Frammenti

I Frammenti di Archiloco di Paro, nell’edizione BUR, raccolgono i resti dell’opera del primo grande poeta giambico greco (VII secolo a.C.). Di Archiloco — mercenario, avventuriero, amante respinto, soldato — ci restano solo frammenti tramandati da papiri e citazioni, ma bastano a rivelare una voce poetica rivoluzionaria: ironica, autoironica, feroce nell’invettiva, capace di descrivere la guerra senza la magniloquenza omerica. Archiloco è il primo poeta greco che parla in prima persona della propria esperienza come individuo, non come portavoce di una tradizione collettiva.

Vita di Agricola-La Germania

Il volume BUR raccoglie due opere minori di Publio Cornelio Tacito: la Vita di Agricola e la Germania. L’Agricola (98 d.C.) è una biografia del suocero di Tacito, Gneo Giulio Agricola, governatore della Britannia che completò la conquista dell’isola, scritta come omaggio postumo e come meditazione sulla dignità di servire lo stato senza compromettersi con la tirannia. La Germania (98 d.C.) è un trattato etnografico sui popoli germanici al di là del Reno, la loro geografia, i loro costumi, le loro istituzioni politiche e militari.

Le rane. Testo greco a fronte

Le rane di Aristofane, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, è una commedia rappresentata alle Lenee del 405 a.C. e premiata con il primo premio. Il dio Dioniso, insoddisfatto dei tragediografi viventi dopo la morte di Euripide e Sofocle, scende negli Inferi accompagnato dallo schiavo Xantia per riportare sulla terra Euripide. Negli Inferi si trova a fare da giudice in una gara poetica tra Eschilo e Euripide per il trono della tragedia. Alla fine Dioniso — che era andato per Euripide — sceglie Eschilo e lo riporta in vita.

Biblioteca storica. Testo greco a fronte. Vol. 3: Libri IX-XIII

Il terzo volume della Biblioteca storica di Diodoro Siculo, nell’edizione BUR con testo greco a fronte, raccoglie i libri IX-XIII dell’opera monumentale dello storico siciliano del I secolo a.C. Questi libri coprono la storia greca dall’età arcaica alle guerre persiane fino alla fine del V secolo a.C.: le Historiai di Erodoto rivisitate, le battaglie di Maratona, Salamina e Platea, la guerra del Peloponneso vista da una prospettiva diversa da Tucidide. Diodoro attinge a fonti diverse — Eforo principalmente — offrendo una prospettiva complementare alle grandi narrazioni storiografiche del periodo.

L’ira

L’ira (De ira) di Lucio Anneo Seneca, nell’edizione BUR, è il più lungo dei dialoghi filosofici del filosofo cordobese, in tre libri dedicati al fratello Novato. Il primo libro analizza la natura dell’ira — cos’è, se può essere utile, come si genera — concludendo che è sempre dannosa e mai utile. Il secondo propone i rimedi per evitare l’ira. Il terzo affronta il problema del perdono e del trattamento giusto di chi ci ha fatto del male. È il trattato antico più completo e sistematico sull’ira come passione umana.

Satire. Testo latino a fronte

Le Satire di Quinto Orazio Flacco, nell’edizione BUR con testo latino a fronte, raccolgono i due libri di Sermones (conversazioni) del poeta di Venosa (65-8 a.C.). Le Satire, composte tra il 41 e il 30 a.C. circa, sono il primo grande genere letterario latino senza modelli greci — «satura tota nostra est», «la satira è tutta nostra», diceva Quintiliano. In esametri latini di registro colloquiale, Orazio critica i vizi umani con ironia leggera e autoironia, distante dalla ferocia di Lucilio e dalla durezza di Giovenale.

I ricordi

I Ricordi di Marco Aurelio Antonino, nell’edizione BUR, sono il diario filosofico dell’imperatore romano (121-180 d.C.) scritto in greco durante le campagne militari sul Danubio. L’opera in dodici libri — mai destinata alla pubblicazione — è una serie di meditazioni e autoesortazioni stoiche: Marco si sprona alla virtù, all’accettazione serena della morte, alla coscienza della brevità della vita e della vanità della gloria. A differenza di altre edizioni italiane che usano il titolo «Pensieri», questa edizione BUR sceglie «Ricordi» come traduzione di Ta eis heauton («A se stesso»), privilegiando il carattere diaristico e personale dell’opera.

Edipo re

Edipo re-Edipo a Colono-Antigone. Testo greco a fronte

L’Edipo re di Sofocle narra la storia del re di Tebe che, indagando sulla causa della pestilenza che devasta la sua città, scopre progressivamente una verità devastante: è lui stesso il responsabile, avendo ucciso il proprio padre Laio e sposato la propria madre Giocasta. La tragedia si sviluppa come un’inchiesta serrata in cui ogni nuova rivelazione stringe il cerchio intorno al protagonista, fino al crollo finale e all’accecamento volontario di Edipo. L’edizione Garzanti propone il testo greco a fronte con note esplicative.

Eneide — Luca Canali

Eneide. Testo latino a fronte

L’Eneide di Virgilio, nella traduzione di Luca Canali con testo latino a fronte, narra in dodici libri le peregrinazioni di Enea, principe troiano scampato alla distruzione di Troia, fino alla fondazione del regno che darà origine a Roma. Il poema ripercorre il viaggio per mare verso l’Italia, la tragica storia d’amore con Didone regina di Cartagine, la discesa agli Inferi dove il padre Anchise rivela il glorioso destino di Roma, e le guerre nel Lazio culminanti nella vittoria su Turno.

Edipo re

Edipo re

L’Edipo re di Sofocle, nell’edizione Feltrinelli con introduzione di Franco Rella e testo greco a fronte, narra la vicenda del re di Tebe che indaga sulle cause della pestilenza che affligge la città e scopre progressivamente di essere lui stesso il colpevole: ha ucciso il padre Laio a un crocevia e ha sposato la madre Giocasta, compiendo inconsapevolmente il destino che aveva cercato di fuggire fin dalla nascita. La tragedia culmina nell’automutilazione di Edipo che si cava gli occhi e si condanna all’esilio.