L’ira

L’ira (De ira) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, è il più lungo dei dialoghi filosofici del filosofo cordobese, in tre libri dedicati al fratello Novato. Il primo libro analizza la natura dell’ira — cos’è, se può essere utile, come si genera — concludendo che è sempre dannosa e mai utile. Il secondo propone i rimedi per evitare l’ira. Il terzo affronta il problema del perdono e del trattamento giusto di chi ci ha fatto del male. È il trattato antico più completo e sistematico sull’ira come passione umana.

Ifigenia in Tauride-Ifigenia in Aulide

Il volume BUR raccoglie due tragedie di Euripide dedicate al destino di Ifigenia, figlia di Agamennone: l’Ifigenia in Tauride e l’Ifigenia in Aulide. L’Ifigenia in Tauride (composta intorno al 414 a.C.) narra come Ifigenia, salvata da Artemide prima del sacrificio ad Aulide e trasportata in Tauride come sua sacerdotessa, riconosce il fratello Oreste giunto a rubare la statua della dea e fugge con lui verso la Grecia. L’Ifigenia in Aulide (postuma, 405 a.C.) narra gli eventi precedenti: il sacrificio richiesto da Artemide come condizione per la partenza della flotta greca verso Troia e la decisione finale di Ifigenia di accettare volontariamente il proprio destino.

I ricordi

I Ricordi di Marco Aurelio Antonino, nell’edizione BUR, sono il diario filosofico dell’imperatore romano (121-180 d.C.) scritto in greco durante le campagne militari sul Danubio. L’opera in dodici libri — mai destinata alla pubblicazione — è una serie di meditazioni e autoesortazioni stoiche: Marco si sprona alla virtù, all’accettazione serena della morte, alla coscienza della brevità della vita e della vanità della gloria. A differenza di altre edizioni italiane che usano il titolo «Pensieri», questa edizione BUR sceglie «Ricordi» come traduzione di Ta eis heauton («A se stesso»), privilegiando il carattere diaristico e personale dell’opera.

Piccola storia dei Longobardi di Benevento

La Piccola storia dei Longobardi di Benevento (Ystoriola Langobardorum Beneventum degentium) di Erchemperto è una cronaca latina composta intorno all’889 d.C. dal monaco benedettino di Montecassino. L’opera narra la storia del principato longobardo di Benevento dall’VIII al IX secolo, con particolare attenzione alle lotte interne della dinastia longobarda, alle incursioni saracene nel Mezzogiorno d’Italia e ai rapporti con l’impero carolingio e con Bisanzio. È una delle principali fonti per la storia dell’Italia meridionale nell’alto Medioevo.

Etica nicomachea

L’Etica Nicomachea di Aristotele, nell’edizione Laterza con traduzione italiana, è il trattato etico fondamentale del filosofo di Stagira, composto intorno al 335-323 a.C. e dedicato al figlio Nicomaco. L’opera in dieci libri affronta sistematicamente la questione della felicità umana (eudaimonia): cosa è, come si raggiunge, quale ruolo hanno la virtù, l’amicizia, il piacere, la vita contemplativa. Aristotele definisce la virtù come abito mediano tra due eccessi, analizza le singole virtù etiche e dianoetiche, e conclude che la felicità più alta consiste nell’esercizio della ragione teoretica.

Metafisica

La Metafisica di Aristotele, nell’edizione Bompiani con testo greco a fronte e traduzione italiana di Giovanni Reale, è la raccolta di quattordici libri che indaga i principi e le cause prime dell’essere. Aristotele vi affronta le domande fondamentali della filosofia: cos’è l’essere in quanto essere, quale rapporto hanno sostanza e accidente, forma e materia, atto e potenza, come si deve intendere Dio come motore immobile. L’opera, che Aristotele chiamava «filosofia prima», ha definito i concetti e il vocabolario della metafisica occidentale per oltre due millenni.

Pensieri

I Pensieri (Ta eis heauton, letteralmente «A se stesso») di Marco Aurelio Antonino sono un diario filosofico scritto in greco dall’imperatore romano (121-180 d.C.) durante le campagne militari sul Danubio. L’opera, divisa in dodici libri e mai destinata alla pubblicazione, è una serie di meditazioni e autoesortazioni stoiche: Marco si sprona alla virtù, alla tolleranza, all’accettazione serena della morte, alla coscienza della brevità della vita e della vanità della gloria. È uno dei documenti più autentici del pensiero stoico applicato alla vita quotidiana.

Organon

L’Organon di Aristotele, nell’edizione Bompiani con testo greco a fronte, raccoglie i sei trattati di logica del filosofo di Stagira: le Categorie, il De interpretatione, i Primi analitici, i Secondi analitici, i Topici e le Confutazioni sofistiche. Il termine Organon (strumento) non è di Aristotele ma della tradizione posteriore, che raccoglie questi testi come lo strumento propedeutico a tutta la filosofia. Nei 2290 pagine dell’edizione Bompiani, curata da Giorgio Colli, il testo greco è presentato con la traduzione italiana a fronte.

