Fisiognomica

La Fisiognomica attribuita ad Aristotele, nell’edizione BUR, è un trattato pseudepigraficum del III-II secolo a.C. che indaga il rapporto tra aspetto fisico e carattere morale: dalla forma del corpo, del viso, degli occhi, del naso e di altri tratti fisici si possono inferire le qualità dell’anima. Il testo è diviso in tre sezioni: la prima tratta della fisiognomica basata sui caratteri degli animali; la seconda analizza i tratti fisici degli uomini metodicamente; la terza affronta la fisiognomica etnica. Pur non essendo di Aristotele, il trattato riflette concezioni diffuse nella filosofia peripatetica.

Ottavia. Testo latino a fronte

L’Ottavia, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è l’unica praetexta — tragedia a soggetto romano storico — conservata dell’antichità latina. Attribuita tradizionalmente a Seneca ma quasi certamente opera di un autore anonimo posteriore alla sua morte (Pseudo Seneca), la tragedia narra la sorte di Ottavia, prima moglie di Nerone, ripudiata e condannata a morte per far posto a Poppea Sabina. Il dramma mette in scena il confronto tra Ottavia e Nerone, la figura di Seneca come consigliere moderatore, e il popolo romano che si ribella alla crudeltà imperiale.

La provvidenza

La provvidenza (De providentia) di Alessandro di Afrodisia, nell’edizione BUR del 2026, è un trattato filosofico del più importante commentatore antico di Aristotele (II-III secolo d.C.), direttore della scuola peripatetica di Atene. L’opera affronta il problema della provvidenza divina dal punto di vista del peripato aristotelico: Alessandro sostiene che la provvidenza divina si limita al mondo celeste e non si estende alle vicende umane e sublunari, in polemica con la concezione stoica di una provvidenza universale che governa ogni aspetto del cosmo.

Difesa di Cluenzio. Testo latino a fronte

La Difesa di Cluenzio (Pro Cluentio) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un’orazione giudiziaria pronunciata nel 66 a.C. in difesa di Aulo Cluenzio Abito, accusato di aver avvelenato il patrigno Stazio Albio Oppianico. Il caso è straordinariamente intricato: Cluenzio aveva già in precedenza fatto condannare Oppianico per tentato avvelenamento, subendo poi l’accusa di aver corrotto la giuria. Cicerone deve difendere il cliente da accuse vecchie e nuove navigando in un labirinto di veleni, corruzioni, testimonianze contraddittorie e rancori familiari.

Il fato. Testo latino a fronte

Il fato (De fato) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è un dialogo filosofico incompiuto composto nel 44 a.C. che affronta il problema del determinismo e del libero arbitrio. Cicerone esamina le teorie stoiche sul fato — secondo cui tutto è necessariamente predeterminato da una catena causale universale — e le confuta in favore della libertà della volontà umana. Il dialogo, che ci è pervenuto lacunoso, è una delle principali fonti antiche per la discussione filosofica sul rapporto tra fato, necessità e libertà morale.

Le troiane

Le Troiane di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, è una tragedia che fonde due opere di Euripide — le Troiane e l’Ecuba — in un unico dramma sulla sorte delle donne troiane dopo la caduta di Troia. L’opera narra il sacrificio della giovane Polissena sulla tomba di Achille, richiesto dall’ombra dell’eroe, e il sacrificio del bambino Astianatte, figlio di Ettore, gettato dalle mura di Troia per impedire che la stirpe di Priamo sopravviva. Ecuba, Andromaca e Elena sono i personaggi principali, ciascuno portatore di una diversa risposta al dolore e alla sconfitta.

Difesa di Marco Celio

La Difesa di Marco Celio (Pro Caelio) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR, è un’orazione giudiziaria pronunciata nel 56 a.C. in difesa del giovane Marco Celio Rufo, accusato di violenza politica, tentato avvelenamento e furto di oro. La vera protagonista del processo è però Clodia Metelli, l’aristocratica romana — sorella del tribuno Clodio, acerrimo nemico di Cicerone — che ha intentato o ispirato l’accusa dopo la fine della relazione amorosa con Celio. Cicerone trasforma l’orazione in un attacco feroce alla reputazione morale di Clodia.

