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Sinossi
La Farsaglia (Bellum civile o Pharsalia) di Marco Anneo Lucano è un poema epico in dieci libri incompiuto, composto tra il 60 e il 65 d.C. e rimasto interrotto per la morte forzata dell’autore. L’opera narra la guerra civile tra Cesare e Pompeo dal passaggio del Rubicone (49 a.C.) alla battaglia di Farsalo (48 a.C.) e alle successive vicende in Egitto. È il più importante poema epico latino dopo Virgilio, radicalmente diverso dall’Eneide per la scelta di un soggetto storico, l’assenza degli dèi e il pessimismo cosmico che lo pervade.
Recensione
Marco Anneo Lucano (39-65 d.C.) è il nipote di Seneca e uno dei poeti più originali e controversi della letteratura latina. La Farsaglia, composta prima dei trent’anni e lasciata incompiuta per la morte imposta da Nerone nell’ambito della congiura dei Pisoni, è un’opera che ha diviso la critica fin dall’antichità: Quintiliano la considerava più adatta agli oratori che ai poeti, i romantici la rivalutarono come opera di genio ribelle.
La scelta di un soggetto storico — la guerra civile tra Cesare e Pompeo — invece del mito è già una presa di posizione: Lucano rifiuta il modello virgiliano dell’epica provvidenzialista e scrive un poema antieroico, pessimista, in cui non ci sono vincitori ma solo vittime. Cesare, protagonista indiscutibile, non è l’eroe romano ma una forza della natura distruttrice, quasi un’incarnazione del male storico. Pompeo è la causa perduta, la libertà repubblicana che tramonta.
Lo stile di Lucano è iperbolico, barocco, pieno di ossimori e di paradossi: orrori di guerra descritti con compiacenza quasi manierista, sentenze fulminanti, retorica portata all’estremo. È uno stile che o si ama o si odia, ma che non lascia indifferenti. L’edizione BUR è lo strumento ideale per avvicinarsi a questo poeta straordinario e difficile.
Consiglio di lettura: per lettori con una buona conoscenza della storia romana repubblicana e della tradizione epica latina; particolarmente adatta a chi si interessi alla letteratura come strumento di critica politica.