Egloghe

Le Egloghe di Tito Calpurnio Siculo, nell’edizione BUR, sono una raccolta di sette componimenti pastorali in esametri composti probabilmente sotto il regno di Nerone (54-68 d.C.). L’opera si ispira esplicitamente alle Bucoliche di Virgilio e si inserisce nel filone della poesia bucolica latina, con pastori che cantano d’amore, di poesia e di politica in un paesaggio rurale idealizzato. Le egloghe politiche celebrano l’avvento del nuovo principe come ritorno dell’età dell’oro, offrendo un documento interessante del rapporto tra poesia e potere nella Roma neroniana.

La suocera

La suocera (Hecyra) di Publio Terenzio Afro, nell’edizione BUR, è una commedia in cinque atti considerata la più insolita e meno convenzionale del teatro terenziano. Panfilo, tornato da un viaggio, scopre che la moglie Filumena è tornata dai suoi genitori senza che nessuno voglia spiegare il motivo. La verità che emerge gradualmente è che Filumena è rimasta incinta prima del matrimonio in seguito a uno stupro — e che lo stupratore è proprio Panfilo, che non riconosceva la moglie al buio. La commedia si chiude con un lieto fine che risolve la situazione, ma senza la convenzionale agnizione pubblica: i segreti restano segreti per proteggere la dignità dei personaggi.

Natura della donna

Natura della donna, nell’edizione BUR, è uno dei trattati ginecologici del Corpus Hippocraticum, la raccolta di testi medici attribuiti a Ippocrate di Cos (460-370 a.C. circa) ma composta da autori diversi. Il testo affronta la fisiologia femminile secondo la medicina ippocratica: la natura del corpo della donna, le sue differenze rispetto al corpo maschile, le malattie specificamente femminili e i loro trattamenti. L’opera è un documento fondamentale per la storia della medicina antica e per la comprensione delle teorie antiche sul corpo femminile.

La formazione dell’oratore. Vol. 2: Libri 5-8

Il secondo volume della Formazione dell’oratore (Institutio oratoria) di Marco Fabio Quintiliano, nell’edizione BUR, raccoglie i libri V-VIII dell’opera monumentale del retore ispanico (35-96 d.C. circa). Questi libri trattano la parte tecnica della retorica: il libro V è dedicato alle prove e agli argomenti; il VI all’epilogo e alle emozioni nel discorso; il VII alla dispositio (organizzazione delle parti del discorso); l’VIII all’elocutio (lo stile) e alle figure retoriche. L’Institutio oratoria in dieci libri è il trattato di retorica latina più completo e influente dell’antichità.

La provvidenza

La provvidenza (De providentia) di Alessandro di Afrodisia, nell’edizione BUR del 2026, è un trattato filosofico del più importante commentatore antico di Aristotele (II-III secolo d.C.), direttore della scuola peripatetica di Atene. L’opera affronta il problema della provvidenza divina dal punto di vista del peripato aristotelico: Alessandro sostiene che la provvidenza divina si limita al mondo celeste e non si estende alle vicende umane e sublunari, in polemica con la concezione stoica di una provvidenza universale che governa ogni aspetto del cosmo.

Difesa di Marco Celio

La Difesa di Marco Celio (Pro Caelio) di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR, è un’orazione giudiziaria pronunciata nel 56 a.C. in difesa del giovane Marco Celio Rufo, accusato di violenza politica, tentato avvelenamento e furto di oro. La vera protagonista del processo è però Clodia Metelli, l’aristocratica romana — sorella del tribuno Clodio, acerrimo nemico di Cicerone — che ha intentato o ispirato l’accusa dopo la fine della relazione amorosa con Celio. Cicerone trasforma l’orazione in un attacco feroce alla reputazione morale di Clodia.

Amori

Gli Amori (Amores) di Publio Ovidio Nasone, nell’edizione BUR, sono la prima raccolta poetica del poeta di Sulmona, composta in distici elegiaci tra il 25 e il 15 a.C. circa. In tre libri di elegie Ovidio canta la sua storia d’amore — reale o fittizia — con la donna chiamata Corinna, seguendo la tradizione dell’elegia erotica latina di Tibullo e Properzio ma con un tono radicalmente diverso: ironico, giocoso, distaccato, sempre consapevole della propria artificiosità letteraria. Gli Amores segnano il passaggio dall’elegia come confessione sentimentale all’elegia come gioco letterario sofisticato.

