Disponibile
Sinossi
Le Orazioni I-XV di Lisia, nell’edizione BUR, raccolgono la prima parte della produzione oratoria del logografo ateniese (445-380 a.C. circa). Lisia è il più grande logografo greco — scrittore professionale di discorsi per conto di clienti nei tribunali ateniesi — e le sue orazioni sono documenti preziosi sulla vita giudiziaria, politica e sociale di Atene nel V e IV secolo a.C. La più celebre è l’orazione XII, contro Eratostene, in cui Lisia accusa personalmente uno dei Trenta Tiranni di aver fatto assassinare il fratello durante il regime oligarchico del 404 a.C.
Recensione
Lisia di Atene (445-380 a.C. circa) è il più grande logografo greco — uno scrittore professionale che componeva discorsi per conto di clienti che dovevano difendersi o accusare nei tribunali ateniesi. Delle duecento orazioni che gli vengono attribuite nell’antichità, trentadue ci sono pervenute integralmente. Sono documenti di straordinario valore storico e letterario: storie di vita reale dell’Atene classica, con eredi in lite per eredità, mercanti accusati di frode, cittadini che difendono la propria reputazione.
Lo stile di Lisia è il contrario di quello tucidideo o demostenico: semplice, diretto, capace di creare l’illusione che il cliente parli spontaneamente invece di recitare un testo preparato. Dionigi di Alicarnasso lo definiva maestro della ethopoiia — l’arte di far parlare ogni personaggio secondo il suo carattere specifico. L’orazione XII contro Eratostene — pronunciata da Lisia in persona, caso rarissimo — è il testo più famoso: una requisitoria appassionata contro uno dei Trenta Tiranni che aveva fatto uccidere il fratello Polemarco, con una forza emotiva e retorica che non ha perso nulla della sua potenza.
L’edizione BUR offre le prime quindici orazioni con traduzione italiana, strumento prezioso per avvicinarsi a questo autore fondamentale per la conoscenza dell’oratoria attica.
Consiglio di lettura: indispensabile per chi si interessi alla retorica antica e alla vita giudiziaria ateniese; l’orazione XII in particolare è accessibile e di grande forza narrativa.