Anfitrione. Testo latino a fronte

L’Anfitrione di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una commedia unica nel suo genere: l’unica commedia mitologica di Plauto, che chiama scherzosamente la sua opera «tragicommedia» poiché mescola personaggi divini ed eroici con le convenzioni della commedia borghese. Giove, innamorato di Alcmena moglie del generale Anfitrione, si trasforma nelle sue sembianze per giacere con lei durante l’assenza del marito; Mercurio si trasforma nello schiavo Sosia. Al ritorno di Anfitrione i continui equivoci sull’identità delle persone creano situazioni comiche sempre più intricate, fino alla rivelazione finale di Giove e all’annuncio della nascita di Ercole.

Amori

Gli Amori (Amores) di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR, sono la prima raccolta poetica del poeta di Sulmona, composta in distici elegiaci tra il 25 e il 15 a.C. circa. In tre libri di elegie Ovidio canta la sua storia d’amore — reale o fittizia — con la donna chiamata Corinna, seguendo la tradizione dell’elegia erotica latina di Tibullo e Properzio ma con un tono radicalmente diverso: ironico, giocoso, distaccato, sempre consapevole della propria artificiosità letteraria. Gli Amores segnano il passaggio dall’elegia come confessione sentimentale all’elegia come gioco letterario sofisticato.

Storia romana. Testo latino a fronte

La Storia romana di Velleio Patercolo, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una storia di Roma in due libri composta intorno al 30 d.C. Il primo libro, molto lacunoso, copre dalla leggendaria caduta di Troia alla distruzione di Cartagine; il secondo, ben conservato, narra dalla distruzione di Cartagine all’epoca di Tiberio. L’opera è notevole per essere la prima storia romana scritta da un testimone diretto degli eventi augustei e giulio-claudi, con un punto di vista di ufficiale dell’esercito romano e ammiratore incondizionato di Tiberio e Seiano.

Medea e Fedra

Medea e Fedra di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, sono due tragedie che affrontano il tema della passione femminile distruttiva. La Medea narra la vendetta della maga di Colchide abbandonata da Giasone che si risposa con la figlia del re di Corinto: Medea uccide i rivali e i propri stessi figli per punire il marito traditore. La Fedra riprende il mito euripideo di Fedra innamorata del figliastro Ippolito: qui però Fedra confessa direttamente il suo amore ad Ippolito, e dopo il suo rifiuto lo accusa falsamente di violenza presso il padre Teseo.

Agamennone. Testo latino a fronte

L’Agamennone di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una tragedia che narra il ritorno di Agamennone da Troia e il suo assassinio per mano della moglie Clitennestra e dell’amante Egisto. La tragedia riprende il primo dramma dell’Orestea eschilea ma con caratteristiche tipicamente senecane: l’ombra di Tieste che apre il dramma presagendo nuovi orrori, la figura di Cassandra profetessa inascoltata, e il finale con la fuga di Oreste ed Elettra sottratti dalla vendetta imminente.

Apocolocyntosis. Testo latino a fronte

L’Apocolocyntosis (La zuccaificazione) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una satira menippea — misto di prosa e versi — scritta probabilmente nell’autunno del 54 d.C., subito dopo la morte dell’imperatore Claudio. Il testo narra in tono farsesco il tentativo di Claudio di essere ammesso all’Olimpo dopo la morte: gli dèi lo rifiutano per i suoi difetti fisici e morali, e alla fine viene condannato a servire come schiavo di un giocatore di dadi negli Inferi. È l’unica satira menippea latina conservata integralmente.

I Menecmi

I Menecmi di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR, è una commedia degli equivoci basata sul tema dei gemelli identici. Menecmo di Siracusa arriva a Epidamno cercando il fratello gemello Menecmo di Epidamno, rapito da bambino. La presenza dei due identici genera una serie di equivoci con la moglie, l’amante e il parassita dell’uno, fino al riconoscimento finale che riunisce i due fratelli. La commedia è il modello diretto della Commedia degli errori di Shakespeare.

Storie naturali (Libri VIII-XI). Testo latino a fronte

I libri VIII-XI della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, nell’edizione BUR con testo latino a fronte sotto il titolo Storie naturali, trattano della zoologia: il libro VIII descrive gli animali terrestri a partire dagli elefanti; il IX gli animali marini; il X gli uccelli; l’XI gli insetti e le parti del corpo degli animali. Plinio raccoglie con metodo enciclopedico le informazioni disponibili nell’antichità sulla fauna, mescolando osservazioni empiriche, aneddoti straordinari e credenze popolari in una trattazione che è al tempo stesso zoologia, mitologia animale e meraviglia naturalistica.

