Le troiane (Troadi) Disponibile

Letteratura greca

Le troiane (Troadi)

di Euripide


Sinossi

Le Troiane (Troadi) di Euripide nell’edizione Besa Muci del 2008 presentano la tragedia del 415 a.C. sulle donne troiane in attesa della schiavitù dopo la caduta di Troia. Besa Muci, casa editrice pugliese, offre con questa pubblicazione un’ulteriore versione italiana della tragedia, contribuendo alla ricca tradizione editoriale di traduzioni di questo testo fondamentale del teatro antico sulla guerra e le sue vittime.

Recensione

Le Troiane di Euripide nell’edizione Besa Muci del 2008 si aggiungono al ricco panorama di traduzioni italiane di questa tragedia fondamentale — Garzanti, Feltrinelli, La Vita Felice, Controluce, e ora Besa Muci — che testimonia la persistente rilevanza di questo testo per il pubblico italiano attraverso editori di diversa dimensione e vocazione, dai grandi gruppi editoriali alle case editrici indipendenti pugliesi.

Le Troiane (415 a.C.) restano tra i testi antichi più diretti nella loro condanna della guerra: composta nello stesso anno del massacro di Melo, l’opera rifiuta ogni retorica eroica per concentrarsi esclusivamente sulla sofferenza delle vittime civili — le donne troiane che, dopo aver perso mariti, figli e città, devono affrontare la schiavitù nelle case dei loro conquistatori. Ecuba, Cassandra, Andromaca ed Elena offrono ciascuna una risposta diversa alla stessa catastrofe.

La molteplicità di edizioni italiane di questo testo, di cui questa Besa Muci è un ulteriore esempio, riflette quanto le Troiane continuino a parlare con forza a lettori di epoche e sensibilità diverse, ben oltre il contesto storico specifico della guerra del Peloponneso in cui furono composte.

Consiglio di lettura: accessibile a tutti; la ripetuta pubblicazione di questo testo da editori diversi conferma la sua rilevanza duratura come testimonianza letteraria sulla guerra.