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Sinossi
Il terzo volume della Formazione dell'oratore (Institutio oratoria) di Marco Fabio Quintiliano, nell'edizione BUR, raccoglie i libri IX-XII, la parte conclusiva dell'opera. Il libro IX tratta delle figure retoriche; il X offre la celebre rassegna degli autori greci e latini da leggere per la formazione dell'oratore; l'XI affronta la memoria e la pronuncia (actio); il XII, il più personale, delinea il ritratto dell'oratore ideale come vir bonus dicendi peritus — uomo virtuoso esperto nel parlare — completando la visione etico-pedagogica dell'intera opera.
Recensione
Il terzo e ultimo volume della Institutio oratoria di Marco Fabio Quintiliano (35-96 d.C. circa) contiene alcuni dei libri più influenti e citati dell’intero trattato retorico. Il libro X, con la sua rassegna canonica degli autori greci e latini raccomandati per la formazione letteraria dell’oratore, è diventato un punto di riferimento fondamentale per la storia della critica letteraria antica: i giudizi di Quintiliano su Omero, Demostene, Cicerone, Virgilio hanno influenzato per secoli la canonizzazione dei classici.
Il libro XII, che chiude l’opera, è il più personale e ambizioso: Quintiliano delinea la figura dell’oratore ideale come vir bonus dicendi peritus — non semplicemente un tecnico della persuasione ma un uomo di virtù morale la cui competenza retorica è al servizio del bene. Questa fusione tra eccellenza tecnica e integrità etica rappresenta la sintesi più matura del pensiero pedagogico romano sull’educazione dell’uomo pubblico.
I libri IX e XI, dedicati rispettivamente alle figure retoriche e alla memoria/pronuncia, completano il quadro tecnico dell’opera con un’analisi sistematica degli strumenti concreti dell’eloquenza. L’edizione BUR rende accessibile questa conclusione fondamentale del trattato quintilianeo.
Consiglio di lettura: indispensabile per completare la lettura dell’Institutio oratoria; il libro X in particolare è prezioso per chi si interessi alla storia della canonizzazione dei classici antichi.