Orazioni cesariane. Testo latino a fronte Disponibile

Letteratura latina

Orazioni cesariane. Testo latino a fronte

di Marco Tullio Cicerone


Sinossi

Le Orazioni cesariane di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono tre discorsi pronunciati nel 46 a.C. alla presenza di Giulio Cesare dopo la vittoria nella guerra civile: la Pro Marcello, in cui Cicerone ringrazia Cesare per aver perdonato Marco Claudio Marcello, avversario politico durante la guerra civile; la Pro Ligario, in difesa di Quinto Ligario accusato di aver combattuto contro Cesare in Africa; la Pro rege Deiotaro, in difesa del re di Galazia accusato di aver attentato alla vita di Cesare. Le tre orazioni mostrano Cicerone nella difficile posizione di avvocato sotto una dittatura.

Recensione

Le Orazioni cesariane di Marco Tullio Cicerone sono tra i documenti più rivelatori e psicologicamente interessanti dell’intera produzione oratoria del grande avvocato romano. Pronunciate nel 46 a.C. — dopo la vittoria di Cesare a Tapso e la fine della guerra civile — mostrano un Cicerone in una posizione di straordinario disagio: deve difendere i suoi clienti davanti a un giudice unico, Cesare, che è al tempo stesso il nemico politico da cui ha cercato di difendere la Repubblica.

La Pro Marcello è la più celebre e la più imbarazzante: Cicerone loda Cesare con un’eloquenza che ha fatto dubitare i lettori di ogni epoca sulla sua sincerità. È adulazione sincera, calcolo politico o ironia velata? Il dibattito è aperto. La Pro Ligario è forse la più bella delle tre dal punto di vista retorico: Cicerone costruisce una difesa basata interamente sulla clemenza del vincitore, facendo di Cesare il protagonista della propria arringa più che il difeso. La Pro rege Deiotaro, pronunciata probabilmente in privato, ha toni più dimessi e meno elaborati.

Queste tre orazioni documentano un momento cruciale della storia romana — la transizione dalla Repubblica al principato — e mostrano come la grande retorica repubblicana tenti di sopravvivere in un contesto radicalmente mutato. L’edizione BUR del 1997 con testo latino a fronte è fondamentale per questi testi.

Consiglio di lettura: indispensabile per chi voglia comprendere il tramonto della Repubblica romana attraverso la voce del suo più eloquente difensore; particolarmente interessante per chi si interessi alla retorica politica in condizioni di costrizione.