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Sinossi
Gli uccelli di Aristofane, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è la commedia più lunga e fantasiosa del teatro greco, rappresentata alle Grandi Dionisie del 414 a.C. Due ateniesi delusi dalla vita in città — Pisetero ed Evelpide — vanno a cercare l’upupa, un tempo uomo e ora re degli uccelli, per trovare un posto migliore dove vivere. Pisetero convince gli uccelli a fondare una città nel cielo — Nubicuculia — che si ponga come intermediario tra uomini e dèi, intercettando i sacrifici e affamando gli olimpici. La commedia è un’utopia fantastica che mescola critica politica, invenzione mitica e puro divertimento comico.
Recensione
Gli uccelli di Aristofane (450-388 a.C. circa), rappresentati nel 414 a.C. — l’anno della disastrosa spedizione ateniese in Sicilia — sono considerati da molti il capolavoro assoluto del teatro comico greco e uno dei testi più inventivi dell’intera letteratura antica. La commedia vinse il secondo premio alle Dionisie (il primo andò alla commedia di Amipsia), ma la posterità ha ribaltato il giudizio: con la sua costruzione fantastica, i suoi cori di uccelli in costume, la sua utopia comica, Gli uccelli rappresentano il vertice dell’immaginazione aristofanea.
Il piano di Pisetero — convincere gli uccelli a fondare una città nel cielo e intercettare le preghiere e i sacrifici destinati agli dèi — è un’idea comica di portata cosmica, una parodia delle grandi imprese umane (e in particolare della fallimentare spedizione in Sicilia, eco politica sottile nella commedia). Ma Gli uccelli sono anche una meravigliosa fantasia sulla libertà: la città degli uccelli è l’utopia di chi sogna di sfuggire alle leggi, alle tasse, ai processi e ai demagoghi di Atene.
I cori degli uccelli — con i loro costumi elaborati e i loro canti — sono tra le creazioni corali più belle di Aristofane. L’invenzione linguistica è al suo massimo: neologismi, onomatopee, giochi di parole si moltiplicano. L’edizione BUR con testo greco a fronte è fondamentale per questo testo meraviglioso.
Consiglio di lettura: accessibile e godibile da tutti; una delle letture più piacevoli e inventive dell’intera letteratura antica, consigliata come primo approccio ad Aristofane per chi non lo conosce.