Le troiane

Le Troiane di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, è una tragedia che fonde due opere di Euripide — le Troiane e l’Ecuba — in un unico dramma sulla sorte delle donne troiane dopo la caduta di Troia. L’opera narra il sacrificio della giovane Polissena sulla tomba di Achille, richiesto dall’ombra dell’eroe, e il sacrificio del bambino Astianatte, figlio di Ettore, gettato dalle mura di Troia per impedire che la stirpe di Priamo sopravviva. Ecuba, Andromaca e Elena sono i personaggi principali, ciascuno portatore di una diversa risposta al dolore e alla sconfitta.

Orazioni I-XV

Le Orazioni I-XV di Lisia, nell’edizione BUR, raccolgono la prima parte della produzione oratoria del logografo ateniese (445-380 a.C. circa). Lisia è il più grande logografo greco — scrittore professionale di discorsi per conto di clienti nei tribunali ateniesi — e le sue orazioni sono documenti preziosi sulla vita giudiziaria, politica e sociale di Atene nel V e IV secolo a.C. La più celebre è l’orazione XII, contro Eratostene, in cui Lisia accusa personalmente uno dei Trenta Tiranni di aver fatto assassinare il fratello durante il regime oligarchico del 404 a.C.

Alcesti

L’Alcesti di Euripide, nell’edizione BUR, è la più antica tragedia superstite del poeta ateniese, rappresentata nel 438 a.C. Al re Admeto è stato concesso dagli dèi di evitare la morte se troverà qualcuno disposto a morire al suo posto. Solo la moglie Alcesti accetta il sacrificio. Quando Eracle, ospite di Admeto, apprende la verità, scende negli Inferi a lottare con la Morte e riporta Alcesti in vita. La tragedia — con il suo finale lieto insolito nel teatro greco — oscilla tra la riflessione seria sul sacrificio e sull’ospitalità e toni quasi comici nella figura di Eracle.

Il poeta Archia

L’orazione Pro Archia poeta di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR, è un discorso difensivo pronunciato nel 62 a.C. in favore del poeta greco Archia di Antiochia, accusato di aver usurpato illegittimamente la cittadinanza romana. Cicerone difende il diritto di Archia alla cittadinanza su base legale ma soprattutto trasforma l’orazione in un’appassionata difesa della letteratura e della cultura come valori supremi della civiltà, sostenendo che gli studi liberali formano il carattere e che i poeti meritano protezione e riconoscimento per il servizio che rendono alla gloria di Roma.

Tuscolane

Le Tuscolane di Marco Tullio Cicerone, nell’edizione BUR, sono cinque dialoghi filosofici composti nel 45 a.C. nella villa di Tuscolo, dopo la morte della figlia Tullia. Il primo libro affronta il disprezzo della morte; il secondo il sopportare il dolore fisico; il terzo la cura dei turbamenti dell’animo; il quarto le passioni come malattie dell’anima; il quinto sostiene che la virtù è sufficiente per la felicità. I dialoghi attingono largamente alla tradizione filosofica greca — soprattutto stoica, epicurea e peripatetica — per costruire una filosofia pratica in lingua latina.

Trachinie-Filottete

Il volume BUR raccoglie due tragedie di Sofocle con testo greco a fronte: le Trachinie e il Filottete. Le Trachinie narrano la morte di Eracle per mano involontaria della moglie Deianira, che gli invia una veste intinta nel sangue del centauro Nesso credendo che sia un filtro d’amore, non sapendo che è veleno. Il Filottete (409 a.C.) racconta la missione di Odisseo e del giovane Neottolemo per recuperare l’eroe Filottete — abbandonato a Lemno per una piaga fetida al piede — e le sue frecce di Eracle, indispensabili per la conquista di Troia.