Vite parallele. Pirro e Mario. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Pirro e Mario, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano due grandi condottieri che vissero a cavallo tra il IV e il III secolo a.C. il primo, tra il II e il I secolo a.C. il secondo. Pirro, re dell’Epiro, fu considerato nell’antichità il più grande generale dopo Alessandro Magno: le sue campagne in Italia contro Roma (280-275 a.C.) e in Sicilia sono narrate con attenzione alla tattica militare e al carattere. Mario, il generale romano che riformò l’esercito e sconfisse Giugurta e i Cimbri, è ritratto nella sua grandezza militare e nella sua tragica fine politica.

Formione. Testo latino a fronte

Il Formione di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia rappresentata nel 161 a.C. Il parassita Formione — il cui nome dà il titolo all’opera — è un personaggio di straordinaria astuzia che aiuta i due giovani Fedria e Antifone a ottenere le donne che amano contro la volontà dei rispettivi padri. Fedria è innamorato di una suonatrice di cetra che vuole riscattare dalla schiavitù; Antifone ha sposato segretamente una ragazza povera. Formione orchestra una serie di inganni ai danni dei vecchi padri Demifone e Cremete, culminanti in una soluzione sorprendente.

Le dionisiache. Testo greco a fronte. Vol. 2: Canti XIII-XXIV

Il secondo volume delle Dionisiache di Nonno di Panopoli, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, raccoglie i canti XIII-XXIV del monumentale poema epico in quarantotto canti del poeta egizio del V secolo d.C. Questi canti narrano la parte centrale della campagna di Dioniso contro i popoli dell’India: la guerra contro il re indiano Derriade, le battaglie campali tra l’esercito dionisiaco e quello indiano, gli amori del dio durante la campagna, e una serie di episodi mitologici intercalati nella narrazione principale secondo la tecnica enciclopedica tipica del tardo antico.

Storia romana. Testo greco a fronte. Vol. 2: Libri 39-43

Il secondo volume della Storia romana di Cassio Dione nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri 39-43, che coprono il periodo 59-48 a.C.: gli ultimi anni del triumvirato tra Cesare, Pompeo e Crasso, la campagna partica di Crasso e il disastro di Carre (53 a.C.), le campagne galliche di Cesare, la rottura tra Cesare e Pompeo, il passaggio del Rubicone e i primi anni della guerra civile fino alla battaglia di Farsalo. È uno dei periodi più documentati e narrativamente ricchi dell’intera opera dionea.

I doveri. Testo latino a fronte

I doveri (De officiis) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è il trattato etico in tre libri composto nel 44 a.C. e dedicato al figlio Marco. Il primo libro analizza l’onesto (honestum) attraverso le quattro virtù cardinali; il secondo tratta dell’utile (utile) e di come guadagnarsi la stima altrui nella vita pubblica; il terzo affronta il conflitto tra onesto e utile, sostenendo con argomenti stoici che ciò che sembra utile ma è disonesto è in realtà dannoso. È il testo filosofico latino più influente della storia occidentale.

Pseudolo. Testo latino a fronte

Il Pseudolo di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia rappresentata nel 191 a.C. che Plauto stesso considerava una delle sue opere migliori. Lo schiavo Pseudolo — il cui nome significa «bugiardo» — orchestra un piano elaboratissimo per aiutare il giovane Calidoro a liberare dalla schiavitù la sua amata Fenicio, venduta dal lenone Ballione a un soldato macedone. L’intrigo si complica quando il soldato manda un suo emissario a ritirare la ragazza: Pseudolo deve battere il lenone e il soldato contemporaneamente, usando come strumento il servo dell’emissario stesso.