Eneide

L’Eneide di Publio Virgilio Marone nell’edizione Einaudi presenta il poema epico latino in una traduzione italiana di alta qualità letteraria. L’edizione Einaudi del 2012 — con introduzione critica e note — è pensata per un pubblico colto che voglia leggere Virgilio in una versione italiana di pregio senza la presenza del testo latino originale. Il poema narra in dodici libri le peregrinazioni di Enea dalla caduta di Troia alla fondazione del regno laziale, con le figure indimenticabili di Didone, Anchise, Turno e il grande affresco della storia romana futura.

Iliade

L’Iliade di Omero nell’edizione Garzanti con traduzione italiana è il più antico poema epico della tradizione greca e uno dei testi fondativi della civiltà occidentale. Il poema in ventiquattro canti narra cinquantuno giorni del decimo anno della guerra di Troia, dominati dall’ira di Achille: offeso da Agamennone, il più grande guerriero greco si ritira dalla battaglia causando gravi perdite ai Greci, fino a quando la morte dell’amico Patroclo lo spinge a tornare in campo e a uccidere Ettore davanti alle mura di Troia.

Suetonius

Il volume Loeb dedicato a Svetonio raccoglie le Vite dei Cesari (De vita Caesarum) nella traduzione inglese con testo latino a fronte. Gaio Svetonio Tranquillo (70-130 d.C. circa), segretario imperiale sotto Traiano e Adriano, compose dodici biografie degli imperatori romani da Giulio Cesare a Domiziano seguendo uno schema tematico fisso: vita privata, aspetto fisico, carattere, attività pubblica, vizi e virtù, morte. L’opera è la fonte più ricca di aneddoti e dettagli personali sulla dinastia giulio-claudia e flavia.

Dio’s Roman history

Il volume Loeb della Storia romana di Cassio Dione Cocceiano raccoglie una sezione dell’opera monumentale dello storico greco di età imperiale (155-235 d.C. circa) con testo greco a fronte e traduzione inglese. Cassio Dione compose in greco una storia di Roma in 80 libri dalle origini mitiche fino alla sua epoca, di cui ci sono pervenuti integralmente i libri 36-60 e in epitome i restanti. La Storia romana è scritta da un greco romanizzato che fu senatore, console e governatore di province, testimone diretto degli eventi della crisi del III secolo.

Barlaam and Ioasaph

Barlaam e Ioasaph è un romanzo cristiano in greco medievale attribuito tradizionalmente a Giovanni Damasceno (676-749 d.C.), teologo e Padre della Chiesa, anche se la paternità è discussa. L’opera narra la storia del principe indiano Ioasaph, tenuto lontano dal mondo dal padre re per sfuggire a una profezia, che incontra il monaco Barlaam e si converte al cristianesimo. La trama è una rielaborazione cristiana della leggenda del Buddha — uno dei più straordinari casi di trasmissione culturale tra Oriente e Occidente nell’antichità tardiva e nel Medioevo.

Mostellaria ; Persa

La Mostellaria e la Persa di Tito Maccio Plauto sono due commedie della maturità del commediografo umbro. La Mostellaria (La commedia del fantasma) ruota attorno all’astuzia dello schiavo Tranione che, per tenere lontano il padrone dalla casa trasformata in luogo di bagordi dal figlio, inventa la storia di un fantasma che infesta l’edificio. La Persa (La persiana) è una commedia più breve e meno elaborata, ambientata interamente nel mondo degli schiavi: il giovane Tossilo, innamorato di una cortigiana, escogita un piano per acquistarla dal lenone grazie all’aiuto dell’amico Sagaristione.

Alessandro

La Vita di Alessandro di Plutarco ripercorre l’esistenza straordinaria di Alessandro Magno, dalla formazione sotto la guida di Aristotele alle fulminee campagne militari che abbatterono l’Impero persiano, dalla fondazione di Alessandria alla penetrazione in Asia centrale e India, fino alla morte prematura a Babilonia a trentatré anni. Plutarco intreccia episodi militari e politici con aneddoti rivelatori del carattere del protagonista, costruendo un ritratto psicologico complesso di uno dei più grandi condottieri della storia.

Vite dei massimi condottieri

Le Vite dei massimi condottieri di Cornelio Nepote raccolgono le biografie di generali e statisti greci e stranieri illustri: Milziade, Temistocle, Aristide, Pausania, Cimone, Lisandro, Alcibiade, Epaminonda, Annibale e altri. Ogni biografia presenta la vita, le imprese militari e il carattere del personaggio, confrontando implicitamente i costumi delle diverse civiltà con quelli romani e offrendo al lettore esempi di virtù e vizi attraverso figure storiche concrete.