Testi di medicina greca

I Testi di medicina greca nella serie BUR raccolgono una selezione di scritti del Corpus Hippocraticum, la raccolta di opere mediche attribuite tradizionalmente a Ippocrate di Cos (460-370 a.C. circa) ma composta da autori diversi nel corso di secoli. Il volume include testi fondamentali come il Giuramento, il trattato Sulla malattia sacra (l’epilessia), il Prognostico, i Aforismi e altri scritti che documentano la nascita della medicina scientifica nel mondo greco, con il rifiuto delle spiegazioni soprannaturali in favore dell’osservazione clinica e del ragionamento razionale.

Medea e Fedra

Medea e Fedra di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, sono due tragedie che affrontano il tema della passione femminile distruttiva. La Medea narra la vendetta della maga di Colchide abbandonata da Giasone che si risposa con la figlia del re di Corinto: Medea uccide i rivali e i propri stessi figli per punire il marito traditore. La Fedra riprende il mito euripideo di Fedra innamorata del figliastro Ippolito: qui però Fedra confessa direttamente il suo amore ad Ippolito, e dopo il suo rifiuto lo accusa falsamente di violenza presso il padre Teseo.

I Menecmi

I Menecmi di Tito Maccio Plauto, nell’edizione BUR, è una commedia degli equivoci basata sul tema dei gemelli identici. Menecmo di Siracusa arriva a Epidamno cercando il fratello gemello Menecmo di Epidamno, rapito da bambino. La presenza dei due identici genera una serie di equivoci con la moglie, l’amante e il parassita dell’uno, fino al riconoscimento finale che riunisce i due fratelli. La commedia è il modello diretto della Commedia degli errori di Shakespeare.

Memorabili

I Memorabili (Memorabilia) di Senofonte di Atene, nell’edizione BUR, sono una raccolta di conversazioni e aneddoti che ritraggono Socrate nella vita quotidiana ateniese. L’opera, composta probabilmente tra il 385 e il 371 a.C., è una difesa postuma di Socrate dalle accuse che lo condussero alla morte nel 399 a.C. e insieme una raccolta di insegnamenti etici e pratici del filosofo: come si deve vivere, come ci si rapporta agli amici, ai genitori, alla città, come si forma il carattere, qual è il valore della filosofia nella vita concreta.

Elena

L’Elena di Euripide, nell’edizione BUR, è una tragedia rappresentata nel 412 a.C. che rovescia la versione tradizionale del mito: seguendo la versione del poeta Stesicoro, Euripide immagina che la vera Elena non sia mai andata a Troia ma sia stata trasportata in Egitto dagli dèi, mentre a Troia si combatteva per un fantasma. Elena, virtuosa e fedele, attende in Egitto il ritorno di Menelao, mentre rischia di essere costretta a sposare il re egiziano Teoclimeno. Quando Menelao arriva e scopre la verità, i due coniugi escogitano un piano per fuggire insieme.

Frammenti

I Frammenti di Archiloco di Paro, nell’edizione BUR, raccolgono i resti dell’opera del primo grande poeta giambico greco (VII secolo a.C.). Di Archiloco — mercenario, avventuriero, amante respinto, soldato — ci restano solo frammenti tramandati da papiri e citazioni, ma bastano a rivelare una voce poetica rivoluzionaria: ironica, autoironica, feroce nell’invettiva, capace di descrivere la guerra senza la magniloquenza omerica. Archiloco è il primo poeta greco che parla in prima persona della propria esperienza come individuo, non come portavoce di una tradizione collettiva.

Vita di Agricola-La Germania

Il volume BUR raccoglie due opere minori di Publio Cornelio Tacito: la Vita di Agricola e la Germania. L’Agricola (98 d.C.) è una biografia del suocero di Tacito, Gneo Giulio Agricola, governatore della Britannia che completò la conquista dell’isola, scritta come omaggio postumo e come meditazione sulla dignità di servire lo stato senza compromettersi con la tirannia. La Germania (98 d.C.) è un trattato etnografico sui popoli germanici al di là del Reno, la loro geografia, i loro costumi, le loro istituzioni politiche e militari.