Storia di Roma dalla sua fondazione. Testo latino a fronte. Vol. 12: Libri 41-43

Il dodicesimo volume della Storia di Roma dalla sua fondazione di Tito Livio nella serie BUR con testo latino a fronte raccoglie i libri 41-43, che coprono il periodo 178-167 a.C.: gli ultimi anni della conquista romana della penisola iberica, la guerra in Liguria, la terza guerra macedonica contro Perseo fino alla vigilia della battaglia di Pidna. Questi libri documentano il periodo di massima espansione della potenza romana nel Mediterraneo orientale e mostrano il Senato di Roma alle prese con le complesse questioni diplomatiche e militari della conquista ellenistica.

La formazione dell’oratore. Vol. 2: Libri 5-8

Il secondo volume della Formazione dell’oratore (Institutio oratoria) di Marco Fabio Quintiliano, nell’edizione BUR, raccoglie i libri V-VIII dell’opera monumentale del retore ispanico (35-96 d.C. circa). Questi libri trattano la parte tecnica della retorica: il libro V è dedicato alle prove e agli argomenti; il VI all’epilogo e alle emozioni nel discorso; il VII alla dispositio (organizzazione delle parti del discorso); l’VIII all’elocutio (lo stile) e alle figure retoriche. L’Institutio oratoria in dieci libri è il trattato di retorica latina più completo e influente dell’antichità.

Tieste. Testo latino a fronte

Il Tieste di Lucio Anneo Seneca è una tragedia in cinque atti che narra uno degli episodi più atroci della mitologia greca: Atreo, re di Micene, si vendica del fratello Tieste — che gli aveva sedotto la moglie e usurpato il trono — invitandolo a un banchetto di riconciliazione e facendogli mangiare le carni dei propri figli. La tragedia esplora con implacabile durezza i temi della vendetta, del potere e della corruzione morale, mostrando Atreo come incarnazione del male assoluto che non conosce limiti nella ricerca della vendetta perfetta.

Storia di Roma dalla sua fondazione. Testo latino a fronte. Vol. 13: Libri 44-45

Il tredicesimo volume della Storia di Roma dalla sua fondazione di Tito Livio nella serie BUR con testo latino a fronte raccoglie i libri XLIV e XLV, gli ultimi della parte conservata dell’opera. Il libro XLIV narra la quarta guerra macedonica (171-168 a.C.) e culmina con la battaglia di Pidna (168 a.C.) in cui il console Lucio Emilio Paolo sconfisse definitivamente il re macedone Perseo, ponendo fine al regno macedone. Il libro XLV descrive il trionfo di Emilio Paolo a Roma, la deportazione di Perseo e la sistemazione della Macedonia come provincia romana.

Le Bacchidi. Testo latino a fronte

Le Bacchidi di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia degli equivoci basata su due sorelle cortigiane con lo stesso nome — Bacchide — che creano confusione tra due giovani amici, Pistoclero e Mnesiloco, e i loro padri. Mnesiloco ha affidato a Pistoclero il compito di riscattare la sua amata dalla servitù presso un militare; al ritorno scopre che l’amico frequenta un’altra Bacchide e crede di essere stato tradito. Lo schiavo astuto Crisalo orchestra una serie di inganni ai danni dei vecchi padri per procurare il denaro necessario. La commedia è una delle più ricche di Plauto per complessità dell’intreccio.

Lettere d’amore. Testo greco a fronte

Le Lettere d’amore nell’edizione BUR con testo greco a fronte raccolgono le opere epistolari di tre autori greci di età imperiale: Alcifrone (II-III secolo d.C.), autore di lettere fittizie di pescatori, contadini, parassiti e cortigiane dell’Atene classica; Filostrato di Lemno (III secolo d.C.), autore di lettere erotiche di tono sofistico; e Aristeneto (V-VI secolo d.C.), autore di lettere d’amore in prosa ritmica che mescolano reminiscenze letterarie colte con situazioni erotiche vivaci. Il volume offre un panorama della letteratura epistolare erotica nella Grecia di età romana e tardoantica.