Bucoliche

Le Bucoliche di Virgilio sono una raccolta di dieci componimenti poetici — le cosiddette egloghe — ambientati in un paesaggio pastorale idealizzato, l’Arcadia, dove pastori raffinati cantano d’amore, di natura e di poesia. Le egloghe intrecciano scene bucoliche convenzionali a riferimenti alla realtà storica contemporanea, come le violente confische dei terreni agricoli seguenti alle guerre civili. La quarta ecloga, con la profezia del ritorno dell’età dell’oro, è la più celebre e discussa.

Lettere a Lucilio

Le Lettere a Lucilio sono una raccolta di centoventiquattro lettere filosofiche che Seneca scrisse negli ultimi anni della sua vita all’amico Lucilio Giuniore, funzionario imperiale in Sicilia. Ogni lettera parte da un’osservazione quotidiana — una passeggiata, una folla al bagno pubblico, l’arrivo di una nave — per sviluppare una meditazione filosofica stoica su temi come la gestione del tempo, la morte, l’amicizia vera, il disprezzo della ricchezza, la libertà interiore e la saggezza come meta dell’esistenza.

Sophocles

Il secondo volume Loeb dedicato a Sofocle raccoglie le restanti quattro tragedie superstiti: l’Aiace, le Trachinie, l’Elettra e il Filottete. Il testo greco originale è presentato a fronte della traduzione inglese di F. Storr. L’Aiace narra la follia e il suicidio dell’eroe dopo la sconfitta nella contesa delle armi; le Trachinie raccontano la morte di Eracle per mano involontaria della moglie Deianira; l’Elettra affronta il tema della vendetta dei figli di Agamennone; il Filottete mostra il conflitto tra dovere e lealtà nell’eroe abbandonato a Lemno.

Terence

Il primo volume Loeb dedicato a Terenzio raccoglie tre delle sei commedie superstiti del commediografo latino: l’Andria, l’Ecira e l’Eautontimorumenos. Il testo latino è presentato a fronte della traduzione inglese. Publio Terenzio Afro (185-159 a.C. circa), di origine cartaginese, fu il secondo grande rappresentante della commedia latina dopo Plauto. Le sue opere, ispirate alla commedia nuova greca di Menandro e Apollodoro, si distinguono per la raffinatezza stilistica, la complessità psicologica dei personaggi e il tono più riflessivo rispetto all’esuberanza plautina.

Terence

Il secondo volume Loeb dedicato a Terenzio raccoglie le ultime tre commedie superstiti: il Phormio, l’Heauton Timorumenos nella seconda versione e l’Adelphoe. Il testo latino è presentato a fronte della traduzione inglese. Il Phormio è una commedia d’intrigo basata sull’astuzia del parassita Formione; l’Adelphoe (I fratelli) è considerata il capolavoro di Terenzio e affronta il tema educativo attraverso il contrasto tra due stili genitoriali opposti, uno permissivo e uno autoritario.

St. Augustine’s Confessions

Le Confessioni di Agostino di Ippona, nel primo volume dell’edizione Loeb con testo latino a fronte e traduzione inglese, coprono i libri I-VIII dell’opera. Agostino narra la propria autobiografia spirituale dall’infanzia a Tagaste in Numidia attraverso gli anni di studio a Cartagine e Roma, la militanza nel manicheismo, l’insegnamento di retorica a Milano, fino alla conversione al cristianesimo sotto l’influenza di Ambrogio vescovo di Milano e alla morte della madre Monica a Ostia nel 387 d.C.

Confessions, Vol. 2

Il secondo volume Loeb delle Confessioni di Agostino copre i libri IX-XIII dell’opera. Dopo la narrazione autobiografica dei primi otto libri, Agostino sposta il focus dalla storia personale alla riflessione teologica e filosofica. Il libro IX narra la morte della madre Monica a Ostia e il ritorno in Africa; i libri X-XIII abbandonano l’autobiografia per diventare una meditazione sulla memoria, sul tempo e sull’interpretazione allegorica del primo capitolo della Genesi, costruendo una delle più audaci sintesi tra filosofia neoplatonica e teologia cristiana dell’antichità.

Julian, Volume II. Orations 6-8. Letters to Themistius. To The Senate and People of Athens. To a Priest. The Caesars. Misopogon

Il secondo volume dell’edizione Loeb dedicata all’imperatore Giuliano l’Apostata (331-363 d.C.) raccoglie una selezione delle sue opere in prosa greca: le orazioni filosofiche VI-VIII, le lettere a Temistio, al Senato e al popolo di Atene e a un sacerdote, il poemetto satirico I Cesari e il Misopogon (L’odiatore della barba). Quest’ultimo è un’autodifesa ironica scritta dopo le critiche ricevute dagli abitanti di Antiochia per il suo stile di vita austero e la sua barba filosofica, documento unico di autoironia imperiale nell’antichità.