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Sinossi
Il primo volume dell’Ab urbe condita di Tito Livio nella serie BUR con testo latino a fronte raccoglie i libri I e II dell’opera monumentale dello storico patavino. Il libro I narra le origini leggendarie di Roma: Enea, Romolo e Remo, i sette re, le istituzioni primitive della città. Il libro II tratta degli inizi della Repubblica (509 a.C.) e dei suoi primi decenni, con figure eroiche come Orazio Coclite, Muzio Scevola e la vergine Clelia, e con il racconto della guerra contro i Tarquini esiliati e i loro alleati etruschi e latini.
Recensione
Tito Livio (59 a.C.-17 d.C.) è il più grande storico latino e l’autore della narrazione più completa della storia di Roma dalle origini alla sua epoca. L’Ab urbe condita — «dalla fondazione della città» — nella sua versione completa contava 142 libri di cui ci sono pervenuti 35: i libri I-X (dalle origini alla terza guerra sannitica) e XXI-XLV (dalla seconda guerra punica alla conquista della Macedonia). I libri I e II di questo primo volume BUR coprono il periodo più leggendario e fondativo.
Livio non è uno storico critico nel senso tucidideo: non si preoccupa di verificare le fonti né di distinguere mito e storia. Il suo progetto è narrativo e morale: raccontare come Roma divenne grande attraverso le virtù dei suoi antenati, offrire al lettore augusteo modelli di comportamento esemplari. Le storie del primo libro — Romolo che uccide Remo, il ratto delle Sabine, i duelli tra Orazi e Curiazi, Tarquinio il Superbo — sono miti fondativi narrati con arte consumata.
Lo stile di Livio è il contrario di Sallustio: ricco, fluente, «latteo» come lo definì Quintiliano per la sua abbondanza ornata. La latinità liviana è considerata il modello della prosa storica latina classica. L’edizione BUR con testo latino a fronte è lo strumento ideale per accostarsi a questo monumento della letteratura latina.
Consiglio di lettura: accessibile a lettori con una buona base di latino; particolarmente adatta come introduzione alla storia romana attraverso le sue narrazioni più affascinanti e miticamente potenti.