Storie. Testo greco a fronte. Vol. 1: Libri I-II

Il primo volume delle Storie di Polibio nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri I e II, che trattano del periodo 264-220 a.C.: la prima guerra punica tra Roma e Cartagine per il controllo della Sicilia, la guerra dei mercenari che seguì, le prime operazioni romane in Illiria e i preliminari della seconda guerra punica. Polibio introduce l’opera con la sua famosa proemio metodologico che spiega il suo approccio storiografico pragmatico e universale: la storia come disciplina utile per chi deve agire nel mondo politico e militare.

Tuscolane

Le Tuscolane di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR, sono cinque dialoghi filosofici composti nel 45 a.C. nella villa di Tuscolo, dopo la morte della figlia Tullia. Il primo libro affronta il disprezzo della morte; il secondo il sopportare il dolore fisico; il terzo la cura dei turbamenti dell’animo; il quarto le passioni come malattie dell’anima; il quinto sostiene che la virtù è sufficiente per la felicità. I dialoghi attingono largamente alla tradizione filosofica greca — soprattutto stoica, epicurea e peripatetica — per costruire una filosofia pratica in lingua latina.

Orazioni I-XV

Le Orazioni I-XV di Lisia, nell’edizione BUR, raccolgono la prima parte della produzione oratoria del logografo ateniese (445-380 a.C. circa). Lisia è il più grande logografo greco — scrittore professionale di discorsi per conto di clienti nei tribunali ateniesi — e le sue orazioni sono documenti preziosi sulla vita giudiziaria, politica e sociale di Atene nel V e IV secolo a.C. La più celebre è l’orazione XII, contro Eratostene, in cui Lisia accusa personalmente uno dei Trenta Tiranni di aver fatto assassinare il fratello durante il regime oligarchico del 404 a.C.

Storia di Roma dalla sua fondazione. Testo latino a fronte. Vol. 3: Libri 5-7

Il terzo volume della Storia di Roma dalla sua fondazione di Tito Livio nella serie BUR con testo latino a fronte raccoglie i libri V, VI e VII. Il libro V narra la conquista e il saccheggio di Veio (396 a.C.) e la catastrofe gallica — l’invasione dei Galli Senoni guidati da Brenno che sconfissero i Romani all’Allia e occuparono Roma (390 a.C.), salvata solo dalla resistenza del Campidoglio. Il libro VI descrive la lenta rinascita di Roma dopo il sacco gallico. Il libro VII copre le prime fasi delle guerre sannitiche e l’episodio del duello di Marco Valerio Corvo con il guerriero gallico.

Storia romana. Testo greco a fronte. Vol. 6: Libri 57-63

Il sesto volume della Storia romana di Cassio Dione nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri 57-63, che coprono il periodo 14-66 d.C.: i regni di Tiberio, Caligola, Claudio e i primi anni di Nerone. Cassio Dione narra con dovizia di dettagli i meccanismi del potere imperiale, le congiure di palazzo, i processi di lesa maestà, il ruolo dei liberti nella burocrazia imperiale sotto Claudio, e gli episodi più noti del regno di Nerone fino all’incendio di Roma e alla persecuzione dei cristiani.

Vite parallele. Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte

Le Vite parallele di Plutarco dedicate a Demostene e Cicerone, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, accostano i due più grandi oratori dell’antichità — il greco del IV secolo a.C. e il romano del I secolo a.C. — in una coppia di straordinaria rilevanza culturale. Demostene difese l’indipendenza di Atene contro Filippo di Macedonia con le celebri Filippiche, morendo dopo la sconfitta finale. Cicerone difese la Repubblica romana contro Catilina e poi contro Antonio, pagando con la vita la sua battaglia per la libertà. Plutarco conclude con un confronto esplicito dei due oratori.

Viaggio in Grecia. Guida antiquaria e artistica. Testo greco a fronte. Vol. 7: Acaia

Il settimo volume del Viaggio in Grecia di Pausania nella serie BUR con testo greco a fronte descrive l’Acaia, la regione del Peloponneso settentrionale affacciata sul golfo di Corinto. Pausania (II secolo d.C.) descrive le principali città della regione — Patre, Egira, Pellene, Sicione — con i loro templi, le statue degli dèi, i monumenti storici e i miti locali. Come in tutta l’opera, il testo alterna descrizioni topografiche precise a digressioni mitologiche e storiche, offrendo un documento unico sulla Grecia romana del II secolo d.C.

Il poeta Archia

L’orazione Pro Archia poeta di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR, è un discorso difensivo pronunciato nel 62 a.C. in favore del poeta greco Archia di Antiochia, accusato di aver usurpato illegittimamente la cittadinanza romana. Cicerone difende il diritto di Archia alla cittadinanza su base legale ma soprattutto trasforma l’orazione in un’appassionata difesa della letteratura e della cultura come valori supremi della civiltà, sostenendo che gli studi liberali formano il carattere e che i poeti meritano protezione e riconoscimento per il servizio che rendono alla gloria di Roma.

