esametri per circa 12.000 versi, composto tra il 2 e l’8 d.C., Ovidio racconta circa 250 miti di trasformazione dall’origine del mondo — il Caos che diventa ordine — fino alla sua epoca contemporanea, con la trasformazione di Cesare in stella. La struttura è una serie continua di storie collegate da abili transizioni, un vero e proprio enciclopedia mitologica in forma poetica.

Prometeo incatenato. Testo greco a fronte

Il Prometeo incatenato di Eschilo, nell’edizione BUR del 2026 con testo greco a fronte, è una delle tragedie più discusse del teatro greco antico. Prometeo, il titano che ha donato il fuoco agli uomini contro la volontà di Zeus, è incatenato a una roccia del Caucaso come punizione divina. Nel corso della tragedia riceve la visita di Oceano, delle Oceanine che formano il coro, di Io trasformata in vacca da Era, e infine di Ermes messaggero di Zeus. Prometeo rifiuta di rivelare la profezia che conosce sul futuro di Zeus, finché la roccia sprofonda negli abissi.

L’iliade

L’Iliade di Omero, nell’edizione BUR, è il primo e più antico dei grandi poemi epici della tradizione greca. Il poema in ventiquattro canti narra cinquantuno giorni del decimo anno della guerra di Troia, dominati dall’ira di Achille: offeso da Agamennone che gli ha sottratto la schiava Briseide, il più grande guerriero greco si ritira dalla battaglia. La catastrofe che ne segue — la morte di molti eroi greci, il trionfo dei Troiani guidati da Ettore — si risolve solo quando la morte dell’amico Patroclo spinge Achille a tornare in guerra e uccidere Ettore.

La congiura di Catilina. Testo latino a fronte

La Congiura di Catilina (Bellum Catilinae) di Gaio Sallustio Crispo è una monografia storica che narra la congiura ordita nel 63 a.C. da Lucio Sergio Catilina per rovesciare la Repubblica romana con la violenza. L’opera descrive la formazione della congiura, la scoperta da parte del console Cicerone, i celebri discorsi in Senato di Cesare e Catone, la sconfitta e la morte di Catilina nella battaglia di Pistoia. Sallustio utilizza la congiura come specchio per riflettere sulla corruzione morale che stava distruggendo la Repubblica.

La suocera

La suocera (Hecyra) di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR, è una commedia in cinque atti considerata la più insolita e meno convenzionale del teatro terenziano. Panfilo, tornato da un viaggio, scopre che la moglie Filumena è tornata dai suoi genitori senza che nessuno voglia spiegare il motivo. La verità che emerge gradualmente è che Filumena è rimasta incinta prima del matrimonio in seguito a uno stupro — e che lo stupratore è proprio Panfilo, che non riconosceva la moglie al buio. La commedia si chiude con un lieto fine che risolve la situazione, ma senza la convenzionale agnizione pubblica: i segreti restano segreti per proteggere la dignità dei personaggi.

Natura della donna

Natura della donna, nell’edizione BUR, è uno dei trattati ginecologici del Corpus Hippocraticum, la raccolta di testi medici attribuiti a Ippocrate di Cos (460-370 a.C. circa) ma composta da autori diversi. Il testo affronta la fisiologia femminile secondo la medicina ippocratica: la natura del corpo della donna, le sue differenze rispetto al corpo maschile, le malattie specificamente femminili e i loro trattamenti. L’opera è un documento fondamentale per la storia della medicina antica e per la comprensione delle teorie antiche sul corpo femminile.

Andria

L’Andria (La ragazza di Andro) di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR, è la commedia d’esordio del poeta cartaginese, rappresentata nel 166 a.C. Panfilo è innamorato di Glicera, una ragazza di Andro senza famiglia nota, ma il padre Simone lo vuole sposare con la figlia del vicino Cremete. Lo schiavo Davo cerca di aiutare il giovane con inganni maldestri che complicano la situazione, finché si scopre che Glicera è in realtà la figlia perduta di Cremete: l’ostacolo al matrimonio scompare e tutto si risolve felicemente.

Fisiognomica

La Fisiognomica attribuita ad Aristotele, nell’edizione BUR, è un trattato pseudepigraficum del III-II secolo a.C. che indaga il rapporto tra aspetto fisico e carattere morale: dalla forma del corpo, del viso, degli occhi, del naso e di altri tratti fisici si possono inferire le qualità dell’anima. Il testo è diviso in tre sezioni: la prima tratta della fisiognomica basata sui caratteri degli animali; la seconda analizza i tratti fisici degli uomini metodicamente; la terza affronta la fisiognomica etnica. Pur non essendo di Aristotele, il trattato riflette concezioni diffuse nella filosofia peripatetica.

Ottavia. Testo latino a fronte

L’Ottavia, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è l’unica praetexta — tragedia a soggetto romano storico — conservata dell’antichità latina. Attribuita tradizionalmente a Seneca ma quasi certamente opera di un autore anonimo posteriore alla sua morte (Pseudo Seneca), la tragedia narra la sorte di Ottavia, prima moglie di Nerone, ripudiata e condannata a morte per far posto a Poppea Sabina. Il dramma mette in scena il confronto tra Ottavia e Nerone, la figura di Seneca come consigliere moderatore, e il popolo romano che si ribella alla crudeltà imperiale.