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Sinossi
L'Iliade di Omero, nella traduzione di Giovanni Cerri con introduzione di Giuseppe Zanetto (Rizzoli, BUR Radici, 2006), narra un episodio degli ultimi anni della guerra di Troia, dominato dall'ira di Achille verso Agamennone e dalle sue conseguenze tragiche per l'intero esercito acheo, fino alla morte di Patroclo, alla vendetta di Achille su Ettore e ai funerali dell'eroe troiano.
Recensione
Questa edizione dell’Iliade nella traduzione di Giovanni Cerri, con introduzione di Giuseppe Zanetto per la collana BUR Radici di Rizzoli, propone una versione più compatta e accessibile rispetto all’edizione maggiore con testo greco a fronte e ampio commento dello stesso Cerri, pubblicata alcuni anni prima.
La traduzione di Cerri è ampiamente apprezzata dai lettori per l’aderenza al dettato omerico, capace di restituire con fedeltà lo spirito e la struttura del poema senza sacrificarne la scorrevolezza per il lettore contemporaneo. L’introduzione di Giuseppe Zanetto accompagna il lettore attraverso i temi centrali del poema — la celebrazione di un passato di smisurata e perduta grandezza, ma anche l’eterna problematicità e contraddittorietà dell’uomo, che culmina nella dolorosa consapevolezza della fragilità umana con cui si chiude il racconto del traviamento dell’ira e della passione di Achille.
Formato più maneggevole e pensato per una lettura continuativa, questa edizione privilegia l’accessibilità rispetto all’apparato critico esteso, pur mantenendo intatta la qualità della traduzione di Cerri.
Consiglio di lettura: un’ottima scelta per chi vuole la qualità della traduzione di Cerri in un formato più agile, senza la mole e il prezzo dell’edizione maggiore con testo greco a fronte.