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Sinossi
L'Iliade di Omero, nell'edizione BUR, è il primo e più antico dei grandi poemi epici della tradizione greca. Il poema in ventiquattro canti narra cinquantuno giorni del decimo anno della guerra di Troia, dominati dall'ira di Achille: offeso da Agamennone che gli ha sottratto la schiava Briseide, il più grande guerriero greco si ritira dalla battaglia. La catastrofe che ne segue — la morte di molti eroi greci, il trionfo dei Troiani guidati da Ettore — si risolve solo quando la morte dell'amico Patroclo spinge Achille a tornare in guerra e uccidere Ettore.
Recensione
Questa edizione maggiore dell’Iliade nella traduzione di Giovanni Cerri, con testo greco a fronte, commento di Antonietta Gostoli e un ampio saggio introduttivo del filologo Wolfgang Schadewaldt (Rizzoli, BUR Classici greci e latini, 1999), rappresenta una delle edizioni italiane più autorevoli e complete del poema.
La traduzione di Cerri è ampiamente riconosciuta per l’aderenza al dettato omerico, capace di restituire con fedeltà lo spirito e la struttura del poema. Il commento di Antonietta Gostoli — il primo commento completo all’Iliade pubblicato in Italia — si rivolge tanto allo specialista quanto al lettore colto, offrendo un apparato critico di riferimento per chi voglia approfondire il testo a un livello filologico serio. Il saggio di Wolfgang Schadewaldt, tra i massimi omeristi del Novecento, arricchisce ulteriormente l’edizione con una prospettiva critica di respiro internazionale.
Con oltre 1300 pagine in due volumi e il testo greco a fronte, questa è l’edizione di riferimento per chi cerchi il massimo rigore filologico unito a una traduzione di qualità letteraria, adatta tanto allo studio universitario quanto a una lettura approfondita e consapevole del poema.
Consiglio di lettura: l’edizione più completa e autorevole tra quelle firmate da Cerri, ideale per chi cerca il massimo apparato critico e filologico; per un formato più maneggevole della stessa traduzione, è disponibile anche un’edizione più compatta (BUR Radici, 2006).