Storia romana. Testo latino a fronte

La Storia romana di Velleio Patercolo, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, è una storia di Roma in due libri composta intorno al 30 d.C. Il primo libro, molto lacunoso, copre dalla leggendaria caduta di Troia alla distruzione di Cartagine; il secondo, ben conservato, narra dalla distruzione di Cartagine all’epoca di Tiberio. L’opera è notevole per essere la prima storia romana scritta da un testimone diretto degli eventi augustei e giulio-claudi, con un punto di vista di ufficiale dell’esercito romano e ammiratore incondizionato di Tiberio e Seiano.

Storie naturali (Libri VIII-XI). Testo latino a fronte

I libri VIII-XI della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, nell’edizione BUR con testo latino a fronte sotto il titolo Storie naturali, trattano della zoologia: il libro VIII descrive gli animali terrestri a partire dagli elefanti; il IX gli animali marini; il X gli uccelli; l’XI gli insetti e le parti del corpo degli animali. Plinio raccoglie con metodo enciclopedico le informazioni disponibili nell’antichità sulla fauna, mescolando osservazioni empiriche, aneddoti straordinari e credenze popolari in una trattazione che è al tempo stesso zoologia, mitologia animale e meraviglia naturalistica.

Storie. Testo greco a fronte. Vol. 1: Libri I-II

Il primo volume delle Storie di Polibio nella serie BUR con testo greco a fronte raccoglie i libri I e II, che trattano del periodo 264-220 a.C.: la prima guerra punica tra Roma e Cartagine per il controllo della Sicilia, la guerra dei mercenari che seguì, le prime operazioni romane in Illiria e i preliminari della seconda guerra punica. Polibio introduce l’opera con la sua famosa proemio metodologico che spiega il suo approccio storiografico pragmatico e universale: la storia come disciplina utile per chi deve agire nel mondo politico e militare.

Agricola

L’Agricola di Publio Cornelio Tacito, nell’edizione Rusconi con traduzione italiana, è una biografia del suocero di Tacito, Gneo Giulio Agricola, generale romano che governò la Britannia dal 77 all’84 d.C. completando la conquista militare dell’isola. L’opera — composta nel 98 d.C., subito dopo la morte dell’imperatore Domiziano — è al tempo stesso una biografia encomiastica, un trattato geografico ed etnografico sulla Britannia e una meditazione sulla dignità morale di chi deve servire lo stato sotto un tiranno.