Trachinie-Filottete

Il volume BUR raccoglie due tragedie di Sofocle con testo greco a fronte: le Trachinie e il Filottete. Le Trachinie narrano la morte di Eracle per mano involontaria della moglie Deianira, che gli invia una veste intinta nel sangue del centauro Nesso credendo che sia un filtro d’amore, non sapendo che è veleno. Il Filottete (409 a.C.) racconta la missione di Odisseo e del giovane Neottolemo per recuperare l’eroe Filottete — abbandonato a Lemno per una piaga fetida al piede — e le sue frecce di Eracle, indispensabili per la conquista di Troia.

Storia delle arti antiche (Libri XXXIV-XXXVI). Testo latino a fronte

I libri XXXIV-XXXVI della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, raccolti in questo volume BUR con testo latino a fronte sotto il titolo Storia delle arti antiche, trattano della scultura in bronzo (libro XXXIV), della pittura (libro XXXV) e della scultura in marmo e delle pietre preziose (libro XXXVI). Plinio cataloga le opere d’arte più famose dell’antichità — le statue di Prassitele, i dipinti di Apelle, il Laocoonte — descrivendo tecniche, materiali, prezzi e aneddoti sugli artisti. È la principale fonte antica per la storia dell’arte greca e romana.

Testi di medicina greca

I Testi di medicina greca nella serie BUR raccolgono una selezione di scritti del Corpus Hippocraticum, la raccolta di opere mediche attribuite tradizionalmente a Ippocrate di Cos (460-370 a.C. circa) ma composta da autori diversi nel corso di secoli. Il volume include testi fondamentali come il Giuramento, il trattato Sulla malattia sacra (l’epilessia), il Prognostico, i Aforismi e altri scritti che documentano la nascita della medicina scientifica nel mondo greco, con il rifiuto delle spiegazioni soprannaturali in favore dell’osservazione clinica e del ragionamento razionale.

Viaggio in Grecia. Guida antiquaria e artistica. Testo greco a fronte. Vol. 4: Messenia

Il quarto volume del Viaggio in Grecia di Pausania nella serie BUR con testo greco a fronte descrive la Messenia, la regione del Peloponneso sudoccidentale. Pausania tratta delle principali città e dei siti sacri della regione — Messene, Pylos, Turia — e dedica ampio spazio alla storia delle guerre messeniche combattute tra Sparta e Messene tra il IX e il VII secolo a.C., con particolare attenzione alla figura eroica di Aristomene, il grande eroe della resistenza messenica contro la dominazione spartana.

Satire. Testo latino a fronte

Le Satire di Decimo Giunio Giovenale, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono le sedici satire del poeta romano (60-140 d.C. circa) in cinque libri. Giovenale è il più feroce e brillante dei satirici latini: con uno stile grandioso e indignato, attacca i vizi della Roma imperiale — la corruzione dei potenti, la decadenza morale, la condizione delle donne, l’ipocrisia dei filosofi, la miseria dei clienti, l’invadenza degli stranieri. La celebre formula «difficile est saturam non scribere» — è difficile non scrivere satire — sintetizza la sua visione della satira come risposta necessaria all’indignazione morale.

Poesie e frammenti. Testo greco a fronte

Le Poesie e frammenti di Saffo, nell’edizione BUR del 2025 con testo greco a fronte, raccolgono l’opera poetica della poetessa di Lesbo (VII-VI secolo a.C.) nella sua forma più completa possibile: i pochi componimenti conservati integri o quasi e i numerosi frammenti tramandati dai papiri egizi e dalle citazioni degli autori antichi. Saffo, considerata nell’antichità «la decima Musa», scrisse poesia lirica in metro saffico — strofe di quattro versi che portano il suo nome — dedicata principalmente all’amore, alla bellezza femminile e al culto di Afrodite.

Frammenti

I Frammenti di Archiloco di Paro, nell’edizione BUR, raccolgono i resti dell’opera del primo grande poeta giambico greco (VII secolo a.C.). Di Archiloco — mercenario, avventuriero, amante respinto, soldato — ci restano solo frammenti tramandati da papiri e citazioni, ma bastano a rivelare una voce poetica rivoluzionaria: ironica, autoironica, feroce nell’invettiva, capace di descrivere la guerra senza la magniloquenza omerica. Archiloco è il primo poeta greco che parla in prima persona della propria esperienza come individuo, non come portavoce di una tradizione collettiva.

Vita di Agricola-La Germania

Il volume BUR raccoglie due opere minori di Publio Cornelio Tacito: la Vita di Agricola e la Germania. L’Agricola (98 d.C.) è una biografia del suocero di Tacito, Gneo Giulio Agricola, governatore della Britannia che completò la conquista dell’isola, scritta come omaggio postumo e come meditazione sulla dignità di servire lo stato senza compromettersi con la tirannia. La Germania (98 d.C.) è un trattato etnografico sui popoli germanici al di là del Reno, la loro geografia, i loro costumi, le loro istituzioni politiche e militari.